Piastri: "Nel 2025 vincevo guidando al 99%, ora per essere veloce serve il 101%

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Piastri: "Nel 2025 vincevo guidando al 99%, ora per essere veloce serve il 101%

Il fine settimana di Baku avrebbe potuto rappresentare un punto di svolta per Oscar Piastri, dopo il terzo posto conquistato in qualifica con una McLaren MCL40 aggiornata. La gara, invece, ha confermato le difficoltà vissute dall’australiano, che ha chiuso soltanto tredicesimo al termine di una prova condizionata da un errore alla prima curva durante la ripartenza dopo la seconda Safety Car.

Oscar Piastri chiude tredicesimo a Baku

Piastri aveva iniziato la gara dalla terza posizione in griglia e al via era riuscito a conquistare il secondo posto. Alla prima ripartenza, però, è stato superato da Max Verstappen. Successivamente l’australiano ha dovuto difendersi dalla pressione della Red Bull di Isack Hadjar, prima di perdere diverse posizioni in seguito al bloccaggio improvviso di entrambe le ruote anteriori alla curva 1.

L’episodio lo ha fatto scivolare fino al quindicesimo posto, mentre la gara si è conclusa con un deludente tredicesimo posto. Il pilota McLaren ha spiegato di avere seguito una traiettoria diversa dal consueto per proteggersi dagli avversari e di non sapere se una sconnessione dell’asfalto abbia provocato la reazione inattesa della vettura.

Le spiegazioni di Piastri sull’errore in gara

Il pilota australiano ha ammesso la necessità di analizzare con attenzione quanto accaduto, sottolineando di non ritenere di aver commesso un’azione sbagliata. La reazione della monoposto è arrivata all’improvviso e lo ha sorpreso, rendendo difficile individuare immediatamente la causa del bloccaggio.

Piastri ha anche riconosciuto di non avere avuto il ritmo necessario per riavvicinarsi a Verstappen dopo il sorpasso. Secondo la sua valutazione, sarebbe stato complicato anche mantenere alle spalle Hadjar e il risultato più probabile sarebbe stato un quarto posto, soprattutto a causa della scarsa fiducia garantita dalle gomme medie.

La stagione negativa e il distacco da Lando Norris

Il risultato di Baku non riflette le aspettative della qualifica e pesa su un bilancio stagionale già negativo. Piastri occupa il settimo posto nella classifica mondiale piloti, con 66 punti in meno rispetto al compagno di squadra Lando Norris, già vincitore di due Gran Premi.

Gli aggiornamenti portati dalla McLaren in Azerbaigian comprendevano un pacchetto tecnico rilevante e un cambiamento nella filosofia aerodinamica. Le novità sembravano poter adattarsi meglio alle caratteristiche di guida dell’australiano, che ha ottenuto tempi più competitivi dopo avere individuato una direzione più efficace nel rapporto tra vettura e stile di guida.

McLaren MCL40 e difficoltà nella ricerca del limite

Piastri non ha descritto la monoposto come necessariamente più facile da guidare, ma ha spiegato di essere riuscito a raggiungere il limite con maggiore immediatezza. La differenza rispetto alle vetture precedenti riguarda soprattutto il modo in cui deve essere sfruttata la macchina durante il giro.

Con le monoposto precedenti, il pilota riusciva a esprimere circa il 99% del potenziale, conservando parte della prestazione per gestire gli pneumatici senza perdere velocità. La MCL40, invece, richiede di spingersi costantemente oltre il limite abituale: quando il pilota non riesce a raggiungere il 101%, la perdita di tempo sul giro diventa molto consistente.

Il fine settimana azero ha quindi fornito indicazioni utili, pur rimanendo parte di un percorso di apprendimento ancora aperto. La vettura della stagione attuale appare più critica rispetto a quella precedente, che riusciva ad adattarsi con maggiore facilità alle caratteristiche dei diversi circuiti.

Le caratteristiche tecniche della McLaren

Tra gli elementi che hanno contribuito a rendere più nervosa la monoposto figurano un passo più corto di 15 centimetri rispetto alla Mercedes e una rapportatura del cambio caratterizzata da rapporti decisamente più brevi. Queste peculiarità hanno modificato il comportamento della vettura papaya e aumentato la sensibilità alle condizioni di guida, nonostante gli aggiornamenti tecnici sviluppati dal gruppo guidato da Bob Marshall.

Protagonisti della vicenda

  • Oscar Piastri, pilota McLaren.
  • Lando Norris, compagno di squadra McLaren.
  • Max Verstappen, pilota che ha superato Piastri alla prima ripartenza.
  • Isack Hadjar, pilota Red Bull rimasto in pressione sull’australiano.
  • Bob Marshall, responsabile del gruppo tecnico McLaren.
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Categorie: Formula 1

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