Olimpia milano contro trento, seravalli: serviranno attenzione e fisicità
Olimpia Milano-Trento rappresenta un passaggio significativo nella stagione della formazione milanese, chiamata a reagire dopo il cambio in panchina e a mantenere il contatto con le prime posizioni della LBA. La sfida mette di fronte due squadre reduci da una sconfitta europea e caratterizzate da una marcata attenzione alla fase difensiva.
Olimpia Milano-Trento, una sfida nel segno della difesa
Milano affronterà l’Aquila in una fase particolare del proprio percorso, con Marco Ramondino alla prima partita da assistente alla guida della squadra dopo la separazione da coach Peppe Poeta. Il precedente allenatore aveva chiuso la propria esperienza con un bilancio di 28 vittorie e 9 sconfitte in campionato, oltre a un percorso di 5-0 nelle due coppe nazionali.
L’Olimpia dovrà fare a meno di Leandro Bolmaro, sottoposto all’asportazione di una verruca sotto il piede. Il giocatore dovrebbe tornare disponibile per la gara di EuroLeague contro lo Zalgiris. L’assenza riduce le alternative nella gestione della rotazione degli stranieri.
Milano concede agli avversari la migliore percentuale dal campo dell’intero campionato, pari al 41,7%, ed è seconda per punti subiti, con una media di 82,2 a partita. Trento occupa il terzo posto nella stessa graduatoria difensiva. La partita potrebbe quindi svilupparsi attraverso una sfida particolarmente intensa nella propria metà campo.
Entrambe le formazioni arrivano da una sconfitta europea: Trento è stata battuta in trasferta dal Napoli in EuroCup, mentre Milano ha perso in casa contro Valencia. Per l’Olimpia si tratta di una gara collocata tra due gestioni tecniche, ma l’obiettivo di restare al passo con le prime della classifica mantiene elevata la posta in palio.
Alberto Seravalli, le indicazioni su Trento
Coach Alberto Seravalli ha descritto Trento come una squadra dotata di un’identità di gioco definita, grande atletismo e talento distribuito in più ruoli. Olivari e Bigelow sono indicati tra i principali realizzatori, insieme a Charles Brown, mentre Darius Brown ha il compito di organizzare il gioco.
La pericolosità dell’Aquila cresce soprattutto quando può correre in campo aperto. Per questo motivo, Seravalli considera essenziali la transizione difensiva e il controllo dei rimbalzi. L’approccio richiesto a Milano sarà basato su attenzione, intensità e utilizzo della propria fisicità.
Trento, roster e rendimento stagionale
La squadra allenata da Alessandro Rossi ha un record di 3-3 in campionato e di 2-4 nel girone di EuroCup. In estate il gruppo è stato rinnovato attorno a Mawugbe, Toto Forray, Jordan Bayehe e Cheickh Niang. Patrick Hassan è indisponibile da diversi mesi dopo un intervento chirurgico e non ha ancora giocato in stagione.
Guardie dell’Aquila Trento
Darius Brown, uscito nel 2024 da Utah State dopo aver frequentato tre college, può agire sia da playmaker sia da guardia. Dopo due anni nell’organizzazione di Cleveland, con impiego soprattutto in G-League, è alla prima esperienza europea e sta producendo 7,7 punti e 6,8 assist di media. Nella stagione precedente aveva distribuito 8,9 assist a partita, mentre al college si era distinto anche per le qualità difensive.
Quincy Olivari, proveniente da Xavier, ha fatto parte dell’organizzazione dei Lakers e ha giocato in G-League prima di trasferirsi a Trento. Dopo i 14,6 punti di media realizzati nella stagione precedente in G-League, è diventato il miglior realizzatore dell’Aquila con 17,8 punti a gara. Tira con il 40,4% da tre su 8,7 tentativi e con il 37,5% da due su 5,3 conclusioni.
Il reparto comprende anche Toto Forray, impiegato per 10,5 minuti di media e apprezzato per leadership e intensità, Federico Cattapan e Alessandro Bertini. Quest’ultimo, cresciuto nel settore giovanile di Brescia e protagonista per anni nelle categorie inferiori, nella passata stagione ha giocato in A2 a Pesaro. Il suo rendimento attuale è di 5,3 punti e 3,5 rimbalzi per partita.
Ali e giocatori esterni di Trento
Charles Brown è originario di Philadelphia e ha frequentato il college a St. Joseph’s. Dopo aver cercato spazio in NBA con Atlanta, Philadelphia, Minnesota e New York, ha disputato una stagione importante in G-League a Memphis e ha vinto il campionato dominicano. A Trento sta segnando 10,5 punti e catturando 4,3 rimbalzi di media.
Isaiah Bigelow, proveniente da Richmond, ha giocato per due anni in Ungheria. Viene spesso utilizzato dalla panchina, ma produce 15,2 punti a gara, risultando il secondo realizzatore della squadra. Le sue percentuali sono del 62,5% da due e del 39,3% da tre su 4,7 tentativi, con 21,3 minuti medi di utilizzo.
Nel quintetto può trovare spazio il diciannovenne Josè Alfred Medina Bouza, autore di 3,4 punti in 12,6 minuti medi. La rotazione degli esterni comprende anche Cheickh Niang, fratello minore di Saliou, che gioca a Louisiana State. Il giovane prospetto europeo contribuisce con 7,5 punti e 2,7 rimbalzi in 18,2 minuti, mostrando un atletismo particolarmente spiccato.
Centri e gioco interno
Jordan Bayehe, nazionale camerunense, è normalmente il centro titolare, ma può essere utilizzato anche da ala forte. Alla forza atletica abbina un tiro affidabile dalla distanza. È il secondo giocatore più utilizzato di Trento dopo Olivari, con 25 minuti di media, 7,2 punti e 5,2 rimbalzi. La sua percentuale da tre è del 40,7% e garantisce un contributo importante anche a rimbalzo offensivo.
Selom Mawugbe, al terzo anno con Trento, è un lungo verticale e un veterano della squadra. Segna 4,8 punti di media con il 64,3% da due, realizza una stoppata a partita ed è particolarmente efficace a rimbalzo offensivo, dove cattura 3,3 palloni per gara, secondo miglior dato assoluto del gruppo.
Olimpia Milano-Trento, precedenti e bilancio storico
Le due squadre si sono affrontate 53 volte, nonostante il primo confronto risalga soltanto alla stagione 2014-15, quella dell’esordio di Trento in Serie A. Gli incontri di campionato sono 48, mentre due appartengono alle competizioni europee: nei quarti di finale di EuroCup 2015-16 Trento vinse entrambe le partite.
Due sfide si sono disputate in Coppa Italia: nei quarti di finale 2023-24, giocati a Torino, Milano si impose 80-57; nella finale 2024-25 Trento vinse 79-63. L’unico confronto di Supercoppa risale alla semifinale del 2017, giocata a Forlì, con successo dell’Olimpia per 74-65 grazie anche ai 24 punti di Andrew Goudelock.
In campionato il bilancio è favorevole a Milano per 34-14, mentre considerando tutte le competizioni l’Olimpia conduce 36-17. A Milano il record è di 21-6 per i padroni di casa, a Trento è di 13-10 per l’Olimpia e in campo neutro il bilancio è 2-1 per la formazione milanese.
Nei playoff le squadre si sono incontrate sei volte: nei quarti di finale del 2016, con vittoria milanese per 3-0; nella semifinale del 2017, vinta da Trento per 4-1; nella finale del 2018, chiusa 4-2; nei quarti del 2021, terminati 3-0; nei quarti del 2024 e del 2025, entrambi conclusi con il successo di Milano per 3-1.
Olimpia Milano e Trento, la connessione con Diego Flaccadori
Diego Flaccadori ha disputato 235 partite di Serie A con la maglia di Trento, distribuite in due differenti periodi. Con la formazione trentina ha realizzato 2.133 punti nel massimo campionato italiano.
Olimpia Milano-Trento, arbitri e dettagli della gara
La partita è in programma domenica 8 novembre alle ore 17:00 all’Unipol Forum, con trasmissione in diretta su LBATv. La terna arbitrale sarà composta da Edoardo Gonella, Alessandro Perciavalle e Alessandro Nicolini.
Protagonisti citati:
- Alberto Seravalli
- Marco Ramondino
- Peppe Poeta
- Leandro Bolmaro
- Alessandro Rossi
- Darius Brown
- Quincy Olivari
- Charles Brown
- Isaiah Bigelow
- Jordan Bayehe
- Selom Mawugbe
- Diego Flaccadori
