Paolo bertolucci su kyrgios: è uno sciroccato, ma la sua positività sorprende
Lo sciroccato!!! pic.twitter.com/FbnDWhN9fR
— paolo bertolucci (@paolobertolucci) August 19, 2026
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Qualcuno parlerà di karma, ma a me questa notizia fa molta tristezza: un talento come il suo buttato letteralmente alle ortiche. Che ne pensi @paolobertolucci ?— luigi desiderato (@luigidesiderato) August 19, 2026
La positività alla cocaina di Nick Kyrgios ha riportato al centro dell’attenzione il rapporto tra talento sportivo, comportamenti fuori dagli schemi e responsabilità personale. La vicenda, legata a un controllo antidoping svolto durante un torneo ATP 250 a Maiorca, ha suscitato reazioni anche per le precedenti prese di posizione dell’australiano nei confronti di altri casi controversi nel tennis.
Nick Kyrgios e la positività alla cocaina
Il controllo antidoping è stato effettuato il 22 giugno 2026, mentre Kyrgios partecipava a una competizione ATP 250 a Maiorca. Le analisi hanno rilevato la presenza di benzoilecgonina, una sostanza metabolita della cocaina.
Alla luce dell’esito degli accertamenti, l’International Tennis Integrity Agency ha disposto la sospensione provvisoria del giocatore. Il provvedimento è stato formalizzato il 4 agosto e reso pubblico il 19 agosto. Kyrgios ha scelto di non presentare ricorso e ha riconosciuto la violazione attraverso un lungo messaggio pubblicato sui propri canali social, assumendosi la responsabilità dell’accaduto.
Le difficoltà personali e fisiche del tennista australiano
Nel suo intervento, Kyrgios ha collegato la positività a un periodo particolarmente complesso della propria vita. Le ripetute problematiche fisiche hanno condizionato pesantemente gli ultimi anni della sua carriera, alimentando una condizione personale descritta come caratterizzata da una sensazione di essere “impotente e solo”.
Il tennista ha presentato questo contesto come parte delle difficoltà che lo hanno accompagnato nel periodo del controllo, cercando di spiegare le circostanze che hanno preceduto l’esito positivo delle analisi.
Le precedenti critiche a Jannik Sinner e Iga Swiatek
La vicenda ha assunto un rilievo ancora maggiore per le posizioni espresse in passato da Kyrgios sui procedimenti antidoping riguardanti Jannik Sinner e Iga Swiatek. L’australiano aveva criticato duramente la gestione dei rispettivi casi.
In relazione alla situazione di Sinner, Kyrgios aveva definito la vicenda “disgustosa”, descrivendola anche come un “orribile biglietto da visita per lo sport”. La sua stessa positività ha quindi riaperto il confronto sulla coerenza tra quelle dichiarazioni e la responsabilità riconosciuta nel caso personale.
La reazione di Paolo Bertolucci
Tra i commenti più severi è emerso quello di Paolo Bertolucci, ex tennista, commentatore di Sky Sport e firma della Gazzetta dello Sport. Attraverso un messaggio pubblicato su X insieme alla comunicazione dell’ITIA, Bertolucci ha espresso il proprio giudizio con due sole parole: “Lo sciroccato”.
La definizione sintetizza la valutazione dell’ex giocatore sull’atteggiamento mostrato da Kyrgios nel corso degli anni e sulla gestione di una carriera segnata da un talento riconosciuto a livello internazionale, ma anche da numerosi comportamenti sopra le righe dentro e fuori dal campo.
Rispondendo a chi gli chiedeva se provasse almeno tristezza per lo spreco di una qualità tennistica così rilevante, Bertolucci ha mantenuto una posizione netta: “Non provo tristezza per un giocatore baciato dal talento che butta la propria carriera in maniera dissoluta”.
Le personalità coinvolte nella vicenda
Il caso ha coinvolto direttamente o indirettamente diverse figure del tennis internazionale e del dibattito pubblico sul doping sportivo:
- Nick Kyrgios, tennista australiano risultato positivo alla benzoilecgonina;
- Paolo Bertolucci, ex tennista e commentatore che ha commentato duramente la vicenda;
- Jannik Sinner, già citato da Kyrgios in relazione a un precedente caso antidoping;
- Iga Swiatek, coinvolta in passato nelle critiche espresse dal giocatore australiano.
