Nicolò fagioli alla fiorentina, come cambia il suo ruolo con il ritorno di vanoli in panchina

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Nicolò fagioli alla fiorentina, come cambia il suo ruolo con il ritorno di vanoli in panchina

Nicolò Fagioli torna al centro del progetto della Fiorentina dopo il ritorno di Paolo Vanoli sulla panchina viola. In una fase delicata per la classifica, il centrocampista rappresenta il riferimento principale per dare ordine alla squadra, aumentare la qualità del gioco e costruire un’identità più definita.

Nicolò Fagioli guida la nuova Fiorentina di Vanoli

Paolo Vanoli ha scelto di ripartire dagli elementi considerati più affidabili per restituire equilibrio e riconoscibilità alla formazione toscana. Tra questi, Nicolò Fagioli occupa una posizione centrale, sia sotto il profilo tecnico sia per l’importanza degli equilibri tattici.

La situazione di classifica impone risposte rapide e prestazioni più solide. Per questo motivo, l’allenatore ha deciso di affidarsi con convinzione al centrocampista emiliano, destinato a diventare il motore della manovra viola. Il recupero di Fabiano Parisi richiederà ancora tempo: il giocatore è fermo a causa di una lesione ai legamenti del ginocchio e dovrebbe rientrare tra circa un mese e mezzo, nel ruolo di esterno alto.

Fagioli ritrova il ruolo centrale nel centrocampo viola

Durante la breve esperienza di Fabio Grosso alla guida della squadra, Fagioli aveva vissuto una situazione di alternanza con Oulai. Il nuovo corso tecnico modifica le gerarchie e restituisce al regista una posizione di assoluto rilievo nella mediana della Fiorentina.

Il rapporto con l’ambiente fiorentino è evidenziato anche dai numeri. Con l’ultima presenza, il classe 2001 ha raggiunto 70 partite con la maglia viola, superando le 69 disputate con la Juventus. Il dato conferma il peso assunto dal centrocampista all’interno del progetto sportivo del club.

L’assetto tattico pensato da Vanoli per Fagioli

Per valorizzare la capacità di lettura e la qualità del primo passaggio del regista, Vanoli ha previsto una struttura con due mezzali incaricate di sostenerlo. Nella trasferta contro il Venezia, Fagioli dovrebbe essere affiancato da Cher Ndour e Arthur Atta, chiamati a garantire presenza fisica e protezione nella zona centrale del campo.

Il compito del centrocampista non sarà limitato alla costruzione del gioco. In fase di non possesso, dovrà portare pressione sul portatore avversario, recuperare il pallone e trasformare rapidamente l’azione difensiva in un’occasione offensiva, assumendo anche il ruolo di assist-man per gli attaccanti.

Il rilancio di Fagioli tra salvezza e Nazionale

La posizione di regista, poco apprezzata in passato durante la gestione di Stefano Pioli, è diventata uno dei principali punti di forza del giocatore grazie al lavoro svolto con Vanoli. Nella stagione precedente, Fagioli ha raccolto 25 presenze in Serie A, con 2 gol e 3 assist, contribuendo alla conquista della salvezza.

La mancata convocazione con l’Italia per il Mondiale 2026 ha rappresentato una delusione, mentre la rinnovata fiducia dell’allenatore a Firenze offre al centrocampista l’occasione di rilanciarsi. La centralità nel sistema viola può diventare una base importante anche in prospettiva Nazionale.

Le figure principali del progetto viola

Il nuovo equilibrio della Fiorentina ruota attorno a una serie di protagonisti coinvolti nelle scelte tecniche e nella costruzione della squadra:

  • Paolo Vanoli, allenatore della Fiorentina;
  • Nicolò Fagioli, regista e riferimento del centrocampo;
  • Fabiano Parisi, atteso al rientro dopo l’infortunio;
  • Cher Ndour, mezzala destinata a sostenere il playmaker;
  • Arthur Atta, seconda mezzala prevista nell’assetto tattico;
  • Fabio Grosso, precedente allenatore della squadra;
  • Oulai, giocatore alternato a Fagioli nella precedente gestione;
  • Stefano Pioli, tecnico sotto la cui gestione il ruolo di regista era stato meno valorizzato.
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