Pellizzari, Finn e Ciccone: le qualità vincenti dei campioni del ciclismo

Giampiero Colossi • Pubblicato il 27/01/2026 • 4 min

Con l’avvio della stagione 2026, il ciclismo su strada mette al centro un intreccio di grandi appuntamenti e promesse emergenti. Un’analisi affidabile di una figura di riferimento del panorama bike, in grado di offrire chiavi di lettura precise sui temi caldi della stagione, evidenzia dinamiche che spaziano dalle grandi classiche ai grandi giri, passando per i giovani che aspirano a salire rapidamente di livello.

stagione 2026: analisi e prospettive con una figura autorevole

La stagione è partita con una finestra aperta sui possibili scenari: tra Filippo Ganna e le grandi prove delle prossime settimane, tra Pogacar e Van der Poel che costruiscono strategie complesse, e tra le scelte di Vingegaard e la crescita di giovani talenti come Pellizzari, Tiberi, e Ciccone. Il dibattito ruota attorno al potenziale per Sanremo, Roubaix, e le prove a tappe, con l’auspicio di un percorso di crescita che include anche i migliori esponenti italiani emergenti e una nuova generazione.

ganna tra sanremo e roubaix

Ganna ha ampi margini per mettere in discussione i favoriti sia a Sanremo sia a Roubaix, ma il contesto resta particolarmente complicato. Sanremo appare più favorevole alle sue caratteristiche, considerato che la manovra del gruppo e i cambi di ritmo sono elementi chiave. La vittoria dipenderà dalla capacità di adeguarsi a ritmi elevati e dalla presenza di una squadra capace di gestire l’andatura nelle fasi decisive.

pogacar e la cipressa

La Cipressa è vista come la salita in grado di dare la differenza a Pogacar, soprattutto se accompagnerà la salita con due compagni affidabili per mantenere un’andatura alta. Sui tratti del Poggio resta meno semplice fare la differenza netta, per cui la strategia punterà su una gestione robusta della corsa da parte della squadra per controllare l’andamento.

vingegaard e il giro d’italia: una scelta logica

Alla luce dell’età e dei successi maturati finora, puntare al Giro d’Italia appare una pagina coerente del percorso di crescita di Vingegaard. Vincere il Tour resta estremamente impegnativo; partecipare al Giro con la prospettiva di una vittoria potrebbe aumentare la serenità per affrontare le altre sfide stagionali e completare la tripletta dei grandi Giri.

pellizzari e tiberi: prospettive e prime prove

Pellizzari avrà per la prima volta l’opportunità di competere per una classifica al Grande Giro, senza l’obbligo di gregariato. La Red Bull crede nel suo potenziale, riconoscendogli caratteristiche e senso tattico utili. Tiberi, dopo un periodo difficile, si confronta con un contesto impegnativo al Tour, dove l’obiettivo di una top5 resta complesso ma significativo per il suo futuro.

ciccone: prospettive sulle classiche e oltre

Per Ciccone non è nascosto un diverso profilo rispetto alle corse di un giorno: la stagione potrebbe portar lui a puntare a una vittoria di tappa al Giro e a un buon rendimento nelle Classiche, con uno sguardo al Campionato del Mondo, sempre in linea con le sue caratteristiche.

finn: restare in Under23 come scelta strategica

La decisione di @Finn entra in una logica di pazienza mirata a offrire lo spazio per esprimersi al meglio negli anni a venire. I progetti per lui passano attraverso una crescita continua tra gli Under23, mantenendo l’obiettivo di confrontarsi in futuro con i migliori professionisti.

milano: sprint e opportunità nelle Classiche

La concorrenza sugli sprint si intensifica per Jonathan Milan, soprattutto quando emergono rivali come Brennan. Se la priorità resta gli sprint, bisognerà valutare anche l’eventuale trasferimento di energie verso le Classiche, dove il livello si fa estremamente competitivo e la gestione delle fasi di gruppo diventa decisiva.

personaggi citati nel testo

  • Davide Cassani
  • Filippo Ganna
  • Pogacar
  • Van der Poel
  • Vingegaard
  • Pellizzari
  • Tiberi
  • Ciccone
  • Finn
  • Jonathan Milan
  • Brennan
Davide Cassani
Categorie: Ciclismo

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