Pavesio: "Yamaha ha una montagna

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Pavesio: "Yamaha ha una montagna

Una giornata di gara in Thailandia ha messo in evidenza le difficoltà di Yamaha nel contesto attuale del mondiale MotoGP, accelerando una riflessione interna e una serie di decisioni mirate a riposizionare il progetto. L’esito della corsa ha evidenziato la necessità di interventi strutturali e di una gestione più energica dello sviluppo tecnico, nel rispetto dell’impegno di tutto il team.

yamaha motor racing: aggiornamenti post gara a buriram

andamento della gara in thailandia

Durante l’evento di Buriram, i quattro piloti ufficiali Yamaha hanno occupato posizioni allineate tra gli ultimi cinque, segnando una giornata particolarmente critica. Per rispondere a questo contesto, sono state adottate due misure senza precedenti: divieto ai piloti di parlare ai media subito dopo la gara e l’intervento diretto del direttore generale a fornire spiegazioni pubbliche.

«Siamo a un punto in cui vediamo la differenza che ci separa dai più veloci e abbiamo una montagna da scalare», ha dichiarato Paolo Pavesio. «Non sarà da un giorno all’altro, non c’è magia. Ogni volta che scendiamo in pista scopriamo cose nuove. Grazie alle concessioni, possiamo lavorare molto con la nostra moto».

Il miglior risultato della band in Thailandia è stato il 14° posto di Quartararo, a quasi 31 secondi dal vincitore. Alle sue spalle, Rins ha chiuso 15°, totalizzando due punti, in una giornata in cui tre concorrenti davanti a loro (Marc Marquez, Joan Mir e Alex Marquez) non hanno tagliato il traguardo.

Per le prossime prove programmate in Brasile, Stati Uniti e Qatar, Yamaha farà affidamento sull’insieme di risorse disponibili; arriveranno nuovi pezzi importanti che verranno integrati in Europa a partire dal GP di Spagna, a fine aprile.

«Sapevamo che all’inizio avremmo perso qualcosa nel giro secco, per ottenere una maggiore consistenza in gara», ha osservato Pavesio. «Sabato non è andata male; la differenza tra il vincitore e la prima Yamaha è rimasta identica all’anno scorso, a dimostrazione di un progetto ancora giovane. In gara lunga abbiamo sofferto un po’ di più».

silenzio mediatico dei piloti

Pavesio ha giustificato l’assenza dei piloti dall’intervento immediato ai media, sottolineando la complessità emotiva della situazione e ricordando che dietro ci sono persone che lavorano incessantemente da mesi, con grande impegno e responsabilità.

presenza della dirigenza e sostegno della casa madre

Alcune dinamiche hanno visto una presenza in sede del vertice Yamaha, tipicamente meno incline a partecipare ad appuntamenti di gara, proprio nel fine settimana di Buriram. L’obiettivo è dimostrare sostegno totale e incondizionato al progetto e ribadire l’impegno a trovare la formula operativa giusta per riportare la casa al livello desiderato. Nessuna garanzia sul passato; bisogna lavorare in modo diverso e costante, sfruttando le concessioni come leva di sviluppo per la moto.

Paolo Pavesio, Direttore Generale di Yamaha Motor Racing, ha illustrato la strategia di medio termine e ha confermato che saranno apportate modifiche progressivamente, con un orizzonte europeo che precede i contendenti nelle tappe successive del calendario.

protagonisti principali della gara

  • Fabio Quartararo
  • Alex Rins
  • Toprak Razgatlioglu
  • Jack Miller
  • Marc Marquez
  • Joan Mir
  • Alex Marquez
Alex Rins, Yamaha Factory Racing

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