Pellizzari, Finn e Tiberi: le aspettative e le scelte che definiscono il loro futuro

Giampiero Colossi • Pubblicato il 05/01/2026 • 4 min

La stagione sportiva conclusa ha fornito chiavi concrete per interpretare il presente e anticipare il futuro del ciclismo, con focus su dinamiche internazionali e talenti italiani. Moreno Moser, presente stabile ai microfoni di una piattaforma di riferimento, analizza l’anno appena trascorso e guarda avanti al 2026 con una lettura lucida dei trend e delle opportunità che interessano il movimento.

bilancio della stagione 2025 e prospettive per il 2026

La stagione 2025 è stata caratterizzata da una serie di conferme, con poche sorprese significative e una continuità rispetto ai precedenti cicli. Sul giro d’Italia è emersa una sorpresa che ha aggiunto imprevedibilità e brio alla corsa: la competizione generale ha mostrato equilibrio, con una lotta intensa per la classifica e protagonisti di alto livello lungo tutto l’arco della manifestazione. Pedersen ha chiuso in evidenza nelle tappe movimentate, mentre Del Toro è stato indicato come la rivelazione dell’anno.

pogacar al centro delle prospettive 2026

Per il 2026 si delineano prospettive molto simili a quelle della stagione appena conclusa, con Tadej Pogacar ancora al vertice della carriera. È probabile che mantenga una presenza decisiva, e potrebbe perfezionare ulteriormente le proprie imprese. Tra gli scenari plausibili emerge la possibilità che conquisti tutte e cinque le Monument: un traguardo che avrebbe un peso storico notevole, superando limiti finora imposti da leggende precedenti. Parallelamente, la conquista della Roubaix resta un obiettivo di grande rilievo, capace di imprimere una spinta significativa alla sua eredità sportiva.

percorsi dei grandi giri: una lettura in evoluzione

Per quanto riguarda i percorsi presentati in inverno, l’analisi suggerisce un Giro d’Italia apparentemente privo di insidie marcate, mentre per Tour de France e Vuelta la lettura resta incompleta senza un esame approfondito delleitiers. L’esperienza insegna che non conviene giudicare una Grande Guerra solo dalla planimetria: l’esito reale dipende dall’evoluzione della corsa e dalla tattica dei protagonisti, soprattutto nelle fasi decisive. Nella stagione precedente, l’epilogo è arrivato nell’ultimo tratto di gara, dimostrando che la dinamica delle tappe può ribaltare pronostici e classifiche, trasformando ogni giorno in una nuova pagina di spettacolo sportivo.

gli elementi italiani: potenzialità e sviluppi

Tra i nomi italiani emergono certezze e potenziali sviluppi: Pellizzari si distingue come la punta di diamante tra i giovani, con margini di crescita che potrebbero portarlo a competere per il podio al Giro. Ciccone potrebbe reindirizzare l’impegno sulle Classiche, valorizzando le corse che meglio gli si addicono, come la Liegi e Sanremo, dove ha già dimostrato di potersi muovere con efficacia ai confronti 'lunghi' e selettivi. Tiberi ha mostrato segnali di una stagione con luci e ombre: l’anno che verrà richiederà chiarezza di ruolo, tra possibilità di leadership e ruolo di gregario strategico all’interno della sua squadra. Finn, ancora agli Under23, possiede grandi aspettative: il suo percorso richiede tempo e calcolo, per permettergli di crescere senza pressioni immediate. Il quadro italiano è quindi orientato a una fase di consolidamento e maturazione, con la consapevolezza che l’attesa verso i phisici protagonisti possa trasformarsi in risultati concreti nel World Tour.

una lettura sul 2026: bilancio e valutazioni

Dal punto di vista operativo, l’orizzonte 2026 porta con sé una fiducia prudente: le potenzialità di Pogacar restano centrali, ma il successo arriverà dall’equilibrio tra continuità personale e dinamiche di squadra. L’analisi degli addetti ai lavori sottolinea l’importanza di un corretto bilanciamento tra corse partecipate, gestione delle energie e scelte tattiche nelle grandi prove a tappe e nelle classiche monumento. In chiave nazionale, si riconosce un contesto favorevole per i talenti italiani, capaci di crescere e affermarsi nei piazzamenti di rilievo, a testimonianza di un movimento in evoluzione continua.

personaggi citati nell’analisi

  • tadej pogacar
  • yates
  • pedersen
  • del toro
  • pellizzari
  • ciccone
  • tiberi
  • lorenzo finn
  • eddy merckx
Giulio Pellizzari
Categorie: Ciclismo

Per te