Prandelli sicuro: Lewandowski o bernardo silva? ecco chi sceglierebbe per la juventus e il milan con vlahovic

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Prandelli sicuro: Lewandowski o bernardo silva? ecco chi sceglierebbe per la juventus e il milan con vlahovic

Cesare Prandelli traccia una mappa chiara della corsa italiana verso l’Europa che conta, soffermandosi su equilibrio, obiettivi e dettagli decisivi che, nell’immediato, possono spostare gli equilibri fino alle ultime giornate. Nell’analisi della situazione di Napoli, Milan, Juventus, Roma e Como, l’ex commissario tecnico e allenatore della Fiorentina costruisce un quadro basato su forma attuale, prospettive e margini di crescita delle formazioni impegnate nella rincorsa a traguardi importanti. Al centro dell’attenzione, in particolare, finisce il tema del grande centravanti e del valore di Dusan Vlahovic per i bianconeri, con riferimenti concreti alle scelte di mercato e alle dinamiche che coinvolgono anche il Milan.

corsa europea: le priorità di juventus, como e contender

Nel ragionamento di Prandelli l’idea guida è semplice: per ogni allenatore conta il match della giornata, mentre schemi e proiezioni perdono efficacia sul piano pratico. Prandelli richiama un punto fermo sul calendario della Juventus, indicando la partita contro il Bologna come passaggio necessario per impostare il finale di stagione. Secondo l’ex ct, un successo contro i rossoblù consentirebbe di liberare un margine decisivo nelle ultime cinque giornate, trasformando quel “jolly” in un fattore concreto di gestione della classifica.

Nella stessa visione, Prandelli valuta la continuità del Como, ritenendolo difficilmente disposto a rallentare il passo. Viene citato come elemento rilevante anche il lavoro di Fabregas, che, nelle ultime giornate, avrebbe la possibilità di vincere tutte le partite. Sul fronte degli avversari, Prandelli considera che neppure Gasperini si muoverà con l’idea di frenare, con l’attenzione rivolta anche alla partita contro l’Atalanta, descritta come circostanza importante per stemperare tensioni legate al periodo con Ranieri.

spalletti e rinnovo: continuità per chiudere con lucidità

La valutazione di Prandelli sul rinnovo di Luciano Spalletti è netta: l’allenatore viene descritto come completo e meritevole del prolungamento. L’ufficializzazione, secondo l’ex ct, può avere un impatto diretto sull’andamento delle ultime giornate, perché la squadra avrebbe la certezza sulla figura tecnica e, di conseguenza, si giocherebbe con maggiore sicurezza la permanenza nella corsa di vertice.

lewandowski o bernardo silva: prandelli indica la scelta su bernardo

Nel confronto tra i profili citati, Prandelli esprime una preferenza precisa: tra Lewandowski e Bernardo Silva, indica Bernardo Silva come scelta da perseguire. Il ragionamento poggia su un elemento strutturale: Prandelli afferma che la Juventus possiede già la figura del grande centravanti, individuandola in Vlahovic.

La motivazione resta legata a ciò che Dusan Vlahovic ha dimostrato con continuità: Prandelli richiama prestazioni, gol e quella componente di leadership necessaria in una squadra che punta alla parte alta della classifica. L’ex allenatore, inoltre, collega la valutazione alla conoscenza diretta del giocatore, sottolineando che, qualora la condizione fisica lo consenta, con Spalletti Vlahovic potrebbe disputare una stagione con un rendimento da 25-30 goal.

milan: rallentamento e bisogno del centravanti

Prandelli descrive un rallentamento del Milan come un segnale che, a suo parere, non può essere ignorato sul lungo periodo. Nella sua lettura, il problema nasce dall’assenza di una punta centrale in grado di finalizzare con regolarità: quando la squadra si ritrova costretta a schierare le ali come centravanti, il rendimento complessivo non può rimanere sempre favorevole.

vlaHovic milan: prospettiva juve-allegri e confronto con inter e chivu

Nel confronto tra scenari legati a Juventus e Milan, Prandelli immagina un quadro alternativo con Allegri e Dusan Vlahovic. Secondo l’ex ct, con Dusan la Juventus avrebbe forse mancato lo scudetto, ma avrebbe comunque lottato fino all’ultima giornata. Nella stessa dinamica, viene richiamato il ruolo dell’Inter, definita da Prandelli come detentrice di una rosa superiore, con la conseguenza che i valori sarebbero emersi nel corso della stagione.

Un passaggio specifico viene dedicato anche a Chivu, per il quale Prandelli esprime riconoscimento: il lavoro avrebbe rivitalizzato diversi giocatori, portando una proposta calcistica differente rispetto a quanto fatto da Simone Inzaghi, citato comunque per il fatto di aver vinto. Nel quadro complessivo, il racconto si chiude tornando al tema del peso delle scelte tecniche e della capacità di far rendere al meglio gli interpreti disponibili.

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