Pressing per la cessione del Napoli: Rizzetta punta a chiudere entro il 2027, tra polisportiva e piano alternativo

• Pubblicato il • 3 min
Pressing per la cessione del Napoli: Rizzetta punta a chiudere entro il 2027, tra polisportiva e piano alternativo

La possibile cessione del Napoli resta al centro delle valutazioni societarie. Matt Rizzetta, imprenditore italoamericano e fondatore di Underdog Global Partners, ha confermato l’interesse per l’acquisizione del club da Aurelio De Laurentiis, indicando anche una scadenza precisa per arrivare a una decisione. Il dialogo tra le parti continua, mentre prende forma anche un progetto alternativo legato allo sviluppo del calcio sul territorio campano.

cessione napoli, trattativa aperta tra matt rizzetta e aurelio de laurentiis

Rizzetta ha spiegato di aver costruito negli ultimi anni un rapporto positivo con Aurelio De Laurentiis. L’operazione per rilevare il Napoli non è stata archiviata e l’imprenditore ha manifestato l’auspicio di poter raggiungere un’intesa con l’attuale proprietà.

De Laurentiis ha recentemente ribadito che il club non sarebbe in vendita e ha espresso una preferenza per un eventuale acquirente locale, anziché per fondi provenienti dall’estero. Nonostante questa posizione, il confronto tra le parti rimane aperto e il progetto di Rizzetta continua a essere valutato.

napoli, la deadline per decidere sull’acquisizione

Il manager ha chiarito che la trattativa non dovrebbe protrarsi a lungo. La decisione definitiva è attesa entro l’inizio del 2027, periodo individuato come limite per stabilire se procedere con l’acquisto del Napoli oppure orientarsi verso un’altra strategia.

Il club azzurro viene considerato da Rizzetta l’asset più importante all’interno del progetto sportivo sviluppato a Napoli. I primi mesi del 2027 rappresenteranno quindi il momento decisivo per verificare la possibilità di concludere l’operazione.

il progetto multisportivo di underdog global partners

L’interesse per il Napoli è collegato alla volontà di realizzare una struttura multisportiva ispirata a modelli internazionali come Bayern Monaco, Barcellona e Real Madrid. Underdog Global Partners possiede già le squadre maschile e femminile del basket napoletano e sta lavorando alla costruzione di un’arena con una capienza prevista di 15mila posti.

Secondo Rizzetta, il calcio rappresenta un elemento indispensabile per completare la visione polisportiva nella città di Napoli. L’imprenditore ha riconosciuto il lavoro svolto dalla gestione attuale, indicando allo stesso tempo alcuni ambiti nei quali sarebbe possibile aumentare gli investimenti: settore giovanile, infrastrutture, innovazione e rapporto con la comunità.

l’alternativa alla cessione del napoli

Qualora l’accordo con De Laurentiis non dovesse concretizzarsi, il gruppo non interromperebbe il proprio percorso in Campania. Rizzetta ha indicato un progetto autonomo, considerato un’opzione concreta e potenzialmente persino più ambiziosa rispetto all’acquisizione del Napoli.

Il piano alternativo prevede la creazione di un nuovo polo calcistico indipendente, destinato a ripartire dalle categorie inferiori e a recuperare denominazioni storiche legate al calcio partenopeo, tra cui Internapoli e Naples Cricket & Foot-Ball Club. L’iniziativa potrebbe diventare operativa se la trattativa per il passaggio di proprietà del Napoli non dovesse arrivare a una soluzione.

i protagonisti della trattativa per il napoli

Il confronto sulla possibile acquisizione coinvolge principalmente il manager interessato all’operazione e l’attuale proprietario del club azzurro.

  • Matt Rizzetta, fondatore di Underdog Global Partners e proprietario del Napoli Basketball.
  • Aurelio De Laurentiis, attuale vertice societario del Napoli.
Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno
Mercato Inter, Calhanoglu verso l’addio? Il derby potrebbe essere uno degli ultimi in nerazzurro
Calciomercato Roma, occhi su Tiago Gabriel: il Lecce fissa il prezzo del difensore

Per te