Neto e il ritorno alla juventus: ’esordio ai trofei

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Neto e il ritorno alla juventus: ’esordio  ai trofei

Il ritorno di Norberto Murara Neto alla Juventus riporta in bianconero un portiere già protagonista del primo ciclo torinese. L’emergenza generata dall’improvviso stop di Kamil Grabara ha spinto la società a puntare su un estremo difensore esperto e profondamente legato all’ambiente juventino. Tra vecchie conoscenze, rapporti costruiti in Inghilterra, trattative sfiorate e un esordio dal finale inatteso, il nuovo capitolo presenta diversi elementi di continuità con il passato.

Neto alla Juventus: i legami ritrovati nello spogliatoio

Il rientro alla Continassa permette a Neto di riabbracciare Carlo Pinsoglio e Daniele Rugani, compagni già presenti durante la sua prima esperienza a Torino, tra il 2015 e il 2017. I tre avevano condiviso lo stesso gruppo più di otto anni fa, creando un primo collegamento tra il passato e il nuovo percorso in bianconero.

Esiste anche un rapporto più recente con Lloyd Kelly. Il portiere brasiliano e il difensore inglese hanno giocato insieme per due stagioni all’AFC Bournemouth. In quel periodo Neto ha indossato anche la fascia di capitano, assumendo un ruolo di riferimento all’interno della squadra.

Neto e Spalletti: la trattativa sfiorata al Napoli

Un altro retroscena riguarda l’estate del 2022, quando Neto avrebbe potuto lavorare con Luciano Spalletti. L’allenatore guidava il Napoli e cercava un portiere esperto da affiancare ad Alex Meret. Il brasiliano, in uscita dal Barcellona, era diventato il principale obiettivo del club partenopeo.

La trattativa non arrivò alla conclusione. Il Napoli scelse infatti di puntare su Salvatore Sirigu, mentre Neto lasciò la Spagna per iniziare la propria esperienza nel calcio inglese.

Neto alla Juventus: l’esordio amaro contro il Frosinone

Il debutto assoluto con la maglia bianconera risale al 23 settembre 2015, all’Allianz Stadium, contro il neopromosso Frosinone. La Juventus dominò gran parte della partita e sembrava destinata a chiudere il confronto con una vittoria.

Al minuto 92 arrivò invece la beffa. Leonardo Blanchard sfruttò un calcio d’angolo e segnò di testa, fissando il risultato sull’1-1 e rendendo amaro il battesimo di Neto con la squadra torinese.

Neto e il palmarès: cinque trofei in 22 presenze

Il primo biennio juventino del portiere presenta anche una statistica particolarmente significativa. Neto raccolse appena 22 presenze ufficiali in tutte le competizioni, alternandosi tra gli impegni di coppa e il ruolo di vice di Gianluigi Buffon.

Nello stesso periodo riuscì però a conquistare cinque trofei: due Scudetti, due Coppe Italia e una Supercoppa Italiana. Il dato equivale a una media di un titolo ogni quattro partite e mezzo disputate, considerando il numero complessivo delle sue presenze.

Neto alla Juventus: il nuovo capitolo in bianconero

Il portiere brasiliano è chiamato ora a reinserirsi rapidamente nei meccanismi della squadra e a garantire esperienza durante l’assenza di Grabara. Il suo ritorno riapre una storia già caratterizzata da rapporti consolidati, successi importanti e un esordio segnato da un episodio inatteso.

Le personalità legate al ritorno di Neto

  • Norberto Murara Neto, portiere brasiliano e nuovo rinforzo della Juventus.
  • Carlo Pinsoglio, compagno di Neto durante il primo ciclo torinese.
  • Daniele Rugani, già presente nello spogliatoio bianconero insieme al portiere.
  • Lloyd Kelly, compagno di Neto per due stagioni all’AFC Bournemouth.
  • Luciano Spalletti, allenatore con cui Neto avrebbe potuto lavorare al Napoli.
  • Alex Meret, portiere che il Napoli intendeva affiancare al brasiliano.
  • Salvatore Sirigu, scelto dal Napoli al posto di Neto.
  • Leonardo Blanchard, autore del gol che sancì il pareggio nel debutto juventino del brasiliano.
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