Pavesio: motogp e formula 1 cambiano tra sport e business, ma l’evoluzione non deve spaventare

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Pavesio: motogp e formula 1 cambiano tra sport e business, ma l’evoluzione non deve spaventare

La MotoGP si prepara a una trasformazione profonda, destinata a coinvolgere sia la tecnologia delle moto sia il modello commerciale del campionato. L’arrivo dei prototipi da 850 cc coinciderà con nuove regole tecniche, mentre la gestione di Liberty Media apre prospettive legate alla promozione, alla sostenibilità economica e alla crescita internazionale del motociclismo.

MotoGP 850 cc e nuove regole tecniche

Il cambiamento più evidente riguarderà la pista. La prossima generazione di moto utilizzerà motori con cilindrata ridotta a 850 cc e sarà caratterizzata da un impatto aerodinamico più contenuto. Le nuove norme prevederanno anche l’abolizione dei dispositivi di abbassamento, intervenendo su una delle aree tecnologiche che negli ultimi anni hanno inciso maggiormente sul comportamento dei prototipi.

Secondo la prospettiva espressa da Paolo Pavesio, managing director di Yamaha Motor Europe, le moto resteranno estremamente sofisticate e impegnative, pur diventando più accessibili e più umane. Una simile evoluzione potrebbe avere effetti anche sullo spettacolo, mantenendo al centro le capacità dei piloti e il carattere estremo delle competizioni.

Liberty Media alla guida della MotoGP

La trasformazione riguarda anche la gestione del campionato. Liberty Media ha completato l’acquisizione di Dorna, oggi identificata come MotoGP Sport Entertainment Group, assumendo il controllo dei diritti commerciali del Motomondiale. L’obiettivo della società statunitense è valorizzare la serie seguendo un percorso di crescita già sperimentato con la Formula 1.

Nel Circus automobilistico, la gestione di Liberty Media ha accompagnato una maggiore esposizione mediatica, una promozione più strutturata e un rafforzamento del business. In MotoGP, dopo il passaggio di proprietà, i cambiamenti percepibili non sono ancora stati particolarmente numerosi. Pavesio ritiene però che il processo stia iniziando a muoversi e che i risultati possano emergere gradualmente.

La differenza tra Formula 1 e motociclismo

Il confronto con la Formula 1 non può essere applicato in modo automatico. Nel motociclismo, l’atleta occupa una posizione ancora più centrale, perché affronta situazioni caratterizzate da rischi, velocità e livelli di esposizione fisica differenti. La MotoGP possiede quindi un’identità specifica che dovrà essere valorizzata senza trasformare il campionato in una semplice imitazione del modello automobilistico.

La Formula 1 viene indicata come esempio di sport capace di sviluppare un sistema economico quasi autosufficiente. Il budget cap, la crescita promozionale e la capacità di generare valore per le squadre hanno contribuito a rafforzare la stabilità della categoria. Una struttura simile, secondo Pavesio, avrebbe potuto attenuare gli effetti della crisi del settore automotive sui team dipendenti dai costruttori.

La crescita del pubblico e la sostenibilità economica

La MotoGP deve ampliare il proprio bacino di appassionati, considerando che il sistema è alimentato in larga misura dagli investimenti delle Case. Le cinque aziende presenti nella categoria rappresentano una quota molto rilevante delle risorse complessive e sostengono il campionato con l’obiettivo di promuovere e vendere motociclette.

Per questo motivo, l’espansione commerciale viene considerata necessaria, purché non comprometta il rapporto con il pubblico storico. Una crescita eccessivamente orientata alla spettacolarizzazione potrebbe allontanare gli appassionati che riconoscono nella MotoGP soprattutto la competizione tecnica, il talento dei piloti e l’identità delle corse in moto.

L’arrivo di nuovi spettatori potrebbe invece contribuire a ringiovanire l’audience e a rafforzare il business anche oltre il settore delle moto sportive. I costruttori producono infatti anche scooter e veicoli destinati alla mobilità quotidiana, rendendo potenzialmente utile una platea più ampia e diversificata.

Il futuro della MotoGP tra spettacolo e identità

La crescita del campionato dovrebbe passare dalla capacità di trasformare ciascuno dei 22 appuntamenti stagionali in un evento significativo per il Paese ospitante. La promozione non dovrebbe limitarsi agli aspetti tecnici, ma includere anche il valore sportivo, l’esperienza del pubblico e la capacità di creare un indotto stabile.

La gestione dell’evoluzione tecnica viene considerata essenziale. Ridurre le corse tecnologiche dai costi elevati, quando non producono benefici concreti per lo spettacolo, potrebbe rendere il sistema più sostenibile. La conservazione dell’identità storica e l’apertura alle novità non vengono considerate incompatibili, a condizione che il cambiamento sia guidato da una strategia chiara e condivisa.

Il rapporto tra Liberty Media e Dorna dovrà quindi concentrarsi sulla costruzione di un prodotto più prezioso, sulla scelta dei mercati e sulla qualità degli eventi. L’obiettivo indicato da Yamaha è sviluppare la MotoGP senza snaturarla, mantenendo l’eccellenza tecnica delle moto e accompagnando il campionato verso una gestione economica più solida.

Le personalità coinvolte nella trasformazione

Il dibattito sull’evoluzione della MotoGP coinvolge figure legate alla gestione del campionato, ai costruttori e alla scena agonistica. I nominativi presenti sono:

  • Paolo Pavesio, managing director di Yamaha Motor Europe;
  • Carlos Ezpeleta, dirigente indicato tra le figure in crescita all’interno del MotoGP Group;
  • Fabio Quartararo, pilota associato a Yamaha Factory Racing.
Paolo Pavesio, Yamaha Racing MD, Carlos Ezpeleta, CSO of MotoGP Sports Entertainment Group
Categorie: Formula 1Motori

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