Nuovi e-fuel e additivi avanzati rivoluzionano la chimica della Formula 1

Giampiero Colossi • Pubblicato il 13/01/2026 • 5 min

Nel 2026 la misurazione del carburante in Formula 1 assume una nuova logica: non basta valutare la quantità di liquido fornita, ma si analizza l’energia effettivamente disponibile per il motore. Questo cambio di paradigma implica una verifica che unisce la portata, espressa in massa, a una valutazione energetica certificata, con l’obiettivo di armonizzare prestazioni e sostenibilità lungo l’intero ciclo di utilizzo del carburante.

flussometro f1 2026: misurazione energetica del carburante

Il parametro di riferimento resta la portata in massa, ma il valore viene convertito direttamente in portata energetica: energia erogata dalla benzina, definita in base alla densità energetica e al potere calorifico di ciascun carburante, certificata da un ente indipendente prima dell’entrata in pista. Il valore finale non può superare una soglia di 3000 MJ/h, determinata considerando regime di rotazione, carico e condizioni operative della Power Unit. In pratica, si passa dall’analisi della massa a una valutazione energetica, con ricadute significative per la ricerca e lo sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche.

flussometro f1 2026: dalla portata in massa alla portata energetica

La trasformazione della grandezza controllata dal flussometro passa attraverso una definizione di energia che tiene conto dei parametri operativi della vettura. La conversione permette di confrontare e normalizzare le prestazioni tra differenti unità di potenza, ponendo l’accento sull’efficienza energetica piuttosto che sulla quantità di carburante trasportato a bordo.

soluzioni e materiali per gli e-fuel: sfide e risposte

Gli carburanti sostenibili introdotti per la stagione richiedono una chimica più complessa e una gestione hardware adeguata agli elementi chimici presenti. Allengra, fornitore dei flussometri, ha dedicato mesi allo sviluppo di soluzioni capaci di resistere al contatto con i nuovi carburanti sia all’interno sia all’esterno del dispositivo. Il sistema, parte integrante dell’alloggio del serbatoio, deve sopportare la corrosione e le sollecitazioni tipiche del motorsport, mantenendo affidabilità nel tempo.

Una parte cruciale riguarda i connettori e il cablaggio: i materiali e le guarnizioni devono garantire tenuta e compatibilità con l’e-fuel anche dopo numerose gare. Per questa ragione, l’azienda ha adottato una struttura in acciaio inossidabile per l’involucro esterno e un rinforzo pertinente sui trasduttori interni, oltre a sigillare l’interno del connettore per proteggere l’elettronica dal carburante. La scelta dei componenti e la progettazione mirata hanno richiesto la ricerca di fornitori in grado di offrire materiali robusti e tempi di consegna affidabili, elemento essenziale per l’equità tra i team.

Integrazione tra misurazione e test: ogni team invia al fornitore il carburante da utilizzare per calibrare il sensore e condurre i test specifici. L’obiettivo è garantire che i sistemi rimangano sigillati e funzionanti, evitando rischi di perdita o malfunzionamento durante le gare e le prove.

servizio e sicurezza: la filiera deve assicurare affidabilità e tempestività, con controlli qualità introdotti dalle squadre per monitorare eventuali criticità durante l’uso degli e-fuel.

lavoro sugli additivi: sostenibilità e costi

La ricerca sugli additivi accompagna lo sviluppo degli e-fuel: si distingue tra additivi non sostenibili e sostenibili. I primi hanno limiti stringenti per evitare vantaggi prestazionali nascosti, mentre quelli sostenibili, se certificati e tracciati lungo l’intera filiera, non sono soggetti agli stessi limiti. Nei piani di sviluppo si punta a molecole avanzate capaci di migliorare stabilità, resistenza alla detonazione e qualità della combustione, con un livello di complessità che può prevedere milioni di simulazioni per individuare la combinazione ottimale. I costi legati a questa ricerca hanno superato la soglia di 250 euro al litro, riflettendo l’impegno richiesto per garantire una catena di approvvigionamento realmente sostenibile, certificata lungo l’intero ciclo di vita e monitorata dalle autorità competenti. Migliorare la qualità del carburante significa poter ottenere la stessa energia con una massa leggermente inferiore, offrendo vantaggi soprattutto nelle fasi iniziali, quando i team puntano a contenere il peso a bordo.

note chiave: la gestione degli additivi è orientata a garantire compatibilità e tracciabilità, con una ricerca che punta a soluzioni sostenibili in grado di integrarsi con i materiali e le tecnologie impiegate nei veicoli di nuova generazione.

In questa cornice regolamentare, la FIA sorveglia l’intero sistema, dall’approvvigionamento delle materie prime all’emissione complessiva lungo il ciclo di vita, per assicurare coerenza tra regole, prestazioni e sostenibilità.

Figure chiave della trasformazione e delle soluzioni tecnologiche vengono supportate da una rete di fornitori specializzati, con un focus su sicurezza, affidabilità e rispetto dei tempi di consegna.

– Niels Junker, co‑CEO di Allengra

Figure chiave:

  • Niels Junker, co‑CEO di Allengra

impatto regolamentare e implicazioni pratiche

Il passaggio all’energia come parametro di riferimento implica una gestione più complessa della theory di progettazione dei motori e dei sistemi di alimentazione. La verifica energetica richiede una certificazione indipendente che attesti i parametri energetici di ciascun carburante, consentendo confronti equi tra le differenze di densità e composizione. L’obiettivo è massimizzare l’efficienza, ridurre la massa da trasportare a bordo e migliorare la stabilità della combustione, senza compromettere la sicurezza o la tracciabilità della filiera.

Questa evoluzione reclama risorse tecnologiche e infrastrutturali sempre maggiori, ma apre anche opportunità di innovazione sui materiali, sui processi di produzione e sulle strategie di integrazione tra carburante e unità di potenza, con una attenzione particolare alle proprietà sostenibili e al controllo rigoroso della provenienza delle sostanze utilizzate.

Categorie: Formula 1Motori

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