Pagelle europei atletica: battocletti , majori rivelazione e jacobs fermato ancora fisico
Le prestazioni italiane nell’atletica europea hanno regalato risultati di grande rilievo, tra vittorie nette, qualificazioni prestigiose e importanti segnali di crescita. Nadia Battocletti ha dominato i 5000 metri, mentre Micol Majori ha conquistato un bronzo sorprendente. Spiccano anche il record italiano di Eloisa Coiro, le finali raggiunte nel salto in alto e le prove convincenti nelle discipline veloci e a ostacoli.
Nadia Battocletti e Micol Majori protagoniste nei 5000 metri
Nadia Battocletti – voto 10. Nei 5000 metri impone una superiorità evidente, gestendo con attenzione la prima parte della gara e mantenendosi coperta rispetto alle avversarie. Quando Marta Garcia prova ad aumentare il ritmo, l’azzurra prende il controllo con grande naturalezza. A 300 metri dal traguardo cambia marcia e nessuna concorrente riesce a reagire. Il tempo finale è di 15’37”84, con oltre due secondi di vantaggio sulla spagnola. A livello europeo sembra ormai gareggiare soprattutto contro se stessa, mentre le principali rivali da affrontare sono quelle africane.
Micol Majori – voto 9. La mezzofondista rappresenta una delle rivelazioni più importanti della serata italiana. Rimane sempre nelle posizioni che contano e affronta l’ultimo giro con grande lucidità, anche dopo l’accelerazione di Battocletti. Nel rettilineo conclusivo realizza una rimonta decisiva su Hannah Nuttall e Sarah Healy, conquistando il bronzo europeo in 15’40”65. Una medaglia ottenuta con personalità e notevole intelligenza tattica.
Federica Del Buono – voto 6. Conclude gli stessi 5000 metri all’undicesimo posto in 15’49”41, senza riuscire a rimanere agganciata alla lotta per le medaglie. L’accelerazione decisiva delle migliori fa la differenza in una gara dominata dalle due azzurre Battocletti e Majori.
Lamont Marcell Jacobs, una finale sfumata per infortunio
Lamont Marcell Jacobs – voto 8. La valutazione premia soprattutto quanto mostrato prima della finale. In semifinale parte in modo brillante, accelera con grande facilità e domina la propria prova. Negli ultimi 15 metri riesce persino a controllare gli avversari e a rallentare, chiudendo in 10”08 con vento contrario di 0,6 m/s. Era il più veloce del turno e appariva come il principale candidato all’oro.
Durante la fase finale del riscaldamento emerge un problema fisico. In gara, dopo circa 50 metri, il corpo presenta il conto: Jacobs si ferma, si rialza e vede svanire il sogno del terzo titolo europeo consecutivo. Rimane la sensazione che fosse lui l’atleta da battere.
Record, finali e qualificazioni dell’atletica italiana
Eloisa Coiro – voto 9. Negli 800 metri firma il nuovo record italiano con il tempo di 1’57”56, cancellando un primato storico. La prestazione le vale il secondo miglior tempo complessivo, alle spalle soltanto di Keely Hodgkinson, e la qualificazione diretta alla finale. Il risultato la proietta concretamente nella corsa alle medaglie.
Francesco Inzoli – voto 7,5. Alla sua prima esperienza sul grande palcoscenico chiude sesto nella finale del salto in lungo. Dopo un’apertura a 7,80 metri, raggiunge 8,04 metri con 1,7 m/s di vento contrario, restando a lungo quarto e distante appena sei centimetri dal podio. Non trova il salto decisivo nella parte conclusiva, ma il bilancio resta molto positivo.
Matteo Sioli – voto 7,5. Supera 2,19 metri con ampio margine e passa quota 2,23 al secondo tentativo, ottenendo la qualificazione alla finale del salto in alto. Un momento di apprensione arriva quando si tocca il polpaccio, ma la prova tecnica rimane di alto livello.
Gianmarco Tamberi – voto 7. Non è ancora nella condizione migliore, ma sfrutta la propria esperienza. Entra a 2,15 metri con qualche difficoltà, poi appare più efficace a 2,19. Dopo un errore a 2,23, supera la quota al secondo tentativo e centra la finale.
Edoardo Stronati – voto 7. Convincente fino a 2,19 metri, superati senza particolari problemi. I tre errori a 2,23 complicano il percorso, ma la classifica gli consente di accedere alla finale europea.
Christian Falocchi – voto 6,5. Rischia a 2,15 metri, quota superata soltanto alla terza prova, reagendo subito con un salto valido a 2,19 al primo tentativo. I tre errori a 2,23 non gli impediscono di entrare nella finale a 13.
Prove solide nelle gare di velocità e a ostacoli
Chituru Ali – voto 7. La partenza resta il principale limite, mentre nella fase lanciata mostra qualità notevoli. In semifinale dei 100 metri recupera molte posizioni e chiude secondo in 10”34 con 1,7 m/s di vento contrario, conquistando la finale. Il risultato conclusivo non soddisfa le aspettative, ma la prestazione conferma il potenziale dell’azzurro anche in prospettiva staffetta.
Ayomide Folorunso – voto 8. Nei 400 ostacoli corre in 53”92, appena quattro centesimi oltre il proprio record italiano. Il tempo, ottenuto in semifinale, le permette di qualificarsi direttamente alla finale e rappresenta una prova di livello internazionale elevatissimo.
Alessio Sommacal – voto 7. Chiude quarto nella batteria dei 400 ostacoli in 49”40, settimo tempo complessivo. Una gara ordinata e concreta gli consente di accedere meritatamente al turno successivo.
Giacomo Bertoncelli – voto 7. È terzo nella propria batteria in 49”82 e ottiene il dodicesimo tempo complessivo. Raggiunge il turno successivo svolgendo con precisione il compito richiesto.
Edoardo Scotti – voto 6,5. Corre una semifinale dei 400 metri dignitosa e termina terzo in 45”32. Negli ultimi 30 metri si irrigidisce e perde terreno, mancando l’accesso alla finale.
Eliminazioni e risultati sotto le aspettative
Celeste Polzonetti – voto 6. Dopo il 12”74 stagionale puntava a un risultato più ambizioso. Una partenza negativa condiziona la semifinale dei 100 ostacoli: chiude quarta in 12”93 ed è la prima esclusa dalla finale.
Giada Carmassi – voto 5,5. Termina quinta nella seconda semifinale dei 100 ostacoli in 13”11, un tempo insufficiente per entrare tra le migliori otto.
Elena Carraro – voto 5. Il crono di 13”29 la colloca al settimo posto della propria semifinale dei 100 ostacoli, lontano dalla qualificazione.
Virginia Scardanzan – voto 5,5. Supera 4,10 metri al primo tentativo e 4,25 alla seconda prova, ma si ferma a 4,40 dopo tre errori.
Sonia Malavisi – voto 5,5. Passa 4,10 alla seconda prova e 4,25 al primo salto, senza riuscire a superare 4,40, quota che determina l’eliminazione.
Elisa Molinarolo – voto 5,5. È l’azzurra più vicina a proseguire nel salto con l’asta, ma anche per lei 4,40 si rivela insuperabile dopo tre tentativi nulli.
Samuele Ceccarelli – voto 5,5. Parte male nei 100 metri e chiude quarto in batteria in 10”58. Il ripescaggio sembra possibile, ma viene eliminato per un solo centesimo.
Filippo Randazzo – voto 5. Conclude settimo la batteria dei 100 metri in 10”71. Il vento contrario incide sulle prestazioni, ma il tempo resta distante da quello necessario per avanzare.
Oliver Mulas – voto 5,5. In una batteria dei 110 ostacoli condizionata da circa due metri al secondo di vento contrario, chiude quinto in 14”10 e viene eliminato al primo turno.
Alice Muraro – voto 5,5. Termina quinta nella propria semifinale dei 400 ostacoli con il tempo indicato di 56, senza riuscire a proseguire nella competizione.
Atleti italiani valutati
- Nadia Battocletti
- Micol Majori
- Lamont Marcell Jacobs
- Eloisa Coiro
- Francesco Inzoli
- Chituru Ali
- Ayomide Folorunso
- Matteo Sioli
- Gianmarco Tamberi
- Edoardo Stronati
- Christian Falocchi
- Edoardo Scotti
- Alessio Sommacal
- Giacomo Bertoncelli
- Celeste Polzonetti
- Giada Carmassi
- Elena Carraro
- Virginia Scardanzan
- Sonia Malavisi
- Elisa Molinarolo
- Federica Del Buono
- Samuele Ceccarelli
- Filippo Randazzo
- Oliver Mulas
- Alice Muraro
