Nuovo stadio Roma a pietralata: progetto, capienza e la curva sud più grande del mondo
La costruzione del nuovo stadio della Roma a Pietralata entra nelle fasi finali e si avvicina rapidamente alla posa della prima pietra. Il progetto, descritto in una relazione tecnica pubblicata dal Comune di Roma, mette a fuoco numeri, logiche funzionali e misure di sicurezza pensate per un impianto destinato a diventare un punto di riferimento per la città e per la comunità dei tifosi.
nuovo stadio della roma a pietralata: iter in fase conclusiva
Il percorso per la realizzazione dell’impianto a Pietralata è giunto a un avanzamento vicino alle fasi operative decisive. La documentazione tecnica analizza gli elementi chiave del progetto, chiarendo struttura, funzionalità e procedure previste per la gestione dell’area prima e durante gli eventi.
Particolare rilievo viene riservato anche alla sicurezza, con soluzioni dedicate come scanner ai tornelli e un controllo veicolare basato su sensori installati sotto l’asfalto, pensati per rafforzare la capacità di monitoraggio dell’accesso.
nuovo stadio della roma a pietralata: metrature e volumi del progetto
Il documento riporta una superficie territoriale complessiva di 270.328 metri quadri. La Superficie Utile Lorda (SUL) raggiunge 40.638 mq, mentre le cubature insediabili si attestano a circa 130.042 metri cubi.
Nel dettaglio, le aree per i servizi sono quantificate in 66.821 mc, le porzioni destinate a aree verdi ammontano a 111.505 mc e i parcheggi sono indicati con un valore pari a 93.826 mc. La progettazione dedica inoltre spazio significativo a funzioni legate all’ospitalità, con un complesso museale e store che supereranno 3.600 mq.
Un’area di accoglienza Premium sarà sviluppata per oltre 20.000 mq, a testimonianza di un’organizzazione pensata per l’esperienza complessiva dei visitatori.
nuovo stadio della roma a pietralata: i parchi e la rigenerazione urbana
Il progetto urbanistico si articola intorno a due grandi polmoni verdi, concepiti per integrare funzioni sportive e vivibilità quotidiana. La pianificazione punta sulla sostenibilità e sulla rigenerazione ecologica, con spazi progettati per essere utilizzati dalla comunità anche al di fuori delle giornate di gara.
parco centrale: spazio multifunzionale e sostenibile
Il Parco Centrale viene descritto come un’area multifunzionale, accessibile e pienamente orientata alla sostenibilità. La struttura è pensata per offrire esperienze diversificate, alternando momenti dedicati al relax a zone orientate all’attività sportiva.
parco dello stadio: gestione dei flussi e podio per i tifosi
Adiacente al Parco Centrale prende forma il Parco dello Stadio. La struttura principale dello stadio è circondata da un podio rialzato studiato per gestire i flussi dei tifosi in condizioni di massima sicurezza. Questo elemento risulta centrale nella logica di organizzazione degli accessi e dei movimenti all’interno dell’area di competenza dell’impianto.
boulevard sud: collegamento pedonale dalla stazione tiburtina
L’accesso viene completato dal Boulevard Sud, descritto come un lungo percorso pedonale immerso nel verde. Il tracciato include zone d’ombra e collega la stazione Tiburtina direttamente al podio dell’impianto, rafforzando l’idea di un arrivo graduale e immersivo.
nuova curva sud e capienza: il catino interno dello stadio
Tra gli elementi distintivi del progetto compare il catino interno, con un focus particolare sulla nuova Curva Sud. L’impianto viene presentato con l’ambizione di ospitare la più grande curva al mondo, richiamando l’ispirazione del celebre muro giallo del Borussia Dortmund.
Il settore progettato come un gigantesco blocco unico è destinato ad accogliere quasi 23.000 tifosi romanisti. La distribuzione prevede la porzione centrale da 9.517 posti e i due spicchi laterali Est e Ovest con 6.626 posti ciascuno.
La tribuna principale, denominata Monte Mario, sarà articolata su due livelli: l’anello inferiore accoglierà 4.572 spettatori e l’anello superiore 9.896.
famiglia friedkin e progetto sportivo: ruolo nel disegno dell’impianto
Il progetto viene collegato alle scelte di indirizzo legate alla famiglia Friedkin, indicata come protagonista della visione che caratterizza alcuni tratti distintivi dell’impianto, in particolare quelli legati all’identità della curva e al disegno del catino interno.
- Friedkin
