Nuova MotoGP: la M1 V4 promette margini di sviluppo più ampi

Giampiero Colossi • Pubblicato il 21/01/2026 • 3 min

Con la MotoGP all’orizzonte del 2027, quando entreranno in vigore norme che limiteranno la cilindrata a 850cc, ridurranno l’aerodinamica e impediranno gli abbassatori, Yamaha ha deciso di anticipare la rivoluzione tecnica. La soluzione scelta riguarda un propulsore V4 che sostituisce il tradizionale quattro cilindri in linea, allineando le linee di sviluppo della casa giapponese con quelle dei competitor e consolidando l’esperienza maturata in vista del nuovo regolamento. L’aggiornamento non solo aggiorna la struttura motore, ma introduce una direzione coerente per tutto il progetto della nuova era della M1.

yamaha motogp 2026: presentazione della nuova moto

Durante l’evento di Jakarta, dove sono state presentate le M1 di Fabio Quartararo e Alex Rins, Yamaha ha delineato una trasformazione che era ormai inevitabile: la vecchia piattaforma mostrava limiti di sviluppo e non riusciva più a mantenerne il passo in termini di potenziale competitivo. La mossa mira a lasciare alle spalle una fase di progettazione ben oltre la soglia di maturità, aprendo un margine di sviluppo significativamente maggiore rispetto al passato.

trasformazione tecnica e sviluppo

Secondo il managing director Paolo Pavesio, l’intero passaggio è una tappa naturale del percorso di evoluzione della casa: una seconda fase del piano Blue Shift che consente una crescita sostanziale del pacchetto tecnico. La nuova M1 offre un margine di sviluppo molto più ampio rispetto al modello precedente, permettendo agli ingegneri di intensificare l’approfondimento della vettura e di migliorare le prestazioni progressivamente, giro dopo giro e gara dopo gara.

programma di test e incremento di competitività

Il programma invernale prevede test rilevanti a Sepang: Fabio Quartararo e Alex Rins avranno l’opportunità di guidare la nuova moto in anticipo rispetto ad altre stagioni, con l’obiettivo di mettere a sistema i risultati di lavoro svolto durante l’inverno. Il primo shakedown, previsto tra il 29 e il 31 gennaio a Sepang, è aperto anche ai piloti titolari grazie alle concessioni, e console di lavoro che consentono un primo contatto diretto con la nuova piattaforma. Questo introduce una fase di apprendimento accelerato, resa possibile dal pacchetto tecnico rinnovato e dall’organizzazione interna del team.

ambiente di lavoro e attese nel box

Il direttore sportivo Massimo Meregalli ha espresso entusiasmo per l’inizio di questa nuova fase, sottolineando che la presentazione della vettura 2026 rappresenta mesi di lavoro intenso, sia nel box sia in Giappone. Il cambiamento è di natura tecnica e comporta una curva di apprendimento che, seppur ripida, è ritenuta stimolante: tutti - meccanici, ingegneri e piloti - lavoreranno insieme dalla prima giornata, in una dinamica orientata a una stagione di consolidamento e crescita continua.

Nel box Yamaha l’aurora di una nuova era genera un clima dinamico e focalizzato, con piani che includono un accurato processo di affinamento della nuova moto e una gestione attenta delle fasi di sviluppo che seguiranno i test iniziali.

Nel contesto di questa evoluzione, le figure chiave che guidano il percorso tecnico e sportivo figura centrale saranno protagoniste di un nuovo capitolo competitivo, con un uso mirato delle concessioni per consentire ai piloti di lavorare sin dai primi test ufficiali.

Personaggi principali

  • Paolo Pavesio – managing director
  • Massimo Meregalli – direttore sportivo
  • Fabio Quartararo – pilota ufficiale
  • Alex Rins – pilota ufficiale
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Livrea Yamaha Factory Racing
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Categorie: Motori

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