Napoli in bilico: pari con il Copenaghen in 10 uomini e Champions a rischio

Giampiero Colossi • Pubblicato il 21/01/2026 • 3 min

Una serata cruciale in Champions League ha complicato la posizione del Napoli, che ha pareggiato 1-1 al Parken Stadion contro un Copenhagen detentore della superiorità numerica per oltre un’ora. L’esito, seppur positivo sul piano del punteggio, lascia i partenopei con una prospettiva incerta in vista della fase eliminatoria e accende l’attenzione sull’andamento esterno della squadra.

napoli rischia l’eliminazione dalla champions league

La sfida ha preso una piega favorevole al Napoli grazie all’espulsione di Delaney, che ha lasciato gli avversari in dieci nel corso della prima frazione. Lo stesso Scott McTominay ha concluso con una rete di testa su corner, portando in vantaggio i suoi con una marcatura che ha trovato consolidamento nella prima metà di gara. L’inerzia del match, però, si è invertita nella ripresa, quando un fallo di Alessandro Buongiorno ha indirizzato la partita su caldaia parità: dal dischetto il Copenhagen ha pareggiato, grazie alla respinta di Vanja Milinkovic-Savic su rigore e alla pronta ribattuta di Jordan Larsson, che ha chiuso la pratica sotto porta.

Il Napoli ha accusato un momento di sofferenza e la gestione del vantaggio non ha trovato risposte efficaci. Il tecnico di casa ha provato soluzioni tattiche diverse, inserendo in avanti Lorenzo Lucca e Giuseppe Ambrosino accanto a Rasmus Hojlund, ma la struttura avversaria ha retto con lucidità. L’assenza di iniziativa e la circolazione del pallone hanno finito per rendere prevedibile l’azione offensiva, con il pressing e la copertura del Copenhagen che hanno impedito conclusioni decisive.

La sfida, che si è protratta in una fase finale senza sbocchi limpidi, ha evidenziato una difficoltà mentale e tattica del Napoli nell’affrontare una formazione che, nonostante l’inferiorità numerica, ha trovato energia e compattezza difensiva. La partita resta aperta solo formalmente: il Napoli mantiene un posto ai playoff grazie al punteggio, ma le vittorie altrui possono ribaltare la classifica ed espellere i partenopei dall’accesso diretto alla fase successiva. Nell’immediato, la trasferta con il Chelsea al Maradona rappresenta un’occasione decisiva per cambiare rotta e rispondere alle pressioni del gruppo.

In chiave tattica, la squadra ha mostrato segni di stanchezza e una certa vulnerabilità strutturale, che hanno reso difficile superare la difesa avversaria nel momento chiave della ripresa. Non è bastata una modifica offensiva, anche se il tentativo di pressare alto è rimasto uno degli elementi di gioco provati dalla formazione ospite durante la gara.

la situazione creatasi richiede una risposta immediata dal punto di vista psicologico e tecnico, per rialzare la fiducia e recuperare la fluidità necessaria a superare gli ostacoli posti dal calendario europeo.

Prospettive e prossimi impegni restano strettamente legati all’esito delle contingenze di classifica e agli esiti delle sfide restanti. La quota di accesso ai playoff resta formalmente aperta, ma ogni punto guadagnato o perso in questa fase può avere un peso determinante sul prosieguo della stagione europea.

multipla attenzione agli sviluppi dell’esito delle prossime partite e al modo in cui la squadra gestirà le sfide prossime al calendario continentale.

fattori chiave della serata

espulsione di Delaney e rigore parato dal portiere avversario hanno segnato le dinamiche principali, mentre la reazione di Larsson ha invertito l’inerzia del risultato. McTominay rimane tra gli elementi di spinta offensiva più costanti, ma la fase offensiva complessiva ha mostrato limiti evidenti nella gestione del vantaggio e nell’impostazione del gioco.

personaggi principali citati

  • Thomas Delaney
  • Stanislav Lobotka
  • Scott McTominay
  • Jordan Larsson
  • Alessandro Buongiorno
  • Vanja Milinkovic-Savic
  • Lorenzo Lucca
  • Giuseppe Ambrosino
  • Rasmus Hojlund
  • Jacob Neestrup
  • Antonio Conte
Conte
Categorie: CalcioSerie A

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