Nuova regola rivoluzionaria in MotoGP per prevenire le cadute
Una modifica regolamentare introdotta all'inizio dell'anno ridefinisce le norme comportamentali durante le sessioni di prove e le gare della MotoGP. L’obiettivo è migliorare la sicurezza nei confronti dei commissari di pista: non è più consentito ricevere assistenza esterna per riavviare una moto spenta in pista o nelle vie di fuga. L’intervento è riservato ai commissari e si svolge dietro la prima linea di protezioni, in un’area dedicata chiamata strada di servizio, dove il pilota lavora da solo con eventuale supporto limitato dei commissari.
regolamento di sicurezza MotoGP: nuove regole sui riavvii
In caso di caduta o di guasto tecnico che renda inattiva una moto, questa viene condotta dai commissari oltre la prima linea di protezione, dove può essere assistita soltanto dallo staff di pista per sollevare o sostenere la moto durante riparazioni e regolazioni. Le operazioni di riparazione o regolazione devono svolgersi esclusivamente in strada di servizio, con il pilota che opera in autonomia e senza ausili esterni, a eccezione del supporto fornito dai commissari. Inoltre, i commissari possono spingere la moto per permettere al pilota di riavviarla all’interno della strada di servizio. Non è consentito riavviare una moto spingendola dal lato pista della prima linea di protezioni, né accedere all’area di pista a chi non sia commissario o pilota.
ambito di applicazione e disciplina operativa
La regola si estende alla MotoGP e ai campionati regolamentati dalla Federazione Internazionale di Motociclismo, includendo anche il Mondiale Superbike. L’implementazione è stata approvata dalla commissione di sicurezza nel corso del periodo precedente e mira a ridurre l’esposizione dei commissari ai rischi legati al riavvio di una moto spenta.
regolamento di sicurezza MotoGP: obiettivi e impatto
La finalità è ridurre i rischi per i membri dello staff di pista durante le fasi di gestione di un guasto. L’interpretazione delle regole indica che, se il motore si spegne, non è consentito tornare immediatamente in pista per un reinserimento rapido; dovranno essere seguite procedure standardizzate e controllate, sia per la gestione della moto sia per l’assistenza limitata fornita dai commissari. L’obiettivo operativo è garantire una riattivazione sicura e regolamentata, evitando manovre improvvisate che possano esporre a incidenti sia i piloti sia il personale di corsa.
regolamento di sicurezza MotoGP: reazioni dei piloti
Le reazioni della categoria principale hanno accolto la misura come un passo avanti in chiave sicurezza. In particolare, i piloti hanno sottolineato che non sarà più possibile spingere la moto fino a ripartire se il motore è spento; l’attenzione sarà rivolta a mantenere la moto in movimento solo quando rimane attiva. Viene considerato positivo che le regole offrano chiarezza operativa e uniformità tra tutte le squadre, con una maggiore responsabilità individuale nel gestire le traversie tecniche.
regolamento di sicurezza MotoGP: protagonisti e riferimenti
Nel dibattito pubblico emerso intorno a questa novità, due volti del paddock hanno espresso accordo con la direzione della sicurezza, riconoscendo l’importanza di ridurre l’esposizione dei commissari. Le posizioni espresse hanno evidenziato una convergenza tra i principali protagonisti della stagione su un tema cruciale per la protezione di personale e piloti durante le fasi di recupero e di riavvio.
nomi principali coinvolti
- Marc Marquez
- Pecco Bagnaia
