Pisacane amaro dopo sassuolo cagliari non è facile non mi sono mai sentito tranquillo

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Pisacane amaro dopo sassuolo cagliari non è facile non mi sono mai sentito tranquillo

La conferenza stampa di fine partita di Fabio Pisacane dopo Sassuolo Cagliari ha messo al centro lucidità e responsabilità sulla sconfitta in campionato. Il Cagliari, nel match valido per la 31ª giornata di Serie A 2025/26, ha infatti ceduto ai neroverdi in rimonta con il punteggio finale di 2-1, e le parole dell’allenatore hanno fotografato la lettura della squadra nel momento decisivo.

sassuolo cagliari, pisacane commenta la sconfitta in serie a

Al termine di Sassuolo Cagliari, Pisacane ha fornito la propria analisi della gara e della prestazione offerta dalla sua squadra. Il tecnico ha richiamato in particolare quanto accaduto nel primo tempo, evidenziando un aspetto determinante: quando non arrivano le reti, diventa più complicato gestire il confronto anche in presenza di elementi positivi sul campo.

le parole di fabio pisacane dopo il match

Nel suo intervento in conferenza stampa, l’allenatore ha esposto con chiarezza il punto di vista sulla sconfitta e sugli obiettivi della squadra. Sono emersi diversi passaggi chiave, riportati testualmente nelle sue dichiarazioni:

  • «Non è facile.» Un inizio diretto per inquadrare la difficoltà del momento.
  • «Se guardiamo a quanto prodotto nel primo tempo e non segni non è semplice.» Il riferimento al lavoro svolto nel primo tempo e all’importanza dei gol, indicati come elemento decisivo.
  • «Io non ho mai usato l’alibi degli infortuni e non voglio farlo quest’oggi.» La scelta di non ricorrere a giustificazioni legate a problemi fisici.
  • «Se sento la società al mio fianco?» La risposta sottolinea la mancanza di una sensazione di tranquillità, richiamando anche il periodo di gennaio.
  • «Io non mi sono mai sentito tranquillo nemmeno a gennaio quando avevamo dei punti in più.» Un’indicazione sull’approccio mentale mantenuto nel corso della stagione.
  • «La salvezza non doveva essere una sensazione ma un obiettivo ma dobbiamo avere una cattiveria diversa.» Il messaggio finale punta al livello di intensità richiesto, con la necessità di una cattiveria diversa.

focus tecnico: primo tempo, gol e gestione del momento

La lettura di Pisacane ruota attorno a un concetto specifico: la squadra può produrre gioco e occasioni, ma senza segnare risulta difficile rendere lo sforzo determinante. Il tecnico collega questa dinamica all’idea di obiettivo concreto, legato alla salvezza non come sensazione, bensì come riferimento da inseguire con modalità ben definite.

cattiveria richiesta e obiettivo salvezza

Nel quadro delineato, emerge la necessità di un salto di qualità sul piano dell’atteggiamento: la conclusione del ragionamento porta proprio alla richiesta di cattiveria, intesa come elemento che deve distinguere la squadra nei momenti chiave della stagione.

confessione sull’equilibrio mentale della squadra

Alle parole sulla prestazione si affianca un riferimento all’aspetto psicologico. Pisacane affronta la questione del rapporto con la società senza parlare di serenità esterna, ricordando che nemmeno quando i punti erano superiori a gennaio lui si è sentito tranquillo. L’accento resta sul mantenimento della pressione interna e sulla responsabilità rispetto ai risultati.

allenatore in conferenza stampa

Le dichiarazioni forniscono quindi una cornice completa: difficoltà riconosciuta, lavoro del primo tempo valorizzato come base ma non sufficiente senza gol, rifiuto degli alibi legati agli infortuni e richiesta di intensità per gli sviluppi futuri della stagione.

personaggi citati

Fabio Pisacane

Pisacane Napoli Cagliari

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