MotoGP sachsenring libere 1 raul fernandez beffa marc marquez tra caduta e passo
Al Gran Premio di Germania la FP1 ha regalato indicazioni nette su chi abbia trovato il miglior equilibrio sul Sachsenring. Il Trackhouse Racing ha iniziato il weekend imponendosi davanti a tutti, con un risultato che mette pressione agli avversari proprio nella fase in cui il ritmo tende a separare i piloti.
trackhouse racing e il dominio iniziale in fp1
La squadra statunitense ha scelto il timing perfetto dopo le doppiette ottenute ad Assen. Nel weekend tedesco, davanti a tutti è finita l’Aprilia di Raul Fernandez, confermando l’ottimo lavoro di messa a punto sulla pista.
raul fernandez e il tempo da 1’20”829: beffa a marc marquez
Raul Fernandez ha firmato il riferimento della sessione con 1’20”829. Il crono è arrivato grazie all’installazione nel finale di una coppia di gomme nuove, circostanza decisiva per limare il tempo e superare chi stava presidinando la parte alta della classifica.
Con quelle stesse regolazioni, Fernandez è riuscito a precedere di soli 51 millesimi il “Sachsenking”, Marc Marquez. Per il pilota della Ducati il venerdì è partito con difficoltà: una scivolata alla curva 3, senza però impedire una gestione efficace del tracciato nel saliscendi tipico tedesco.
problemi e risposta sul passo: buche e gestione ritmo
Nel corso della sessione, Fernandez è stato tradito dalla buchetta vicino al cordolo quando è andata richiusa la linea. L’episodio ha portato alla perdita dell’anteriore. Nella stessa finestra temporale ha vissuto una dinamica simile anche Franco Morbidelli, con conseguenze contenute.
Nonostante le complicazioni, Fernandez ha saputo rispondere in pista: il passo mantenuto fino alla fine con le gomme usate è stato descritto come impressionante, rendendo chiaro che inseguire quel ritmo in proiezione del resto del weekend non sarà semplice.
fabio di giannantonio, gomme usate e distacchi ravvicinati
Tra i tempi sul giro, Fabio Di Giannantonio è rimasto molto vicino. Anche lui ha proseguito fino alla chiusura con le gomme usate sulla Ducati Pertamina Enduro VR46, chiudendo a 56 millesimi dalla vetta.
Il romano, nella parte conclusiva della sessione, ha visto però un aumento più marcato dei tempi, con un peggioramento più evidente rispetto ai riferimenti fissati nelle fasi precedenti.
gomme nuove e scalata: joan mir, jack miller e le yamaha
Un altro gruppo ha migliorato la posizione scegliendo la strategia delle gomme nuove. In questa fascia di avanzamento rientrano Joan Mir, quarto con la Honda, e Jack Miller, che ha portato la Yamaha del Prima Pramac Racing in quinta posizione.
La Casa di Iwata ha portato anche l’altra M1 di Alex Rins al settimo posto. Ha attirato particolare attenzione la nuova aerodinamica del cupolino usata da Fabio Quartararo, che però ha chiuso 15°.
Quella soluzione aerodinamica era già stata provata nei test di Barcellona: la configurazione prevede un quarto profilo a completare il triplano, elemento non impiegato in precedenza nei weekend di gara.
ducati gresini e alex marquez: vicino alla vetta
Tra le due Yamaha si è inserita la Ducati del Gresini Racing affidata ad Alex Marquez. Il vice-campione del mondo ha mostrato segnali positivi dopo l’infortunio di Barcellona, risultando veloce in tutto il turno e chiudendo a soli 173 millesimi dalla prima posizione.
Anche per Marquez, come già osservato per Di Giannantonio, vale la stessa criticità: con il consumo delle gomme non è stato possibile mantenere lo stesso livello di prestazione del fratello.
marco bezzecchi e il ritmo in salita: gap oltre mezzo secondo
Marco Bezzecchi ha ottenuto l’ottava posizione. Nel suo caso, il divario inizia a crescere poco oltre il mezzo secondo. La sessione ha comunque confermato un avvio migliore rispetto al leader iridato Jorge Martin, che per risalire fino alla decima piazza, alle spalle anche di Morbidelli, ha avuto bisogno di una coppia di gomme nuove.
ktm e strategie: una caduta e il confronto con le rc16
Fuori dalla top 10 si trovano tutte le KTM. Le moto della squadra risultavano saldamente nelle prime posizioni nella fase con gomme usate, ma hanno poi progressivamente perso terreno quando un numero consistente di piloti ha effettuato il cambio pneumatici.
La RC16 più veloce è stata quella di Maverick Vinales. All’inizio del turno Vinales è stato vittima di una caduta ad alta velocità alla curva 11, senza riportare conseguenze dopo essersi rialzato. Successivamente ha messo in fila Pedro Acosta, Brad Binder ed Enea Bastianini.
prestazioni difficili per bagnaia e risultati più indietro
Per Pecco Bagnaia la sessione è stata particolarmente complessa. Non è riuscito a trovare il feeling con la sua Ducati e si ritrova in 19° posizione, staccato di quasi un secondo dal miglior tempo di Fernandez.
Davanti a lui si trova il vincitore del GP d’Olanda, Ai Ogura. Il giapponese ha proseguito con le gomme usate e occupa il 17° posto a 921 millesimi.
Stessa tendenza anche per Luca Marini, 20° con la Honda, con alle sue spalle il solo Cal Crutchlow. Il sostituto dell’infortunato Johann Zarco sulla RC213V del Team LCR ha perso anche diversi minuti per un problema tecnico nelle prime fasi della sessione.
presenze in pista al sachsenring e forfait di fermin aldeguero
Al Sachsenring sono presenti 21 moto in pista e il Gresini Racing non ha sostituito Fermin Aldeguer. Il pilota è stato costretto al forfait per una frattura alla vertebra T7 rimediata in Olanda.
piloti in evidenza e riferimenti principali della fp1
La FP1 ha messo in luce una gerarchia definita dal mix tra gomme usate, gomme nuove e gestione delle condizioni del tracciato, con distacchi decisi nella parte alta e diversi scostamenti tra le categorie.
- Raul Fernandez
- Marc Marquez
- Franco Morbidelli
- Fabio Di Giannantonio
- Joan Mir
- Jack Miller
- Alex Rins
- Fabio Quartararo
- Alex Marquez
- Marco Bezzecchi
- Jorge Martin
- Maverick Vinales
- Pedro Acosta
- Brad Binder
- Enea Bastianini
- Pecco Bagnaia
- Ai Ogura
- Luca Marini
- Cal Crutchlow
- Johann Zarco
- Fermin Aldeguer
