Olimpiadi invernali 2038, la svizzera stanzia 215 milioni e supera il referendum: candidatura sempre più vicina ai giochi

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Olimpiadi invernali 2038, la svizzera stanzia 215 milioni e supera il referendum: candidatura sempre più vicina ai giochi

La Svizzera è sempre più vicina all’organizzazione dei Giochi Olimpici Invernali 2038. Il percorso istituzionale avviato con il Comitato Olimpico Internazionale ha compiuto un passaggio decisivo grazie all’approvazione di un importante stanziamento finanziario da parte del Parlamento elvetico. Restano da completare le garanzie richieste, ma l’ipotesi di riportare le Olimpiadi invernali sul territorio svizzero appare ormai concreta.

Giochi Olimpici Invernali 2038 in Svizzera

La Svizzera intrattiene da tempo un dialogo privilegiato con il Comitato Olimpico Internazionale per l’assegnazione della XXVIII edizione dei Giochi Olimpici Invernali. La candidatura non sarebbe sottoposta a una competizione tradizionale tra più Paesi: in assenza di una rinuncia da parte elvetica, la manifestazione risulterebbe di fatto destinata alla nazione rossocrociata.

La principale incognita riguarda la copertura finanziaria dell’evento, considerata la dimensione degli investimenti necessari per organizzare una rassegna olimpica. Un significativo avanzamento è arrivato dal Consiglio nazionale, la camera bassa del Parlamento svizzero, che ha approvato un contributo pubblico di 200 milioni di franchi, pari a circa 215 milioni di euro.

Finanziamento olimpico approvato dal Consiglio nazionale

Il decreto relativo al finanziamento ha ottenuto un sostegno ampio: 137 deputati hanno votato a favore, mentre i contrari sono stati 40 e gli astenuti 14. L’approvazione rappresenta un passaggio rilevante per la candidatura e rafforza la possibilità che la Svizzera riesca a rispettare gli impegni economici richiesti dal Cio.

Referendum sui Giochi Olimpici 2038

Un altro elemento decisivo è stata la scelta di non sottoporre il progetto a referendum popolare. La relativa decisione è stata approvata con 106 voti favorevoli, 78 contrari e 8 astensioni. La differenza tra le votazioni evidenzia posizioni diverse tra una parte dei deputati, ma non ha impedito al Consiglio nazionale di autorizzare il prosieguo dell’iter.

In Svizzera, diverse candidature olimpiche già sostenute dalle autorità sono state fermate proprio attraverso consultazioni popolari. Anche il progetto per i Giochi del 2022 era stato accantonato dopo la vittoria del “No” in un referendum. L’assenza di una nuova consultazione elimina quindi uno degli ostacoli che in passato avevano compromesso l’organizzazione olimpica nel Paese.

Garanzie richieste dal Comitato Olimpico Internazionale

La questione passerà ora al Consiglio degli Stati, la camera alta del sistema bicamerale svizzero. La Confederazione avrà tempo fino a giugno 2027 per presentare al Cio tutte le garanzie necessarie, comprese quelle legate alla sostenibilità finanziaria dell’evento.

Se le condizioni richieste saranno rispettate, la Svizzera otterrà automaticamente l’assegnazione dei Giochi Olimpici Invernali 2038. Il Paese avrebbe così undici anni per preparare la manifestazione. In caso di mancata conferma, il Comitato Olimpico Internazionale dovrebbe invece individuare una sede alternativa.

L’eventuale assegnazione consentirebbe di riportare la fiamma olimpica in territorio svizzero a novant’anni dall’edizione di St. Moritz del 1948. L’iter istituzionale e finanziario appare già ben avviato, anche se il completamento delle garanzie entro la scadenza stabilita resterà determinante.

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