Nba, offerta respinta perché troppo bassa e senza espansione immediata
La proposta della NBA per EuroLeague è stata respinta dagli azionisti dopo un confronto segnato da divergenze sulla valutazione economica e sul futuro piano di espansione della competizione. L’offerta avrebbe previsto condizioni considerate insufficienti da una larga parte dei club coinvolti, lasciando aperta la possibilità di una nuova fase negoziale tra le due organizzazioni.
EuroLeague, l’offerta NBA respinta dagli azionisti
Secondo le informazioni riportate da Front Office Sports, la proposta avanzata dalla NBA avrebbe attribuito a EuroLeague un valore inferiore ai 3 miliardi di dollari. La cifra sarebbe risultata distante dalle aspettative maturate in vista di un eventuale accordo tra le parti.
La decisione è stata presa nel corso del vertice di Cernobbio, dove una supermaggioranza dei 13 club azionisti avrebbe votato contro l’offerta. Tra le società indicate tra i principali oppositori figurano Barcellona, Fenerbahce e Olympiacos.
Il nodo dell’espansione a 24 squadre
Oltre alla valutazione finanziaria, uno dei punti più controversi avrebbe riguardato il progetto di crescita della competizione. La NBA avrebbe chiesto di congelare l’espansione di EuroLeague fino a 24 squadre, sospendendo il percorso già delineato per ampliare il numero dei partecipanti.
La richiesta sarebbe stata considerata penalizzante dai club, soprattutto alla luce degli investimenti sostenuti nel corso degli anni per consolidare la struttura e il valore della competizione. Alcuni proprietari avrebbero descritto l’impostazione dell’offerta come “colonialista”, ritenendola sfavorevole per chi ha contribuito allo sviluppo di EuroLeague.
EuroLeague e NBA, il dialogo può proseguire
Il voto contrario non avrebbe interrotto definitivamente i rapporti. Diverse fonti citate da Front Office Sports sostengono che il rifiuto possa rappresentare l’avvio di una trattativa reale, con la possibilità di rivedere sia la componente economica sia le condizioni legate all’espansione.
EuroLeague punterebbe a ottenere, in un futuro accordo, una valutazione vicina ai 3 miliardi di dollari. La distanza tra questa cifra e quella prospettata dalla NBA avrebbe contribuito in modo decisivo alla bocciatura della proposta presentata agli azionisti.
Napoli verso l’ingresso nella futura EuroLeague
Parallelamente al confronto con la NBA, prosegue il percorso di ampliamento della competizione. Napoli avrebbe ricevuto ad agosto un’approvazione condizionata per entrare nella futura EuroLeague.
Il club campano potrebbe ottenere l’autorizzazione definitiva entro 90 giorni. L’eventuale ingresso sarebbe collegato al progetto di espansione verso una competizione composta da 24 squadre, proprio il piano che la proposta NBA avrebbe chiesto di sospendere.
