NBA Europe: in Italia un mercato ,6 miliardi di dollari
NBA Europe si prepara a entrare in una fase decisiva e potrebbe modificare in modo significativo gli equilibri del basket italiano ed europeo. Il progetto promosso da NBA e FIBA, con un possibile debutto nella stagione 2027/28, punta a valorizzare il potenziale commerciale della pallacanestro continentale attraverso nuove franchigie, investimenti internazionali e un modello economico destinato a coinvolgere città, club e imprese.
NBA Europe e l’impatto economico su Roma e Milano
Secondo le stime elaborate da The Sports Consultancy, le future franchigie di Roma e Milano potrebbero produrre nei primi dieci anni un impatto economico complessivo pari a 5,6 miliardi di dollari. Per l’economia italiana, il valore aggiunto sul prodotto interno lordo sarebbe di circa 2,3 miliardi di dollari.
Le due città coinvolte potrebbero registrare complessivamente 6 milioni di spettatori e ospitare 426 eventi nell’arco del primo decennio. La componente principale dell’impatto, quantificata in 3,5 miliardi di dollari, deriverebbe dall’attività diretta delle franchigie e degli eventi.
NBA Europe e le principali fonti di ricavo
Tra le voci considerate rientrano i diritti televisivi, le sponsorizzazioni, la vendita dei biglietti, i servizi di hospitality e le spese sostenute dai tifosi. Altri 900 milioni di dollari arriverebbero dall’indotto indiretto, mentre 1,2 miliardi sarebbero collegati a commercio, trasporti, servizi e consumi.
Il progetto avrebbe anche conseguenze sul mercato del lavoro, con una previsione superiore a 1.000 posti a tempo pieno ogni anno nelle attività collegate alle franchigie e agli eventi.
NBA Europe e gli investitori interessati alle franchigie italiane
A Milano, RedBird, già proprietaria del Milan, sarebbe in prima fila e starebbe valutando un possibile accordo con Pallacanestro Varese. Più defilata risulterebbe al momento Oaktree, proprietaria dell’Inter, mentre Olimpia Milano resterebbe sullo sfondo rispetto alle ipotesi attualmente considerate.
A Roma competerebbero invece due gruppi collegati al basket. Roma SPQR sarebbe riconducibile a Donnie Nelson e vedrebbe Luka Doncic tra gli investitori. L’altra candidatura sarebbe rappresentata da Maxima Roma, gruppo guidato da Paul Matiasic, già proprietario di Trieste.
NBA Europe e il potenziale del basket europeo
L’interesse della NBA nasce soprattutto dalle dimensioni ancora parzialmente inespresse del mercato europeo. Il continente conta circa 270 milioni di appassionati di pallacanestro, una platea seconda soltanto a quella del calcio. Nonostante questa base, il basket genera attualmente meno dell’1% del mercato europeo dei media e delle sponsorizzazioni sportive, valutato nel complesso intorno ai 45 miliardi di dollari.
Il modello NBA mira a convertire i tradizionali club europei in franchigie-asset, con un valore potenzialmente destinato ad aumentare nel tempo. Tra le questioni ancora da definire figurano l’adeguamento delle arene e il rapporto con EuroLeague.
NBA Europe, i protagonisti del progetto italiano
Le ipotesi relative alle franchigie di Roma e Milano coinvolgono gruppi societari e personalità già attive nel calcio o nella pallacanestro internazionale.
- RedBird, interessata allo scenario milanese;
- Oaktree, indicata tra gli investitori potenzialmente coinvolti a Milano;
- Donnie Nelson, collegato al gruppo Roma SPQR;
- Luka Doncic, indicato tra gli investitori di Roma SPQR;
- Paul Matiasic, alla guida di Maxima Roma.
NBA Europe verso la fase decisiva
I colloqui sul progetto dovrebbero intensificarsi tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre. Le valutazioni saranno orientate alla possibile partenza di NBA Europe nell’autunno 2027, quando potrebbe prendere forma una nuova competizione capace di incidere sugli investimenti, sulla gestione dei club e sull’organizzazione degli eventi di basket in Europa.