Nuova RS-GP26 Aprilia: debutta la leg wing triplana e il cerchiello
L’attenzione è concentrata sullo sviluppo della RS-GP26 di Aprilia, con l’obiettivo di valutare subito il potenziale delle innovazioni aerodinamiche introdotte nel progetto. La cornice di riferimento passa dalla presentazione tenuta a Milano ai test di Sepang, dove le soluzioni progettate hanno iniziato a mostrare effetti concreti sul retrotreno e sull’impostazione generale della moto.
rs-gp26 aprilia: potenzialità e sviluppo aerodinamico in fase di test
Alla base delle modifiche correnti ci sono elementi in grado di influire in modo mirato sul flusso d’aria. L’ala posteriore evidenzia una revisione che sposta lievemente il centro di pressione verso l’anteriore, con potenziamento della spinta aerodinamica in piega e una gestione migliorata in rettilineo. In parallelo, la configurazione della winglet ha subito un’ulteriore evoluzione: la cascata di flap della seduta winglet è stata integrata da un terzo elemento, dando vita a una sorta di castello di profili, con una combinazione di elementi ad alta incidenza e uno piano.
Un passo indietro, dove il codone inizia a restringersi, vede l’emergere di un cerchiolo in carbonio che funge da convogliatore di flusso. Si ipotizza che tale componente possa migliorare la spinta verticale in piega e, contemporaneamente, lavorare sul getto d’aria in dritto, contribuendo a una maggiore efficienza alle velocità di punta. L’intento è duplice: incrementare le prestazioni in curva e contenere la perdita di carico sui rettilinei.
La strada intrapresa dall’azienda veneta riflette una logica di sviluppo che, come in altri contesti ad alto livello, vede elementi aerodinamici con più funzioni intrecciate. Le scelte mirano a margini di miglioramento differenziati a seconda delle condizioni di guida, riconoscendo che le novità possono offrire vantaggi in momenti distinti della prestazione
Nel contesto delle discussioni regolamentari, la discussa presenza delle leg wings rimane al centro dell’attenzione. Marchio e team hanno continuato a perfezionare questa tipologia di configurazione, in funzione di una gestione più efficiente del carico e della dinamica della moto, anche in previsione delle regole aerodinamiche che potrebbero accompagnare la prossima stagione.
soluzioni aerodinamiche posteriori: ali e coda
Le prime simulazioni e le osservazioni dei test hanno evidenziato come la modifica della linea posteriore possa incidere su comportamento in curva e stabilità. La particolare attenzione è rivolta all’interazione tra winglet e struttura di coda, con l’obiettivo di un gradiente di carico armonizzato tra pieghe e dritto. L’approccio complessivo sposta l’attenzione dall’estetica dell’aerodinamica a un pacchetto integrato in cui ogni elemento contribuisce a una gestione più efficiente del flusso in diverse condizioni di guida.
Nominativi presenti
- Marco Bezzecchi
- Fabiano Sterlacchini
