Olimpia Milano, coach Poeta si affida agli italiani: tutti hanno il loro contributo
Peppe Poeta ha analizzato la semifinale di Supercoppa SisalClub 2026 tra Armani Olimpia Milano e Virtus Costa Bologna, evidenziando la solidità mostrata dalla squadra soprattutto nella prima parte della gara. Il coach ha sottolineato il valore dell’approccio collettivo e la capacità di mantenere il controllo per tutti i 40 minuti, anche in una fase ancora caratterizzata da pochi allenamenti condivisi.
Peppe Poeta e la prova difensiva dell’Olimpia Milano
La prestazione difensiva ha rappresentato uno degli aspetti più confortanti. Milano è riuscita a contenere una Virtus abituata a giocare in velocità e con ritmi elevati, concedendole appena 23 punti nei primi due quarti. Il secondo periodo è stato indicato come il momento migliore sul piano difensivo, grazie ai cambi sistematici e alla buona efficacia nei duelli individuali.
Nel secondo tempo l’intensità è diminuita, anche perché l’Olimpia è entrata presto in bonus nel terzo quarto. Questo ha ridotto l’aggressività della squadra, pur senza compromettere il controllo della partita. Poeta ha riconosciuto la necessità di migliorare alcuni dettagli, tra cui la gestione dei palloni e il rendimento a rimbalzo difensivo.
Armani Olimpia Milano, rotazioni e coinvolgimento del gruppo
Il coach ha ribadito la fiducia nei giocatori italiani e l’importanza di mantenere coinvolti tutti i componenti del roster. La squadra dispone di 15 elementi e, secondo Poeta, ciascuno potrà risultare utile nel corso della stagione. Le rotazioni potranno ridursi nelle fasi decisive, come playoff e finale di Coppa Italia, ma l’obiettivo attuale è mantenere tutti pronti e partecipi.
La scelta di non impiegare Booker, Mathews e Burnell è stata motivata da esigenze differenti. Mathews era alla prima partita in una sfida a eliminazione diretta e non si voleva esporlo a una situazione complessa. Burnell è stato lasciato fuori perché il ruolo è già coperto dagli italiani, mentre per Booker è stata considerata la presenza di Diop. Diego ha invece disputato una partita giudicata positiva.
Olimpia Milano, crescita del gruppo e aspetti da correggere
Poeta ha attribuito il giusto peso al risultato, ricordando che il gruppo comprende otto giocatori nuovi, alcuni dei quali inseriti in ruoli importanti. Serviranno tempo e conoscenza reciproca per completare il processo di costruzione della squadra. La semifinale è stata considerata un piccolo passo avanti, da inserire in un percorso basato su una partita alla volta.
Nonostante il controllo della gara, l’Olimpia ha perso troppi palloni e ha tirato male da tre punti. Le conclusioni, secondo l’allenatore, sono state spesso costruite correttamente, ma la percentuale realizzativa dovrà migliorare. Il gruppo, al tempo stesso, è stato descritto come una squadra che lavora con grande disponibilità.
Virtus Costa Bologna, identità e transizione difensiva
La Virtus è stata descritta come una formazione con un’identità molto chiara e idee precise sul piano del gioco. L’Olimpia si è concentrata soprattutto sulla transizione difensiva e sulla necessità di limitare i tiri da tre punti generati durante le azioni rapide.
Alcuni errori al tiro della squadra bolognese sono stati collegati anche alla pressione difensiva esercitata da Milano. Poeta ha indicato, però, ulteriori margini di miglioramento a rimbalzo difensivo. Il cambio sistematico su tutti i giocatori può infatti creare qualche difficoltà nella conquista dei rimbalzi, anche se la squadra è cresciuta sotto questo aspetto nella seconda metà dell’incontro.
Protagonisti citati da Peppe Poeta
- Peppe Poeta, coach dell’Armani Olimpia Milano
- Diego, autore di una prestazione positiva
- Booker, rimasto fuori dalla partita
- Mathews, non impiegato alla prima gara da dentro o fuori
- Burnell, escluso per una scelta legata alle coperture nel ruolo
- Diop, considerato nella valutazione delle rotazioni
