Olimpia milano, moses wright recruit a nuova stella

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Olimpia milano, moses wright  recruit a nuova stella

Da aspirante tennista ispirato da Arthur Ashe a protagonista del basket europeo, Moses Wright ha costruito una carriera lontana dai percorsi più prevedibili. Prima nuotatore e promessa del tennis, poi recluta senza stelle nel basket universitario, Wright ha trasformato atletismo, fisico e progressi tecnici in un percorso fino ai vertici dell’EuroLeague.

Moses Wright, dall’ispirazione di Arthur Ashe al basket

Da bambino, Moses Wright non sognava di diventare Michael Jordan. Il suo modello era Arthur Ashe, primo grande tennista afroamericano della storia e figura ricordata anche per il suo impegno nelle battaglie civili. Wright aveva appena quattro anni quando impugnò per la prima volta una racchetta, iniziando un percorso sostenuto dalla madre Calla.

Fin dall’infanzia, Calla lo indirizzò verso discipline considerate poco comuni per un bambino americano. Wright praticava il nuoto ed era considerato una promessa del tennis. La sua storia attirò l’attenzione anche della federazione tennistica statunitense, che raccontò il passaggio da giovane talento della racchetta a protagonista del basket.

Moses Wright e l’arrivo a Georgia Tech

La scelta di dedicarsi al basket arrivò dopo l’abbandono del tennis, nonostante il parere contrario della madre. Il padre Gerald era scomparso quando Moses aveva soltanto 12 anni. Entrato nel circuito dei college, Wright non aveva una reputazione significativa: Josh Pastner, allenatore di Georgia Tech ad Atlanta, lo ricorda come uno “zero-star recruit”.

Wright aveva giocato una sola stagione alla Enloe High School di Raleigh, nel North Carolina. I suoi numeri erano rilevanti, ma dipendevano soprattutto da un atletismo fuori dal comune. L’assistente Darryl Labarrie suggerì a Pastner di puntare su di lui, evidenziando la combinazione tra struttura fisica, esplosività e ampi margini di miglioramento. L’allenatore decise così di assegnargli una borsa di studio.

Nei primi due anni a Georgia Tech, Wright trovò poco spazio e raccolse risultati discreti. La svolta arrivò nella stagione 2019-20, chiusa con 13,0 punti e 7,0 rimbalzi di media. L’annata successiva aumentò ulteriormente la produzione, arrivando a 17,4 punti e 8,0 rimbalzi a partita. Iniziò anche a tentare occasionalmente il tiro da tre punti, pur distinguendosi soprattutto come eccellente tiratore dalla media distanza.

Moses Wright, il titolo ACC e l’assenza nel torneo NCAA

Nel 2021 Wright venne nominato giocatore dell’anno della ACC, una delle conference più importanti del basket universitario statunitense. Georgia Tech conquistò il titolo battendo in finale Florida State, formazione guidata da Scottie Barnes, futuro talento dei Toronto Raptors.

Nella partita decisiva Wright realizzò 15 punti e otto rimbalzi. Accanto a lui brillava il playmaker Josè Alvarado, che in seguito avrebbe vinto il titolo NBA con i New York Knicks. Il successo nella ACC permise a Georgia Tech di ottenere il primo accesso al Torneo NCAA dal 2010.

Il torneo, però, si concluse per Wright prima ancora di iniziare. Risultato positivo al Covid, fu costretto a saltare la gara contro Loyola-Chicago, persa da Georgia Tech. La sua esperienza universitaria terminò quindi con un’assenza nella partita più importante del percorso finale.

Moses Wright, dalla NBA all’EuroLeague

Dopo il college, Wright cercò per una stagione di affermarsi nella NBA, passando prima dai Clippers e poi da Dallas. In G-League offrì prestazioni positive, ma nel 2022 scelse di trasferirsi in Cina, dove giocò con Zhejiang e Shanxi, prima di proseguire la carriera in Turchia.

Con il Merkezefendi raggiunse una media di 26,4 punti e 8,4 rimbalzi in cinque partite del campionato turco. Queste prestazioni favorirono il passaggio all’Olympiacos. In Grecia rimase due anni con un ruolo secondario, anche per l’elevata concorrenza interna. Nella sua stagione completa al Pireo registrò 5,3 punti di media in EuroLeague e 11,7 punti con 5,4 rimbalzi nel campionato nazionale.

Moses Wright e la consacrazione allo Zalgiris

Il trasferimento allo Zalgiris rappresentò il momento della definitiva affermazione internazionale. In Lituania Wright vinse tutti i trofei disponibili e disputò una stagione di EuroLeague di livello eccellente, chiusa con 13,2 punti e 6,5 rimbalzi di media.

Il centro concluse la competizione tirando con il 59,9% dal campo e si impose tra i migliori lunghi del torneo. Fu quarto per rimbalzi offensivi, con 2,4 di media, settimo per rimbalzi difensivi e quarto nella classifica complessiva dei rimbalzi. Terminò inoltre al settimo posto tra i migliori stoppatori, con il 63,4% nel tiro da due punti.

La sua valutazione lo collocò al decimo posto assoluto e al terzo tra i centri, preceduto soltanto da Nikola Milutinov e Mfiondu Kabengele. Il percorso iniziato con una racchetta in mano e con il sogno di emulare Arthur Ashe si concluse così con la trasformazione di Wright in uno dei centri più produttivi dell’EuroLeague.

Le principali figure legate al percorso di Moses Wright

  • Arthur Ashe, modello sportivo e civile di Wright durante l’infanzia.
  • Calla, madre che lo avvicinò al nuoto e al tennis.
  • Gerald, padre scomparso quando Moses aveva 12 anni.
  • Josh Pastner, allenatore di Georgia Tech.
  • Darryl Labarrie, assistente che consigliò il reclutamento di Wright.
  • Scottie Barnes, protagonista di Florida State nella finale ACC.
  • Josè Alvarado, playmaker e compagno di squadra a Georgia Tech.
  • Nikola Milutinov e Mfiondu Kabengele, centri davanti a Wright nella valutazione EuroLeague.
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