Perché la FIA ha modificato le regole sulla bandiera rossa dopo l'incidente di Bearman
Una revisione mirata del regolamento FIA definisce criteri chiari per la classificazione dei giri conclusi durante le fasi di bandiera rossa, con l’obiettivo di evitare ambiguità operative emerse in occasione di episodi come quello recente a Imola. L’intervento è pensato per fornire puntuali indicazioni sul trattamento dei tempi e sull’esposizione della bandiera rossa, impedendo interpretazioni soggettive che possano influire sull’esito delle qualifiche o delle gare.
classificazione dei giri in regime di bandiera rossa
La modifica introdotta chiarisce la gestione dei tempi quando una vettura attraversa la linea di controllo dopo l’esposizione della bandiera rossa. In pratica, se il giro viene completato dopo la manifestazione del segnale, quel tempo non è considerato valido. In caso di possibile registrazione del tempo dopo la prima esposizione, si definisce il momento corretto secondo il sistema cronometrico ufficiale o, in assenza di sincronizzazione, in accordo tra il direttore di gara e il capo cronometrista. Qualora un tempo venga registrato successivamente, i commissari hanno l’obbligo di cancellarlo.
contesto e fatti salienti
Nel corso di una sessione di qualifiche, la bandiera rossa è stata attivata a seguito di un’incidente che ha riguardato Franco Colapinto. La Direzione Gara ha deciso di posticipare l’inizio della Q2 per accertare quali piloti avessero completato un giro prima della neutralizzazione. In una fase iniziale, un tempo di Oliver Bearman era stato convalidato, per poi essere cancellato poco dopo, con l’esclusione del britannico dalla Q1. Bearman ha espresso frustrazione per non aver ricevuto una segnalazione di bandiera rossa prima di chiudere il giro.
segnali e tempistiche
Oltre alle bandiere fisiche esposte dai marshals o ai pannelli LED, ogni pilota dispone di LED sul volante che indicano lo stato della pista, inclusa l’interruzione della sessione. Nel caso in esame, tali avvisi non erano visibili prima del traguardo. I segnali effettivi sui volantini e sui pannelli si sono accesi solo al passaggio sul traguardo. Il dato rilevante proveniva dal sistema della Direzione Gara: il messaggio di esposizione della bandiera rossa era stato inviato ai team tramite il portale ufficiale prima del passaggio di Bearman, mentre le bandiere rosse lungo il tracciato, attivate dai pannelli LED, erano visibili solo dopo il suo ingresso in rettilineo.
princìpi della nuova regola
La regola attuale prevede che, quando una vettura attraversa la linea di controllo per completare un giro dopo l’esposizione della bandiera rossa, quel tempo non venga considerato valido. In caso di impossibilità tecnica a determinare l’istante esatto, il momento della prima esposizione viene determinato dal sistema cronometraggio ufficiale o, se non disponibile, come concordato dal direttore di gara e dal capo cronometrista. Se un tempo viene registrato dopo la prima esposizione, i commissari ne ordinano la cancellazione.
applicazione e portata
La FIA ha stabilito che la comunicazione inviata ai team tramite l’apposito portale rappresenta il riferimento principale, indipendentemente dal fatto che la segnalazione di bandiera possa giungere con qualche secondo di anticipo rispetto all’esposizione fisica della bandiera rossa. Questa priorità vale anche oltre la Formula 1 e si estende alle altre categorie, consolidando un metodo unico per valutare i tempi in condizioni di bandiera rossa.
nomi principali coinvolti
Nel contesto dell’episodio emergono nomi chiave che hanno contribuito a delineare la situazione e le successive interpretazioni regolamentari:
- Oliver Bearman
- Lance Stroll
- Franco Colapinto