Novak djokovic parla del problema di salute: quest’anno è stata una grande sfida
Novak Djokovic ha conquistato una vittoria in rimonta nella giornata dell’ATP 500 di Pechino 2026, superando il cinese Bu Yunchaokete dopo quasi tre ore di gioco. Il successo, ottenuto al termine di una sfida molto impegnativa anche sul piano fisico, ha permesso al serbo di accedere ai quarti di finale, dove potrebbe incontrare Alexander Zverev.
Novak Djokovic supera Bu Yunchaokete in rimonta
Il ventiquattro volte campione Slam ha chiuso il match con il punteggio di 4-6, 7-6, 6-2, ribaltando una partita iniziata in salita. Djokovic non è apparso nelle migliori condizioni fisiche e durante l’incontro ha avuto bisogno dell’intervento del fisioterapista. Le difficoltà già emerse a New York sembrano quindi non essere completamente superate.
Nonostante i problemi, a 39 anni Djokovic continua a ottenere risultati di rilievo. Con questa affermazione ha anche raggiunto Rafael Nadal nella striscia di imbattibilità ottenuta in un torneo, aggiungendo un ulteriore elemento significativo a una giornata già complessa.
La reazione di Djokovic dopo la rimonta
Il tennista serbo ha spiegato che vincere dopo aver ceduto il primo set rappresenta per lui quasi una doppia vittoria. La necessità di recuperare lo svantaggio aumenta infatti stress e pressione mentale, imponendo una gestione particolarmente attenta dei momenti decisivi.
Nel secondo set Djokovic ha avuto diverse opportunità per ottenere il break, sul 3-2, sul 4-3 e sul 5-4, senza riuscire a sfruttarle. Bu Yunchaokete ha risposto ogni volta con prime di servizio efficaci, collocate con grande precisione. Il giocatore cinese ha inoltre mantenuto un atteggiamento aggressivo e ispirato, confermando qualità tecniche e capacità di lottare su ogni punto.
Djokovic non lo aveva mai affrontato prima e ha ricordato il successo ottenuto da Bu contro Jódar in tre set agli US Open. La prestazione del cinese gli ha permesso di comprenderne meglio il valore, evidenziando la sua qualità, il carattere combattivo e la buona condizione fisica.
Le condizioni fisiche e il lavoro con il team
Rispondendo alle domande sui problemi fisici, Djokovic ha scelto di non entrare nei dettagli per evitare che le sue parole fossero interpretate come lamentele o giustificazioni. Ha definito il 2026 una stagione molto impegnativa, segnata da problematiche specifiche che lo hanno costretto a cercare soluzioni diverse per presentarsi in campo in condizioni sufficientemente adeguate.
Il serbo ha precisato che le difficoltà non riguardano la resistenza. Secondo la sua spiegazione, si tratta di aspetti legati alla salute che incidono sul rendimento e richiedono un lavoro costante insieme al proprio team. La maggior parte delle partite e dei tornei disputati durante l’anno è stata quindi caratterizzata da una continua gestione delle condizioni fisiche.
Il miglioramento nel terzo set contro Bu
La nota positiva della partita è arrivata soprattutto nella parte conclusiva. Djokovic ha raccontato di aver percepito un miglioramento verso la fine del secondo set e per tutta la terza frazione, sentendosi più fresco rispetto all’inizio dell’incontro.
Nel set decisivo è riuscito a superare una barriera che non aveva ancora oltrepassato nel corso della stagione. Questo gli ha consentito di concentrarsi nuovamente sul tennis, senza dover indirizzare la propria energia emotiva, mentale e fisica verso i problemi che stava affrontando.
Il terzo set è stato quindi vissuto con maggiore libertà e partecipazione, perché Djokovic ha potuto pensare soprattutto alle soluzioni di gioco e al modo per imporsi sull’avversario. L’obiettivo resta arrivare al prossimo incontro e ai tornei successivi in condizioni fisiche sufficientemente stabili e sotto controllo.
Il sostegno del pubblico cinese
Djokovic ha espresso soddisfazione per aver giocato davanti a uno stadio pieno nelle sue prime due partite a Pechino. Ha definito questo sostegno qualcosa che avrebbe potuto soltanto sognare, sottolineando quanto sia importante per un tennista poter contare su un pubblico numeroso durante ogni incontro.
Il serbo ha inoltre riconosciuto la passione della popolazione cinese per il tennis e per gli sport con la racchetta. La Cina vanta una lunga tradizione tennistica, sostenuta dai tornei organizzati sul territorio e dai numerosi giocatori di diverse generazioni che hanno ottenuto risultati importanti, soprattutto nel settore femminile.
Particolare apprezzamento è stato rivolto anche alle strutture dedicate al tennis e agli investimenti realizzati dal Paese per lo sviluppo dello sport. Djokovic ha dichiarato di sentirsi privilegiato per poter partecipare a eventi capaci di coinvolgere così profondamente il pubblico cinese.
I protagonisti della sfida di Pechino
La partita e il percorso nel torneo hanno coinvolto diversi nomi del tennis internazionale:
- Novak Djokovic, vincitore del match e qualificato ai quarti di finale;
- Bu Yunchaokete, avversario del serbo nella maratona conclusa al terzo set;
- Alexander Zverev, possibile prossimo avversario di Djokovic;
- Rafael Nadal, raggiunto dal serbo nella striscia di imbattibilità in un torneo;
- Jódar, sconfitto da Bu Yunchaokete in tre set agli US Open.
