Prima condanna per scommesse NBA: il caso giudiziario
È stata emessa la prima sentenza nel filone federale legato allo scandalo delle scommesse NBA, con Timothy McCormack condannato a due anni di carcere. Secondo l’accusa, avrebbe sfruttato informazioni non pubbliche per piazzare scommesse redditizie legate alle prestazioni di giocatori dell’NBA.
McCormack, che si è definito un “dipendente dal gioco”, è il primo imputato della cospirazione che coinvolge i nomi di Terry Rozier e Jontay Porter. La giudice federale a Brooklyn, LaShann DeArcy Hall, ha pronunciato una pena inferiore ai quattro anni chiesti dal governo, mentre la difesa aveva spinto per evitare il carcere.
In aula, McCormack ha dichiarato: “Ho lottato con una dipendenza dal gioco per più di metà della mia vita”. La giudice ha riconosciuto il tema dell’addiction, affermando che la dipendenza non definirebbe da sola la condotta, ma ha sottolineato l’impatto sull’integrità: “Non c’è dubbio che sia un reato grave”.
contesto processuale e stato degli altri coinvolti
Nell’ambito del procedimento, Rozier, attualmente in aspettativa non retribuita dai Miami Heat, si è dichiarato non colpevole a dicembre delle accuse di frode telematica e riciclaggio; è libero su cauzione di 3 milioni di dollari e non dovrebbe tornare in aula prima di marzo. Porter ha patteggiato nel 2024, è stato bannato dalla NBA e attende la sentenza.
Le informazioni disponibili indicano che la gestione del caso resta focalizzata su presunte operazioni illegali collegate alle prestazioni dei giocatori e sull’uso di dati non pubblici per orientare le puntate, elementi che hanno determinato una risposta giudiziaria rigorosa.
Nomi principali coinvolti nel procedimento:
- Timothy McCormack
- Terry Rozier
- Jontay Porter