Ortiz Camp Accusa Controllo di Bloccare Scontro con Ennis

Giampiero Colossi • Pubblicato il 13/01/2026 • 3 min

Una disputa contrattuale riguardante un potenziale incontro tra Vergil Ortiz Jr. e Jaron Ennis ha riacceso l’attenzione sulle dinamiche di trattativa, focalizzate su struttura, tempi e controllo della negoziazione. L’esito della discussione resta incerto, con posizioni chiare e contrapposte tra le parti coinvolte.

ortiz contro ennis: trattative e dinamiche di potere

La camp di Ortiz Jr. ha risposto in modo deciso alle interpretazioni che la trattativa sarebbe chiusa, sostenendo che non sia mai stato presente un quadro negoziale completo. Secondo Rick Mirigian, manager dell’atleta, nessun accordo è saltato perché non è mai stato intrapreso un negoziato pieno. Ha respinto l’idea che Golden Boy avesse l’autorità per dichiarare la trattativa fallita o per imporre una ripartizione di 60 a 40 a favore di Ortiz.

Mirigian ha aggiunto di non aver mai ricevuto un modello formale oltre una singola cifra, che ha definito troppo bassa per un confronto tra due contendenti imbattuti alla loro età. Ha riferito che una controfferta presentata a fine anno è stata scartata senza discussione. Secondo l’accordo tra Ortiz e le Golden Boy Promotions, al pugile spetta di ricevere tre opzioni avversarie prima della finalizzazione di un incontro; Ennis è stato l’unico nome proposto, senza alternative successive, e i numeri non sono mai mutati.

frammenti di realtà e profili in campo

Ennis arriva come campione unificato dalla categoria welter e si presenta con una leva significativa, mentre Ortiz detiene il titolo interino WBC dei 154 libbre. L’idea di presentare la sfida come una scelta da accettare o rifiutare è stata coerente con la posizione di entrambi i team, ma non è stata considerata una semplice difesa di routine.

Il presidente di Golden Boy, Oscar De La Hoya, ha dichiarato lunedì di voler chiudere la questione dopo che Eddie Hearn, promoter di Matchroom, non ha risposto entro una scadenza informale. Mirigian ha sostenuto che le scadenze non hanno valore quando l’altra parte non è stata direttamente coinvolta. Inoltre, ha negato che si sia mai giunta una scrittura che prevedesse una ripartizione 55/45. Secondo lui, la controfferta è stata volutamente semplice: una garanzia fissa per Ortiz, lasciando agli altri l’eventuale margine di guadagno da condividere a propria scelta.

Altri nomi in circolazione come possibili sostituti sottolineano la complessità della situazione: Sebastian Fundora è impegnato in una difesa programmata; Errol Spence Jr non ha combattuto dalla metà del 2023. Nessuna di queste alternative giustifica da sola perché la trattativa si sia arenata già nelle fasi iniziali.

La cornice più ampia del business aggiunge tensione. Il futuro televisivo di Golden Boy non è chiaro nelle prossime settimane, con diversi spettacoli programmati senza una chiara prospettiva di sostegno a lungo termine. In questo contesto, cercare di forzare una trattativa per un incontro di alto profilo ha generato perplessità tra gli osservatori.

La posizione di Mirigian resta inalterata: Ortiz è interessato all’incontro e il suo team è disponibile al dialogo; però al momento non è giunto alcun contatto concreto. L’ostacolo non è la disponibilità, ma il controllo della trattativa.

In sintesi, la dinamica resta una questione di potere e di gestione contrattuale, con l’interesse di Ortiz a guidare la trattativa e le incertezze legate al panorama di business circostante.

Tra gli attori principali citati si riscontra una presenza marcata di nomi chiave nella discussione.

  • Vergil Ortiz Jr.
  • Rick Mirigian
  • Oscar De La Hoya
  • Eddie Hearn
  • Jaron Ennis
  • Sebastian Fundora
  • Errol Spence Jr.
Image: Ortiz Camp Says Control Is Blocking Ennis Fight Talks
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