Nuova carena Yamaha M1: la svolta per il futuro della MotoGP

Giampiero Colossi • Pubblicato il 03/02/2026 • 2 min

la yamaha sta cercando una svolta concreta nell’aerodinamica, dopo l’adozione del motore V4 e il miglioramento del comportamento in staccata. il nuovo sviluppo mira a ottimizzare il flusso d’aria, bilanciare la macchina in curva e ridurre le turbolenze, portando la m1 verso prestazioni competitive sul lungo raggio.

yamaha e la nuova carena: evoluzione aerodinamica

nei test di sepang è stata provata una carena che integra una linea di continuità tra l’asola e il diffusore inferiore, una scelta che rompe con gli schemi comuni adottati dagli avversari. il risultato è una configurazione dalle linee più marcate e aggressive, pensata per generare carico aerodinamico controllato in piega e migliorare la gestione del calore del quattro cilindri.

carena yamaha: elementi chiave

  • linee molto squadrate e marcate, che contribuiscono a un aspetto più deciso della carrozzeria
  • sette aperture di raffreddamento nella zona superiore, con gestione differenziata della profondità
  • due profili esterni in rilievo che, al passare in rettilineo, possono fungere da deviatori di flusso e aumentare il carico
  • gradino della paratia reso meno visibile, trasformato in una superficie estesa per modulare la filtrazione del flusso

aerodinamica yamaha: venturi e diffusore

la novità principale riguarda la porzione bassa della carena, dove il flusso incanalato nel diffusore incontra un condotto Venturi che promette maggiore efficacia quando la moto è stesa. questa soluzione mira a ridurre la perdita di carico e a recuperare terreno rispetto ai riferimenti di Aprilia e Ducati nel campo aerodinamico.

carena yamaha: forcellone e gestione della scia

anche la parte posteriore mostra un’attenzione al flusso: il forcellone posteriore, pur rimanendo in alluminio, è accompagnato da una cover in carbonio che chiude la zona vuota. tale soluzione può contribuire a irrigidire il retrotreno e a rendere più lineare l’andamento della scia prodotta dalla ruota posteriore.

carena yamaha: confronto con l’assetto precedente

la configurazione attuale privilegia una combinazione di elementi che distingue la soluzione adottata rispetto a quella delle rivali, puntando a fornire un’efficace gestione del flusso e una maggiore stabilità in staccata senza rinunciare all’efficienza complessiva.

nominativi principali menzionati nel testo:

  • Andrea Dovizioso
  • Alex Rins
Yamaha V4, dettaglio tecnico
Categorie: Motori

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