Perché Dmitry Bivol non ha alcun motivo di concedere ad Anthony Yarde un'occasione immeritata
Anthony Yarde punta a Dmitry Bivol come ultimo grande obiettivo della propria carriera, ma il ritorno sul ring dopo una lunga inattività rappresenta il primo ostacolo da superare. Per ottenere una sfida contro uno dei migliori pugili dei mediomassimi, il britannico dovrà ritrovare continuità, conquistare vittorie significative e costruire una posizione contrattuale abbastanza solida da rendere inevitabile il confronto.
Anthony Yarde deve rilanciare la carriera nei mediomassimi
Yarde è lontano dall’attività agonistica da 11 mesi, dopo la sconfitta per interruzione al settimo round contro David Benavidez nel novembre 2025. La combinazione tra una pausa prolungata e un ko tecnico subito nell’ultimo incontro riduce l’interesse di Bivol, che non avrebbe motivi concreti per concedere una possibilità iridata senza un risultato recente di rilievo.
Il pugile londinese, che ha 35 anni, considera comunque Bivol il nome ancora assente dal proprio percorso professionale. Dopo aver affrontato Sergey Kovalev, Artur Beterbiev e David Benavidez, Yarde vuole completare il confronto con i principali esponenti della sua generazione. La motivazione nasce dal desiderio di misurarsi esclusivamente con avversari di vertice, anche a costo di assumersi rischi elevati.
Dmitry Bivol non ha ancora un motivo per scegliere Yarde
Il coraggio di Yarde non è mai stato messo in discussione. Il britannico ha accettato di combattere in Russia contro Kovalev e ha portato Beterbiev vicino al limite prima di essere fermato. Queste prestazioni hanno confermato la sua resistenza e la sua disponibilità ad affrontare i migliori, ma non gli hanno permesso di conquistare un titolo mondiale.
La sconfitta contro Benavidez ha inoltre ridotto il suo potere negoziale. Senza una vittoria recente capace di attirare l’attenzione del pubblico, Yarde non può offrire a Bivol né una forte leva sportiva né la prospettiva di un incasso eccezionale. Al di fuori della conquista di una posizione obbligatoria, il britannico non dispone quindi di uno strumento sufficiente per costringere il campione ad accettare il confronto.
Anthony Yarde cerca una vittoria per ottenere la sfida mondiale
Il tempo a disposizione si riduce e un’altra lunga attesa potrebbe danneggiare ulteriormente il suo progetto. A 35 anni, Yarde ha bisogno di attività costante, continuità e successi contro avversari credibili dei 175 libbre. Solo una serie di prestazioni convincenti potrebbe restituirgli il peso necessario nelle trattative.
Il britannico osserva con attenzione la rivincita per il titolo vacante WBC dei mediomassimi tra Joshua Buatsi e Willy Hutchinson. Yarde prevede una vittoria di Buatsi e riconosce che un eventuale derby britannico potrebbe generare un forte interesse nazionale. La conquista della cintura verde WBC fornirebbe inoltre il titolo e la visibilità necessari per presentarsi davanti a Bivol con una proposta molto più convincente.
Dmitry Bivol affronta Callum Smith
Bivol è atteso al confronto con Callum Smith il 12 dicembre in Russia. Yarde ritiene che Smith possieda concrete possibilità di sorprendere il campione, grazie alla precedente esperienza ai vertici della categoria dei supermedi.
Qualora Bivol rispettasse i pronostici, il suo stile potrebbe creare problemi significativi a Yarde. Il movimento di gambe, la velocità dei colpi e la capacità di controllare la distanza sono caratteristiche capaci di limitare l’efficacia offensiva del britannico. Prima di concentrarsi su questo complesso confronto tattico, Yarde dovrà però tornare sul ring e offrire al campione una ragione concreta per accettare la sfida.
I principali pugili coinvolti nel percorso di Anthony Yarde
Il progetto professionale di Yarde ruota attorno a diversi nomi di alto livello affrontati o indicati come possibili avversari:
- Anthony Yarde
- Dmitry Bivol
- Sergey Kovalev
- Artur Beterbiev
- David Benavidez
- Joshua Buatsi
- Willy Hutchinson
- Callum Smith
