Pisa, Hiljemark dopo il 5-0 col Como: abbiamo regalato i primi due gol e affronteremo le ultime partite con orgoglio
La sconfitta 5-0 contro il Como ha lasciato il segno e ha acceso un confronto immediato nel post-partita. Oscar Hiljemark, allenatore del Pisa, si è presentato ai microfoni di DAZN per analizzare una gara in cui il peso dei dettagli iniziali ha rapidamente indirizzato l’andamento della sfida, mentre il lavoro futuro appare già ben tracciato in vista delle prossime giornate di campionato.
Oscar Hiljemark dopo Pisa-Como: analisi della sconfitta 5-0
Hiljemark ha commentato la partita partendo dalla difficoltà dell’impegno, sottolineando come il Como si sia dimostrato una delle formazioni più solide del campionato. Nel racconto del tecnico svedese emergono con chiarezza due punti cardine: gli errori iniziali e l’impatto determinante dei gol concessi nei primi minuti, che hanno reso la partita sempre più complessa da gestire.
Le parole del mister hanno sintetizzato il momento: “La gara era molto difficile, contro una delle squadre più forti d’Italia: abbiamo regalato i primi due gol e dopo è diventato tutto più complicato”. A chiudere il quadro, Hiljemark ha richiamato l’attenzione su un passaggio psicologico e operativo, mantenendo ferma la linea sulla mentalità: “La mentalità per la prossima partita non cambia”.
errori difensivi e primi minuti decisivi nel crollo
Il tecnico ha attribuito gran parte del divario alla presenza di disattenzioni nelle fasi iniziali. Il gruppo nerazzurro ha pagato caro il regalo dei primi due gol, con una conseguenza diretta: dopo quella fase, la partita ha perso equilibrio e si è spostata con maggiore intensità a favore dell’avversario.
Hiljemark ha inoltre contestualizzato la situazione in ottica di classifica e calendario. Mancano otto partite, con cinque incontri contro squadre vicine e ulteriori sfide contro formazioni con obiettivi diversi. Il messaggio si è concentrato sulla necessità di ripartire senza smarrimento: il risultato è definito duro, ma non viene presentato come un semplice incidente, bensì come un ostacolo nato anche dalla difficoltà del confronto e dai primi scambi decisivi.
piano partita, ripartenze e scelte iniziali: cosa non ha funzionato
Alla richiesta di chiarire se, col senno di poi, la partita potesse prendere una direzione differente, l’allenatore ha ribadito che l’intento era chiaro: cercare di colpire il Como sfruttando gli spazi. Il nodo principale, secondo Hiljemark, si è sviluppato tra transizioni positive e conversione finale.
transizioni positive ma poco cinismo negli ultimi venti metri
Il tecnico ha spiegato che la squadra ha avuto un avvio con segnali incoraggianti, trovando 3-4 transizioni positive. Il limite, però, è stato la scarsa efficacia nel trasformare quelle opportunità: “Abbiamo iniziato bene… ma non le abbiamo sfruttate tanto”.
Nello specifico, Hiljemark ha evidenziato come la concessione dei primi due gol abbia amplificato il potenziale dell’avversario, soprattutto in un ambito identificato dal mister come particolarmente efficace per il Como: la capacità di capitalizzare gli errori.
secondo tempo con ricerca di peso offensivo e risultati parziali
Nel secondo tempo il Pisa ha tentato un aggiustamento per aumentare la spinta e ottenere più presenza offensiva. Secondo l’allenatore, “qualcosa ha funzionato ma altro no”, lasciando intendere che il cambiamento ha prodotto solo risposte parziali, senza riuscire a invertire la direzione della gara.
prossime partite: resettare la mente e correggere gli automatismi
Il lavoro immediato viene descritto come un reset mentale e un intervento tecnico mirato. Hiljemark ha indicato la necessità di intervenire soprattutto su automatismi difensivi e su un obiettivo concreto: ritrovare compattezza nel gioco, per evitare che la squadra continui a pagare in modo così netto i momenti iniziali della partita.
Allenatore citato:
- Oscar Hiljemark
