Nettuno bc, 75 anni primo scudetto nella storia del italiano
Il primo scudetto del Nettuno Baseball Club arrivò il 7 ottobre 1951, al termine di una stagione capace di trasformare una giovane formazione locale in una delle realtà più prestigiose dello sport italiano. Quel successo rappresentò il punto di partenza della lunga tradizione tricolore nettunese e premiò un gruppo costruito in pochi anni attraverso passione, allenamento e una rapida evoluzione dal softball al baseball.
Nettuno Baseball Club e la nascita del baseball cittadino
Le origini del baseball a Nettuno risalgono al periodo successivo allo sbarco alleato del 1944, noto come operazione Shingle. La presenza delle truppe statunitensi sul litorale e la permanenza del personale impegnato nella costruzione del cimitero memoriale avvicinarono i giovani del luogo a uno sport ancora poco conosciuto in Italia.
Il gioco praticato dai militari americani, basato su pallina e mazza, suscitò una curiosità crescente. A Nettuno esisteva già una formazione legata alla scuola degli allievi della Polizia di Stato, organizzata da Alberto Fasano e inizialmente attiva nel softball. La squadra raggiunse nel 1946 la promozione nella prima serie nazionale.
Successivamente si verificò una separazione tra la formazione della caserma e quella composta dai giovani nettunesi. Nel 1948 la squadra locale conquistò il secondo posto e superò per 14-6 i rivali della Polizia di Stato in una particolare sfida cittadina tra militari e giocatori del posto.
Nettuno Baseball Club, dalla Libertas al salto nel baseball
La prima denominazione della squadra fu Libertas Nettuno, nome associato al clima politico dell’epoca. In seguito la formazione assunse la denominazione USMC Nettuno, acronimo di United States Military Cemetery. Il gruppo comprendeva alcuni giovani impegnati nei lavori del memoriale e personale statunitense, che sostenne concretamente la loro attività mettendo a disposizione anche l’attrezzatura necessaria.
Il valore della squadra emerse rapidamente. Nel 1949 arrivò il primo scudetto nel softball, risultato che preparò il passaggio al baseball previsto per la stagione successiva. La nuova disciplina presentava difficoltà maggiori, con una pallina più piccola, distanze differenti e richieste tecniche più complesse.
La guida della squadra cambiò con il rientro negli Stati Uniti del tenente Charles Butte, tra i fondatori del progetto. Nel 1950 l’incarico passò a Horace Mac Garity, soprannominato “Il Mago”. L’allenatore, descritto come elegante, rigoroso e disponibile, impose ai giocatori un intenso programma di preparazione per ridurre il divario con le formazioni più esperte.
Nettuno Baseball Club nel campionato del 1950
La prima stagione nel baseball coincise con la vittoria della cosiddetta Coppa America, torneo disputato contro le squadre di Roma, considerate tra le migliori espressioni del movimento nazionale ancora in fase di sviluppo.
Il campionato del 1950 fu segnato da trasferte lunghe e onerose, spesso affrontate in treno verso il Nord Italia. Il percorso del Nettuno si interruppe dopo una sconfitta a Bologna e un ko interno contro la Roma, che conquistò il titolo. La formazione nettunese riuscì comunque a vincere numerosi incontri, compreso quello del girone di ritorno sul campo del Velodromo Appio, dove superò la Roma per 14-7.
Pur senza conquistare il campionato, il Nettuno venne considerato la rivelazione della stagione. Il risultato assumeva ulteriore rilievo perché la squadra proveniva dal softball e aveva affrontato il salto nel baseball appena l’anno precedente.
Nettuno Baseball Club e lo scudetto del 1951
Nel 1951 il campionato riuniva undici squadre in un unico girone. La Roma partiva con i favori del pronostico, mentre Lazio, Nettuno, Bologna e le formazioni lombarde puntavano a contenderle il titolo. Le ricostruzioni della stagione non sono completamente uniformi, poiché le fonti disponibili riportano talvolta dati diversi sul calendario e sui risultati.
L’avvio del Nettuno fu negativo. La squadra perse infatti la prima partita contro il Milano con il punteggio di 4-3. Quella sconfitta rimase però un episodio isolato. La formazione allenata da Mac Garity iniziò una lunga serie di vittorie consecutive, mantenuta fino alla conclusione del campionato.
La Roma venne battuta due volte, sia in casa sia in trasferta. Furono le uniche sconfitte dei campioni in carica, costretti a lasciare il primato al Nettuno. Il titolo arrivò con la diciassettesima vittoria consecutiva, ottenuta contro il Bologna.
Il successo del 7 ottobre 1951 fu il primo scudetto del Nettuno Baseball Club nel baseball e inaugurò una delle più importanti epopee dello sport italiano. I giocatori di quella squadra vennero ricordati come “I Nove Uomini d’Oro”, protagonisti del primo titolo di una lunga serie.
Le personalità del Nettuno Baseball Club del 1951
La conquista dello scudetto fu legata a figure determinanti per la crescita della squadra. Horace Mac Garity guidò la formazione nel passaggio dal softball al baseball e ne sostenne la preparazione atletica e tecnica. Tra i protagonisti della squadra figuravano anche il ricevitore Tonino Marcucci e il lanciatore Carlo Tagliaboschi. Il principe Steno Borghese partecipò alla cerimonia di premiazione dello scudetto.
- Horace Mac Garity, allenatore e manager del Nettuno.
- Tonino Marcucci, ricevitore della formazione campione d’Italia.
- Carlo Tagliaboschi, lanciatore della squadra del 1951.
- Charles Butte, tenente statunitense tra i promotori delle origini del gruppo.
- Steno Borghese, protagonista della premiazione della squadra.
Nettuno Baseball Club, 75 anni dal primo tricolore
Dal 7 ottobre 1951 al 7 ottobre 2026 sono trascorsi 75 anni. Il primo scudetto conquistato dal Nettuno resta il simbolo della trasformazione di una squadra nata nell’ambiente del cimitero memoriale in una realtà capace di affermarsi ai vertici del baseball nazionale.


