Oklahoma City Thunder, la prossima evoluzione di Gilgeous-Alexander è giocare senza palla

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Oklahoma City Thunder, la prossima evoluzione di Gilgeous-Alexander è giocare senza palla

Shai Gilgeous-Alexander potrebbe affrontare la prossima fase della propria evoluzione riducendo la gestione diretta del pallone. La scelta non implicherebbe un ruolo offensivo più marginale, ma una distribuzione differente delle responsabilità, pensata per alleggerire il carico e rendere l’attacco di Oklahoma City più difficile da leggere.

Shai Gilgeous-Alexander e la gestione del carico offensivo

Il due volte MVP ha sostenuto un volume offensivo molto elevato, una condizione che potrebbe aver influito sul calo di efficienza registrato durante gli ultimi playoff. L’ipotesi è che una maggiore partecipazione dei compagni nella costruzione delle azioni possa consentire a Gilgeous-Alexander di conservare energia e incidere con maggiore continuità nei momenti decisivi.

La riduzione dei possessi gestiti direttamente non significherebbe necessariamente diminuire il numero dei suoi tiri. Al contrario, potrebbe offrirgli opportunità più semplici e sviluppate attraverso situazioni dinamiche, con un impiego maggiore lontano dalla palla.

Shai Gilgeous-Alexander senza palla con il Canada

Un primo esperimento in questa direzione si è visto con la nazionale canadese. Gilgeous-Alexander ha chiesto a Gordie Herbert di utilizzarlo più spesso senza palla, lasciando una parte delle situazioni di pick-and-roll a Nickeil Alexander-Walker e Andrew Nembhard.

Questo assetto gli ha permesso di attaccare sfruttando blocchi, tagli e conclusioni dagli angoli. Il giocatore ha quindi potuto ricevere in condizioni più favorevoli, evitando di dover creare ogni azione partendo sempre dal palleggio e dalla gestione iniziale del possesso.

Oklahoma City Thunder, più creatori per un attacco imprevedibile

Il roster dei Thunder mette a disposizione numerose alternative nella costruzione offensiva. Oltre a Jalen Williams, la squadra può contare su Cason Wallace, Ajay Mitchell, Nikola Topić e Jared McCain, insieme a lunghi dotati di capacità di passaggio.

La presenza di più creatori consentirebbe a Oklahoma City di distribuire meglio le responsabilità e di proporre un sistema meno dipendente dalle iniziative individuali di Shai. L’obiettivo sarebbe mantenere la sua pericolosità realizzativa, generando allo stesso tempo azioni più varie e meno prevedibili in vista dei playoff.

Le personalità coinvolte nel possibile cambiamento

Il percorso verso una gestione offensiva più equilibrata coinvolge il leader dei Thunder, lo staff tecnico canadese, i compagni incaricati di gestire maggiormente il pick-and-roll e i principali creatori presenti nel roster di Oklahoma City.

  • Shai Gilgeous-Alexander, leader degli Oklahoma City Thunder
  • Kevin O’Connor, analista che ha osservato l’evoluzione tattica
  • Gordie Herbert, allenatore del Canada
  • Nickeil Alexander-Walker, coinvolto nella gestione del pick-and-roll
  • Andrew Nembhard, utilizzato nella costruzione delle azioni
  • Jalen Williams, tra i creatori offensivi dei Thunder
  • Cason Wallace, Ajay Mitchell, Nikola Topić e Jared McCain
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