Moviola Lecce-Lazio: i casi controversi della sfida al Mare

Giampiero Colossi • Pubblicato il 24/01/2026 • 3 min

Il confronto tra Lecce e Lazio, valido per la 22ª giornata della massima serie, si è chiuso sul punteggio di parità a reti inviolate tra atmosfere di grande intensità fisica e gestione impeccabile delle situazioni di contatto. Allo stadio Via del Mare è emersa una gara combattuta, sospinta da una pressione continua e da una direzione di gara che ha mantenuto controlli precisi su ventidue protagonisti altrettanto motivati, senza che alcun episodio di rilievo VAR altersse l’esito. L’incontro ha mostrato una supremazia del dinamismo e della determinazione, più che una predominanza di invenzione offensiva, traducendosi in un pareggio che rispecchia la battaglia sportiva in campo.

moviola lecce lazio: episodi principali e gestione arbitrale

primo tempo: controllo verbale e tentativi di imporre ritmo

Il direttore di gara ha seguito con fermezza le fasi di contatto e le irruenze dei giocatori senza spegnere l’intensità del confronto. L’esterno Lece Lameck Banda è stato richiamato più volte, al 3′ e al 24′, per comportamenti che richiedevano attenzione: l’avvertimento è arrivato come premessa a eventuali provvedimenti disciplinari. Al 32′ è stato fischiato un fallo in attacco su Banda, con l’arbitro che ha giustamente ravvisato irregolarità nell’azione. La virata tattica si è manifestata in una fiammata di Ramadani al 39′, un tiro dalla distanza destinato all’angolino basso che ha trovato però l’estremo reattivo di Provedel pronto a deviare in angolo, salvando la Lazio.

secondo tempo: disciplina e contatti

Con l’andare della partita la contesa si è fatta più accesa e la gestione dei falli ha assunto un rilievo centrale. Al 52′ Danilo Veiga ha ricevuto un cartellino giallo per un retratto di ritardo che ha compromesso una ripartenza avversaria, intervento che è stato ritenuto pienamente punibile. L’attenzione si è poi spostata sul fronte laziale al 73′, quando Provstgaard è stato costretto ad atterrare un giocatore in transito per fermare una novelissima occasione di pericolo; anche in questo caso la decisione è sembrata assolutamente allineata alle dinamiche del gioco, con ammonizione e punizione dal limite per la squadra di casa.

finale: controlli, tempi di gioco e impressioni sull’arbitraggio

Nel finale, i tentativi di Riccardo Sottil e la conclusione di Walid Cheddira, finita fuori poco meno di un soffio, hanno dato il quadro di un incontro disputato con confronto serrato. Chiffi ha dimostrato una gestione calma dei momenti di perdite di tempo e dei contatti in area, rimanendo allineato alle situazioni di gioco senza introdurre interventi decisivi dal punto di vista del rigore. Complessivamente, la direzione è sembrata coerente e misurata, con un metro di giudizio severo ma proporzionato alle circostanze.

moviola lecce lazio: esito e valutazione dell’arbitraggio

analisi dell’andamento e rispondenza alle dinamiche di campo

La sfida ha visto una gestione disciplinare equilibrata, in un contesto di alta intensità in cui le transizioni e le letture di gioco hanno prevalso sulle azioni di sfida continua. Non sono emersi episodi che richiedessero interventi del video assistente, né decisioni che avrebbero potuto alterare l’equilibrio della partita. L’arbitro ha mantenuto il controllo della situazione, facilitando una partita senza contenziosi oltre il necessario.

protagonisti principali

  • daniele chiffi — arbitro
  • lameck banda — lecce
  • ylber ramadani — lecce
  • ivan prove del — lazio
  • danilo veiga — lecce
  • provstgaard — lazio
  • walid cheddira — lecce
chiffi
Categorie: CalcioSerie A

Per te