Noemi basiletti racconta l’esperienza all’accademia di nadal e svela cosa non vuole nel tennis
Noemi Basiletti sta vivendo una fase di crescita significativa nel tennis, costruita attraverso risultati importanti, cambiamenti personali e un lavoro quotidiano sempre più consapevole. La sua affermazione agli Internazionali d’Italia, dopo il successo nelle qualificazioni contro Ajla Tomljanovic, ha attirato l’attenzione sul percorso di una giocatrice impegnata a consolidarsi ai livelli superiori.
Noemi Basiletti e una stagione in costante crescita
La stagione ha portato a Basiletti il primo titolo ITF in Belgio, ottenuto lontano da casa e senza la presenza della propria squadra, oltre all’esperienza ai Giochi del Mediterraneo e al percorso disputato a Roma. Il cambio di circolo avvenuto all’inizio dell’anno ha coinvolto diversi aspetti della sua vita, dal lavoro tecnico e tattico alla dimensione personale.
I risultati sono arrivati più rapidamente del previsto, anche se sostenuti da un lungo periodo di preparazione. Dopo Roma non è stato semplice mantenere continuità, ma alcune difficoltà hanno favorito una maggiore comprensione del gioco e contribuito alle prestazioni più recenti.
Il lavoro con Federico Maccari e il valore dell’apprendimento
I due tornei 125 disputati a Roma e Palermo, nonostante l’assenza di risultati rilevanti, hanno rappresentato un passaggio fondamentale. In quelle occasioni, Noemi Basiletti e il suo allenatore Federico Maccari hanno individuato aspetti da migliorare, poi trasferiti negli allenamenti e nelle competizioni successive.
Il cambio di città e la costruzione di una nuova squadra
Il trasferimento è stato una scelta personale, vissuta come uno step in avanti. La collaborazione con il nuovo ambiente si è sviluppata attraverso compromessi reciproci e una crescita condivisa, fino alla formazione di un gruppo compatto. Per la tennista, il rapporto con il coach resta centrale non soltanto per gli aspetti tecnici e tattici, ma anche per la possibilità di costruire un progetto nel tempo.
L’esperienza alla Rafa Nadal Academy
Tra le esperienze più formative figurano i quattro anni trascorsi in Spagna, all’accademia di Nadal. In quel periodo Basiletti ha imparato due lingue, frequentato una scuola americana e stretto amicizie internazionali. L’alternanza degli allenatori, caratteristica di una struttura molto grande, le ha fatto comprendere quanto sia importante avere un punto di riferimento stabile.
La gestione delle partite e il ruolo dell’atteggiamento
Durante i match più tesi non è sempre possibile mantenere la massima lucidità. Per questo, il sostegno dell’allenatore deve basarsi soprattutto sulla positività e sulla capacità di riconoscere quando è necessario riattivare la giocatrice. Il confronto fuori dal campo aiuta a interpretare meglio le esigenze che emergono durante la partita.
La sfida contro Ajla Tomljanovic, disputata in due giorni agli Internazionali d’Italia a causa delle interruzioni, è stata gestita con equilibrio. Pur essendo avanti nel punteggio, Basiletti ha mantenuto la concentrazione, consapevole che il match poteva cambiare rapidamente. La scelta è stata continuare a seguire il proprio piano di gioco e sfruttare le opportunità disponibili.
Dal circuito ITF ai tornei di livello superiore
Il salto in classifica, dalla posizione intorno alla 450ª fino alle prime 300, le ha permesso di accedere a tabelloni migliori e di ridurre la presenza nelle qualificazioni. I tornei 125 hanno offerto un confronto più vicino al circuito WTA, aiutandola a sentirsi maggiormente all’altezza e a comprendere sul piano pratico le richieste del tennis di livello superiore.
Le origini sportive e gli obiettivi di Noemi Basiletti
Prima del tennis, Basiletti ha praticato danza e nuoto. La passione per la racchetta è nata grazie alla madre, ex giocatrice di basket in Serie A1, che dopo aver concluso la carriera ha iniziato a giocare a tennis. Noemi ha cominciato tra i sei e i sette anni.
Fuori dal campo si descrive come una persona inizialmente timida, capace di esprimere progressivamente il meglio di sé. L’obiettivo principale riguarda la continuità nelle attività quotidiane, con un equilibrio tra torneo, allenamento e vita personale. Tra gli appuntamenti indicati figurano un torneo da 35.000 in Francia e un 125 a Rovereto.
Noemi Basiletti a Talent Zone
La partecipazione a Talent Zone ha permesso di approfondire il percorso sportivo, il rapporto con l’allenatore, le esperienze formative e l’importanza dell’atteggiamento mentale, considerato l’unico elemento pienamente controllabile durante una partita.
- Noemi Basiletti, tennista e protagonista della puntata.
- Sofia Giulia Altavilla, conduttrice della puntata di Talent Zone.
- Federico Maccari, allenatore di Noemi Basiletti.
