Nuoto, pioggia di medaglie per l’italia agli europei: ceccon e pilato volano in finale
La penultima giornata degli Europei 2026 di nuoto regala all’Italia un ricco bottino di medaglie, record personali e prestazioni di rilievo. Nicolò Martinenghi completa la doppietta nella rana veloce, mentre Anita Gastaldi e Sara Curtis conquistano due podi importanti. Alberto Razzetti firma un nuovo primato italiano, Thomas Ceccon centra la finale dei 100 dorso e il medagliere resta in equilibrio tra azzurri e britannici.
Nicolò Martinenghi vince anche i 50 rana
Nicolò Martinenghi si impone nei 50 metri rana con il tempo di 26”57, aggiungendo il secondo oro individuale dopo quello ottenuto nei 100 metri. Il campione olimpico precede di appena cinque centesimi il connazionale Simone Cerasuolo, secondo in 26”62. Il podio ripropone la stessa configurazione dei 100 metri e conferma la coppia azzurra già protagonista agli Europei di Roma 2022.
Simone Cerasuolo, campione mondiale della specialità, aveva impressionato nelle fasi precedenti della gara. In batteria aveva nuotato in 26”20, diventando il secondo atleta più veloce di sempre, mentre in semifinale aveva fermato il cronometro a 26”23. In finale non riesce a confermare quei riferimenti e chiude con lo stesso tempo dell’olandese Koen De Groot, anch’egli in 26”62.
Anita Gastaldi conquista l’argento nei 200 misti
Nei 200 misti arriva una brillante medaglia d’argento per Anita Gastaldi. La nuotatrice piemontese completa la gara in 2’10”07, stabilendo il proprio record personale grazie a una prova regolare in tutte e quattro le frazioni. Il nuovo limite migliora di 90 centesimi il precedente primato, ottenuto agli Assoluti di Riccione nel 2025.
Gastaldi si porta anche a soli 77 centesimi dal record italiano di Sara Franceschi, fissato in 2’09”30. Il titolo europeo va all’irlandese Elle Walshe, prima in 2’09”81, mentre il bronzo viene conquistato dalla belga Roos Vanotterdijk in 2’10”10.
Sara Curtis firma il record italiano nei 50 stile libero
Sara Curtis sale sul terzo gradino del podio nei 50 stile libero con il tempo di 23”99. La velocista piemontese abbassa di dieci centesimi il precedente record italiano, il 24”09 nuotato al Settecolli dello scorso giugno.
Il bronzo arricchisce un Europeo già ricco di risultati per Curtis, vincitrice dell’oro mondiale nei 50 dorso, dell’argento con la 4×100 stile libero e di due bronzi nei 100 stile libero e nella 4×100 mista. La gara viene vinta dalla polacca Maria Wasick in 23”84, davanti alla svedese Sarah Sjöström in 23”86. Per la prima volta in una finale europea femminile dei 50 stile libero, tre atlete scendono sotto il limite dei 24 secondi.
Alberto Razzetti stabilisce il record italiano nei 200 farfalla
Alberto Razzetti chiude al quarto posto i 200 farfalla, ma realizza un nuovo primato nazionale in 1’54”23. Il ligure migliora di cinque centesimi il precedente record italiano di Federico Burdisso e abbassa di 24 centesimi il proprio primato personale.
Razzetti resta in zona podio fino alle ultime bracciate, prima di essere superato dal greco Apostolos Siskos, bronzo in 1’54”13. La medaglia d’oro va al francese Leon Marchand con 1’51”72, mentre l’ungherese Richard Marton conquista l’argento in 1’54”06.
Johannes Liebmann firma il record del mondo nei 1500 stile libero
La prova più sorprendente della giornata arriva dai 1500 stile libero maschili. Il tedesco Johannes Liebmann, appena diciannovenne, stabilisce il record mondiale in 14’26”79. Il nuovo primato cancella il precedente 14’30”67 dello statunitense Bobby Finke, realizzato in occasione dell’oro olimpico di Parigi 2024.
Liebmann riscrive anche il record europeo appartenuto a Gregorio Paltrinieri, che aveva nuotato in 14’32”80 conquistando il titolo mondiale a Budapest nel 2022. Alle sue spalle terminano l’ungherese Zalan Sarkany, argento in 14’39”45, e il tedesco Oliver Klemet, bronzo in 14’40”64. Luca De Tullio conclude al quinto posto con il tempo di 14’54”78.
Semifinali, gli azzurri conquistano nuovi accessi
50 stile libero maschili
Giovanni Guatti raggiunge la finale dei 50 stile libero con il settimo tempo, ottenuto in coabitazione con il portoghese Diogo Matos Ribeiro. L’azzurro stabilisce anche il proprio record personale in 21”72. Viene eliminato Lorenzo Ballarati, dodicesimo in 21”81, comunque autore del miglior crono della carriera. Il miglior tempo delle semifinali è dell’ucraino Nikita Sheremet, primo in 21”38.
50 rana femminili
Benedetta Pilato accede alla finale dei 50 rana con il miglior tempo complessivo, 29”84, migliorando di due centesimi il riferimento registrato in batteria. Alle sue spalle si piazzano l’estone Eneli Jefimova in 29”93 e la lituana Ruta Meilutyte, primatista mondiale, in 30”05. Anita Bottazzo non supera il turno e chiude tredicesima in 30”65.
200 farfalla femminili
Paola Borrelli conquista un posto nella finale dei 200 farfalla con il sesto tempo delle semifinali, pari a 2’08”97. Giada Alzetta viene eliminata con il decimo crono, 2’10”36, ma migliora il proprio record personale. L’ultimo tempo utile per la qualificazione è il 2’09”95 della belga Sarah Dumont, mentre il miglior riferimento appartiene alla britannica Emily Richards in 2’07”10.
Razzetti e Ceccon verso le finali
Subito dopo il quarto posto nei 200 farfalla, Alberto Razzetti torna in vasca e centra la finale dei 200 misti. L’azzurro ottiene il quarto tempo delle semifinali in 1’57”46. Il miglior crono è dello spagnolo Hugo González de Oliveira, autore di 1’56”61. Jacopo Barbotti resta escluso dalla finale per 27 centesimi: il suo 1’58”60 vale il nono posto, mentre l’ottavo e ultimo tempo utile è 1’58”33.
Thomas Ceccon conquista la finale dei 100 dorso con il secondo miglior tempo, 52”93. Dopo una batteria gestita senza forzare, il nuotatore italiano migliora la propria prestazione in semifinale. Davanti a lui si qualifica il russo Georgii Iakovelev in 52”89. Tra i principali contendenti figurano anche Apostolos Christou, Pavel Samusenko, Yohann Ndoye-Brouard e Mewen Tomac.
Staffetta mista e situazione del medagliere
La 4×200 stile libero mista vede l’Italia chiudere all’ottavo posto in 7’35”70. La formazione azzurra risente anche della fatica accumulata da Jacopo Barbotti, schierato poco dopo la gara dei misti. La Gran Bretagna conquista l’oro e stabilisce il record dei campionati in 7’24”13.
A una giornata dalla conclusione, il duello per la vetta del medagliere resta aperto. Il Regno Unito guida con 6 ori, 2 argenti e 4 bronzi, mentre l’Italia segue con 5 ori, 4 argenti e 6 bronzi.
Protagonisti italiani della giornata
- Nicolò Martinenghi, oro nei 50 rana.
- Simone Cerasuolo, argento nei 50 rana.
- Anita Gastaldi, argento nei 200 misti.
- Sara Curtis, bronzo e record italiano nei 50 stile libero.
- Alberto Razzetti, quarto nei 200 farfalla con record italiano e finalista nei 200 misti.
- Giovanni Guatti, finalista nei 50 stile libero.
- Benedetta Pilato, finalista con il miglior tempo nei 50 rana.
- Paola Borrelli, finalista nei 200 farfalla.
- Thomas Ceccon, finalista nei 100 dorso.
- Luca De Tullio, quinto nei 1500 stile libero.
