Nazionale italiana, ranieri e oriali in corsa per il ruolo di capo delegazione
La nuova struttura della Nazionale italiana si avvicina alla definizione completa, ma resta ancora da assegnare il ruolo di capo delegazione. L’incarico, rimasto libero dopo l’uscita di Gianluigi Buffon, rappresenta uno degli ultimi elementi da sistemare nell’organigramma azzurro e potrebbe essere affidato a una figura già inserita nei nuovi programmi federali.
Nuova Nazionale e ruolo del capo delegazione
Il capo delegazione svolge una funzione centrale nei rapporti tra la Nazionale, i calciatori e le istituzioni. La sua presenza diventa particolarmente rilevante nelle occasioni in cui il presidente federale non è disponibile a rappresentare direttamente la squadra.
La posizione era stata inizialmente valutata anche per Gianfranco Zola, ma gli impegni legati al coordinamento dei progetti per le attività giovanili avrebbero portato a orientare il suo lavoro esclusivamente verso quel settore. L’organigramma comprende già Roberto Mancini come commissario tecnico, Claudio Ranieri come direttore tecnico e presidente del Club Italia e Zola nel ruolo dedicato ai programmi giovanili.
Claudio Ranieri possibile doppio incarico
Tra le ipotesi più immediate figura Claudio Ranieri. Il regolamento consente al presidente del Club Italia di assumere anche le funzioni di capo delegazione quando il ruolo non è stato assegnato a un’altra persona.
Ranieri potrebbe quindi ricoprire temporaneamente entrambi gli incarichi, offrendo esperienza, autorevolezza e continuità alla struttura della Nazionale. La soluzione permetterebbe alla Federazione di rinviare la scelta definitiva senza lasciare scoperta la posizione.
Il primo impegno ufficiale del nuovo ciclo è fissato per il 25 settembre, con la sfida di Nations League contro il Belgio. L’obiettivo è arrivare a quella data con l’intero organigramma completato.
Gabriele Oriali resta tra le candidature
Un’altra candidatura considerata concreta è quella di Gabriele Oriali, destinato a tornare a Coverciano al fianco di Mancini. Per l’ex centrocampista si era ipotizzato inizialmente un incarico da team manager, ma la Federazione potrebbe affidargli responsabilità più ampie.
Oriali conosce già l’ambiente azzurro e ha collaborato con Mancini nel percorso concluso con la vittoria dell’Europeo. La sua familiarità con il gruppo e la capacità di gestire i rapporti interni rappresentano elementi coerenti con le esigenze del ruolo di capo delegazione.
Sullo sfondo restano anche Beppe Bergomi e Bruno Conti, già accostati alla FIGC per altri incarichi. La loro candidatura appare meno probabile in considerazione della presenza di diverse figure autorevoli nella nuova organizzazione.
Staff di Roberto Mancini quasi definito
La composizione dello staff tecnico di Mancini sembra invece prossima alla conclusione. Alberto Bollini, attuale selezionatore dell’Italia Under 19, è indicato come favorito per il ruolo di viceallenatore.
Nel gruppo di lavoro dovrebbero entrare anche Leonardo Bonucci e Massimo Maccarone, già collaboratore di Mancini durante l’esperienza all’Al-Sadd. È previsto inoltre il ritorno di Antonio Gagliardi, già match analyst durante il trionfo di Euro 2020, con il possibile incarico di tecnico di campo.
Christian Venturini dovrebbe occuparsi dell’analisi delle partite, mentre Giacomo Ceci sarebbe destinato alla preparazione atletica. Marco Roccati lavorerà con i portieri della Nazionale maggiore e seguirà anche l’area portieri delle selezioni giovanili.
Profili coinvolti nella nuova struttura azzurra
Le principali figure citate per il completamento dell’organigramma e per la composizione dello staff sono:
- Claudio Ranieri
- Gabriele Oriali
- Beppe Bergomi
- Bruno Conti
- Roberto Mancini
- Gianfranco Zola
- Alberto Bollini
- Leonardo Bonucci
- Massimo Maccarone
- Antonio Gagliardi
- Christian Venturini
- Giacomo Ceci
- Marco Roccati
