Oklahoma City Thunder, la repeater tax può costare fino a 500 milioni di dollari
Gli Oklahoma City Thunder rischiano di affrontare una pressione finanziaria molto più elevata rispetto a quella legata esclusivamente al second apron. Il nodo principale per la franchigia è rappresentato dalla repeater tax, un costo che potrebbe rendere estremamente oneroso conservare l’attuale gruppo di giocatori e mantenere invariato il progetto costruito dalla dirigenza.
Oklahoma City Thunder e repeater tax: il costo del roster
Secondo alcune valutazioni provenienti dall’ambiente NBA, la tassa per le squadre che superano ripetutamente le soglie previste dal sistema salariale potrebbe diventare il principale ostacolo per Oklahoma City. La franchigia non dovrebbe quindi confrontarsi soltanto con i limiti imposti dal second apron, ma anche con una spesa fiscale complessiva capace di incidere in modo significativo sulle strategie future.
Il rinnovo di Cason Wallace pesa sui conti
L’estensione contrattuale di Cason Wallace, dal valore complessivo di 139 milioni di dollari, contribuisce ad aumentare l’impegno economico dei Thunder. Con l’inserimento del nuovo accordo nel monte stipendi, Oklahoma City potrebbe raggiungere nella prossima stagione un payroll vicino ai 250 milioni di dollari.
A questa cifra si aggiungerebbero circa 200 milioni di dollari di luxury tax. Il costo complessivo del roster arriverebbe così a una soglia vicina ai 450 milioni di dollari, sommando gli stipendi e la relativa imposizione fiscale.
Oklahoma City Thunder verso una spesa da 500 milioni
La situazione potrebbe diventare ancora più impegnativa nel corso della stagione 2027-28. Le proiezioni economiche indicano infatti un esborso potenziale prossimo ai 500 milioni di dollari, anche considerando la presenza di tre prime scelte al Draft all’interno della struttura salariale della squadra.
Un livello di spesa simile viene considerato difficilmente sostenibile. Un dirigente di una franchigia rivale ha previsto che Oklahoma City non arriverà a pagare una cifra del genere, ipotizzando la necessità di intervenire sulla composizione del gruppo.
Sam Presti chiamato a ridurre il costo della squadra
Il general manager Sam Presti potrebbe quindi essere costretto a individuare uno o più strumenti per contenere il peso finanziario del roster. Le possibili decisioni riguarderebbero la gestione degli stipendi, degli accordi futuri e delle scelte al Draft, con l’obiettivo di evitare che la repeater tax trasformi la permanenza dell’attuale nucleo in un impegno vicino ai 500 milioni di dollari.
