NBA Europe: Adam Silver annuncia che il progetto va avanti con o senza EuroLeague
NBA Europe è destinata a proseguire anche senza un’intesa immediata con EuroLeague, mentre resta aperta la possibilità di una collaborazione tra le due realtà. Il progetto promosso dalla NBA punta alla creazione di una nuova competizione continentale e ha già attirato l’attenzione di club, grandi marchi e investitori interessati a entrare nei principali mercati europei della pallacanestro.
NBA Europe tra autonomia e accordo con EuroLeague
Adam Silver ha ribadito che EuroLeague rappresenta oggi la competizione di riferimento del basket europeo, ma ha chiarito che la NBA sta comunque portando avanti il proprio piano. Secondo il commissioner, è difficile conciliare la presenza di circa 1.200 club professionistici in Europa con l’attuale organizzazione del movimento cestistico continentale.
Il progetto denominato NBA Europe continuerà quindi a essere sviluppato anche nel caso in cui non venga raggiunto un accordo con EuroLeague. La posizione espressa da Silver lascia spazio alla trattativa, dato che il commissioner si è detto convinto della possibilità di trovare una soluzione condivisa. L’obiettivo dichiarato resta quello di procedere con il nuovo torneo, mantenendo al tempo stesso il dialogo con l’attuale competizione di vertice.
NBA Europe, forte interesse per le 12 franchigie
La NBA ha inoltre registrato un interesse significativo per le 12 franchigie previste dal progetto. Le manifestazioni d’interesse proverrebbero da soggetti con profili differenti, a conferma dell’attrattiva esercitata dall’iniziativa sul mercato europeo.
- Club di basket già esistenti, interessati a partecipare con le proprie strutture sportive;
- grandi marchi calcistici europei, intenzionati a estendere la propria presenza anche alla pallacanestro;
- investitori privati, orientati a creare nuove società partendo da zero.
NBA Europe, valutazioni da centinaia di milioni di dollari
Le cifre associate alle possibili franchigie sono particolarmente elevate. Silver ha indicato valutazioni pari a molte centinaia di milioni di dollari per ciascuna squadra. L’investimento sarebbe legato alla possibilità di ottenere una presenza stabile in alcuni dei mercati più importanti d’Europa e del mondo.
Tra le città considerate figurano Londra, Parigi, Madrid e Monaco, piazze ritenute strategiche per lo sviluppo internazionale della NBA. La titolarità di una franchigia in una di queste aree viene descritta come un’opportunità unica e destinata a durare nel tempo, grazie all’esclusività della presenza della squadra NBA in quel mercato.
Adam Silver e il futuro del progetto europeo
Le dichiarazioni del commissioner delineano una strategia fondata su due elementi: la prosecuzione autonoma di NBA Europe e la ricerca di un’intesa con EuroLeague. Il progetto conserva quindi la propria direzione anche in assenza di un accordo definitivo, mentre l’interesse economico e sportivo per le dodici franchigie continua a coinvolgere realtà già attive e nuovi operatori.
- Adam Silver, commissioner della NBA.
