Pagelle Europei 2026: Ciccone gigante nell'era dei mostri, Scaroni in crescita costante, Pellizzari deve interrogarsi
Gli Europei di ciclismo 2026 hanno offerto una sfida decisa sul filo dei millimetri, con un podio di alto livello e prestazioni molto diverse tra i principali protagonisti. Giulio Ciccone ha sfiorato il titolo dopo una gara condotta con grande coraggio, mentre Remco Evenepoel ha completato il proprio palmarès conquistando l’unico oro ancora assente. La prova di Christian Scaroni, terzo al traguardo, rappresenta una svolta significativa nella sua carriera.
giulio ciccone sfiora l’oro europeo
Giulio Ciccone merita una valutazione altissima per una prestazione priva di errori tattici evidenti. È stato l’azzurro ad accendere la corsa attaccando sulla salita di Mozjanca, durante il penultimo giro. Nell’ultima ascesa è riuscito a mantenere la ruota di Evenepoel, scegliendo poi di non collaborare con il belga quando Scaroni si trovava all’inseguimento.
All’ultima curva Ciccone si è portato davanti con grande abilità, riuscendo anche a guadagnare circa cinque metri. Il successo sembrava ormai alla portata, ma il colpo di reni finale ha premiato Evenepoel per pochi millimetri. Per l’abruzzese arriva così il secondo posto agli Europei, dopo il secondo ottenuto alla Liegi e il terzo al Lombardia. Il risultato conferma il suo valore ai massimi livelli, anche se la beffa rappresenta un duro colpo da assorbire.
remco evenepoel completa il palmarès
Remco Evenepoel conquista l’oro europeo e completa la collezione di titoli ottenuti alle Olimpiadi e ai Mondiali. La sua condizione non è sembrata pienamente al massimo, come già emerso nella settimana precedente a Montreal. Il belga non ha dominato la corsa come avrebbe potuto fare nella migliore versione, ma ha trovato l’azione decisiva in discesa e ha sfruttato un decisivo sprint finale per superare Ciccone.
christian scaroni firma un bronzo prezioso
Il terzo posto di Christian Scaroni cambia il peso della sua carriera. Dopo la quarta posizione della precedente edizione, il lombardo ha conquistato un bronzo di grande valore, mostrando brillantezza soprattutto sull’ultima salita. La prestazione del corridore classe 1997 conferma il percorso di crescita graduale necessario per arrivare ai massimi livelli. Il podio può diventare uno stimolo importante per compiere un ulteriore salto di qualità.
le altre valutazioni degli europei 2026
skujiņš e roglič tra rendimento e difficoltà
Toms Skujins ha corso a lungo coperto, riuscendo poi a piazzare l’accelerazione utile per il quarto posto. A 35 anni ha dimostrato di avere ancora le qualità per competere ad alto livello. Primoz Roglic, invece, ha chiuso decimo senza riuscire a essere protagonista. L’età e una condizione non ancora convincente hanno inciso sul rendimento, mentre il peso delle aspettative nazionali era aumentato anche per l’assenza di Tadej Pogacar.
ayuso e pellizzari lontani dalle attese
Juan Ayuso ha abbandonato presto le posizioni di vertice, mostrando una fase di evidente involuzione che sembra coinvolgere anche l’aspetto mentale. Giulio Pellizzari, indicato come seconda punta dell’Italia, è uscito dal gruppo dei migliori già sulla penultima salita. La sua stagione resta negativa negli appuntamenti più importanti, dopo le prestazioni deludenti al Giro d’Italia, ai Mondiali e agli Europei.
i protagonisti delle pagelle europee
- Giulio Ciccone: voto 9
- Remco Evenepoel: voto 9
- Christian Scaroni: voto 8,5
- Toms Skujins: voto 7
- Primoz Roglic: voto 5
- Giulio Pellizzari: voto 4
- Juan Ayuso: voto 3
