Olimpia Milano, Poeta: "Siamo in un processo, vietato giocare
La sconfitta dell’Olimpia Milano sul parquet del Partizan Belgrado ha offerto a Peppe Poeta l’occasione per analizzare il rendimento della squadra, ancora impegnata nella costruzione di una nuova identità in EuroLeague. Il tecnico ha evidenziato le difficoltà affrontate contro l’intensità degli avversari, soffermandosi anche sul contributo di Guduric e sull’organizzazione mostrata dal Partizan.
Olimpia Milano, l’analisi di Peppe Poeta dopo la sconfitta
Poeta ha descritto l’Olimpia Milano come una squadra inserita in un percorso di crescita, composta in larga parte da giocatori nuovi e da diversi esordienti nella competizione europea. La gara di Belgrado era considerata particolarmente impegnativa, ma secondo l’allenatore la prestazione avrebbe potuto essere migliore.
Per tre quarti l’Olimpia è riuscita a mantenere l’equilibrio desiderato, arrivando verso la conclusione dei periodi in una situazione di parità. Le difficoltà più evidenti sono emerse nel quarto periodo, quando la pressione e l’aggressività del Partizan hanno condizionato le scelte dei milanesi.
La squadra ha iniziato a cercare soluzioni individuali per rispondere all’intensità degli avversari, allontanandosi dal piano di gioco. Poeta ha indicato proprio questo comportamento come uno degli aspetti da correggere, sottolineando che il gruppo deve continuare a maturare attraverso l’esperienza. La presenza di numerosi rookie di EuroLeague rende il processo ancora in evoluzione.
Guduric, un elemento centrale per l’Olimpia Milano
Il tecnico ha ribadito l’importanza di Guduric all’interno del progetto. Il giocatore aveva iniziato la stagione in modo positivo, offrendo una prestazione di rilievo anche nella finale di Supercoppa. Nella stagione precedente aveva avuto un ruolo significativo nella conquista di tre trofei.
La sua versatilità rappresenta una risorsa rilevante per la squadra: può essere impiegato in tre ruoli differenti e contribuire alla crescita dei compagni. Il rendimento dipende anche dalle condizioni fisiche, considerati i problemi accusati nella stagione precedente. A Belgrado, secondo Poeta, Guduric ha giocato con l’aggressività corretta.
Partizan Belgrado, identità e pressione sul parquet
Poeta ha riconosciuto il lavoro svolto da Penarroya, attribuendo al Partizan un’identità ben definita. La squadra serba combatte su ogni pallone, esercita pressione e affronta le partite con grande aggressività, caratteristiche particolarmente apprezzate dal pubblico di Belgrado.
Il Partizan dispone inoltre di gerarchie precise, con Jones al centro delle principali responsabilità e delle chiavi del gioco. L’allenatore dell’Olimpia ha evidenziato questi elementi senza trascurare il fatto che si trattasse soltanto della prima partita, lasciando aperta la prospettiva di un percorso ancora lungo.
Le personalità citate nell’analisi della partita
Le dichiarazioni post-partita hanno richiamato il ruolo di alcuni protagonisti tecnici della sfida e del progetto delle due squadre.
- Peppe Poeta, coach dell’Olimpia Milano.
- Guduric, giocatore considerato importante per la squadra milanese.
- Penarroya, allenatore del Partizan Belgrado.
- Jones, giocatore indicato come riferimento principale delle gerarchie del Partizan.
