MotoGP partenza senza abbassatore anteriore: cosa cambia e come reagiscono i piloti
La stagione MotoGP si prepara a un cambiamento tecnico destinato a lasciare il segno in pista: arriva il divieto di tutti gli abbassatori, noti come device o holeshot. Si tratta di un sistema idraulico senza elettronica in grado di abbassare la moto durante le fasi di guida rilevanti, sia nelle partenze sia nella percorrenza, con logiche diverse tra dispositivo anteriore e posteriore. La decisione, maturata nel corso delle trattative, punta a aumentare la sicurezza e a modificare tempi e modalità dell’introduzione del nuovo scenario regolamentare.
divieto di tutti gli abbassatori motoGP: cosa cambierà
Gli abbassatori rappresentano un elemento meccanico utilizzato in condizioni specifiche. Il sistema può intervenire nelle partenze, quando viene attivato in modo differenziato tra abbassatore anteriore e abbassatore posteriore. L’impatto non riguarda solo l’avvio: può essere attivato anche quando la moto è in marcia, sfruttando solo il posteriore nelle circostanze in cui il pilota desidera abbassare la parte posteriore.
La direzione tecnica e sportiva ha impostato l’evoluzione del regolamento con un obiettivo di sicurezza: la decisione prevede che il dispositivo anteriore venga eliminato già a partire dal GP di Gran Bretagna. Il calendario indicato riguarda il weekend del 9 agosto, con prosecuzione senza interruzioni fino al termine della stagione.
GP di gran bretagna: eliminazione del dispositivo anteriore da agosto
All’interno della cornice delle trattative tra costruttori e MotoGP, la scelta di anticipare la rimozione dell’abbassatore anteriore è stata collegata all’interesse di maggiore sicurezza. L’eliminazione viene quindi agganciata al GP di Gran Bretagna programmato per il fine settimana del 9 agosto, con mantenimento della misura fino alla fine dell’anno agonistico.
prove a brno: sessione senza abbassatore anteriore
A Brno, la direzione sportiva della MotoGP ha programmato una sessione di prove di partenza senza il dispositivo anteriore. L’obiettivo dichiarato riguarda la raccolta di dati e informazioni dai piloti, seguita da un riscontro finale al termine della giornata.
reazioni in prova: tempo di adattamento e valutazioni sulla sicurezza
Marco Bezzecchi, leader del Mondiale, ha sottolineato la necessità di un margine per l’adattamento: servirebbero più tempo per imparare a gestire il nuovo assetto in partenza. Secondo il pilota, l’analisi deve basarsi su prove ripetute: al momento non emerge un giudizio definitivo. Bezzecchi ha ricordato che, quando è arrivato in MotoGP, questi dispositivi erano già presenti, e ha indicato la prospettiva di arrivare a una visione più chiara dopo un numero maggiore di tentativi, inclusa la prova che proseguirà dopo il prossimo Gran Premio. Nel bilancio ha anche evidenziato che, pur riconoscendo l’accusa legata agli abbassatori, preferisce testare più volte prima di chiudere la valutazione, dichiarandosi disponibile ad accogliere le decisioni che arriveranno.
jorge martin e la sicurezza: nuova percezione in frenata
Per Jorge Martin il passaggio si collega a un fattore di sicurezza che suggerisce l’eliminazione del dispositivo. Dopo la prova ha riportato che il cambiamento si percepisce perché si arriva più lentamente alla prima curva. In termini di performance, ha indicato che il tempo da 0 a 100 non cambia in modo sostanziale senza gli abbassatori, portando a ritenere che per Aprilia non rappresenti un grande problema l’assenza del sistema. Sul piano della sicurezza, la convinzione è più netta: appena avviene la frenata, si percepisce il lavoro della forcella; con la forcella bloccata non si avverte nulla finché non si scende a 130 mm. Da qui la preferenza a togliere già il dispositivo, anche se nel ragionamento finale ha distinto la motivazione: Aprilia può trarne vantaggio sul piano prestazionale, ma la scelta dovrebbe ricadere su ciò che risulta migliore per la sicurezza.
pedro acosta: eliminare entrambi gli abbassatori
Pedro Acosta ha espresso un orientamento favorevole a intervenire subito e in modo completo: nelle prove di partenza non ha percepito un miglioramento della sicurezza con il dispositivo attivo. La posizione è netta sull’approccio: nel caso in cui venga deciso di togliere gli abbassatori, la rimozione dovrebbe essere per entrambi, senza selezionare soltanto una parte del sistema. Il pilota ha osservato anche una differenza di comportamento legata all’uso del dispositivo anteriore rispetto al posteriore, segnalando che con quello davanti attivato resta possibile fare la curva, mentre con quello dietro non sarebbe possibile ottenere lo stesso livello di gestione. Secondo la lettura di Acosta, la scelta più vantaggiosa consiste nel rendere la moto il più possibile standard, riducendo l’intervento di questi device.
pecco bagnaia: maggiore sicurezza senza dispositivi e richiesta alla safety commission
Pecco Bagnaia ha allineato la propria valutazione a chi ritiene che sia più sicuro rimuoverli, chiedendo però che i piloti possano discutere la questione in modo collegiale presso la Safety Commission. Il tre volte iridato ha indicato la normalità dell’osservazione degli interessi individuali, ma ha posto l’accento sulla necessità di un confronto formale tra i piloti. Ha poi ribadito l’esperienza positiva nelle prove di partenza senza l’abbassatore anteriore, dichiarando l’auspicio che l’eliminazione avvenga da subito e definendo il nuovo scenario come più sicuro.
joan mir e diogo moreira: partenza più prevedibile e maggiore controllo
Joan Mir ha descritto il confronto tra prova con e senza abbassatore: la partenza risulta più lenta senza il device, ma la curva diventa molto più prevedibile. Per questo, Mir ha sostenuto che la configurazione con dispositivo sia più pericolosa e ha indicato che il dispositivo dovrebbe essere rimosso.
Diogo Moreira, rookie, ha aggiunto un elemento legato al rendimento della gestione del pilota: nelle prove al mattino senza abbassatori ha percepito un intervento più semplice. La valutazione include l’idea che sia più facile e più sicuro per tutti, collegandolo a una riduzione della necessità di frenare con forza alla prima curva. Il pilota ritiene che la partenza e la prima curva diventino più pulite, pur dichiarando di non avere ancora informazioni sull’eventuale rimozione nel corso dell’anno. Moreira ha precisato che il punto critico non risiederebbe nel posteriore ma nel dispositivo anteriore: con la sua eliminazione il pilota avrebbe la possibilità di intervenire maggiormente, giocando con la frizione e con l’impennata. Il risultato atteso, secondo la sua lettura, è una partenza più interessante perché il pilota può fare la differenza.
marc marquez: partite con abbassatori attivati fino a dopo la pausa estiva
Marc Marquez, fresco da un infortunio e intenzionato a gestire l’energia in modo prudente, ha evitato di complicare ulteriormente il contesto. Ha indicato di aver effettuato tutte le partenze con gli abbassatori attivati, motivando la scelta con l’uso che verrà fatto in gara: i dispositivi resteranno attivi fino a quando non arriverà il cambiamento dopo la pausa estiva. Per questo fine settimana a Brno, per la tappa successiva ad Assen e per la gara in Germania prevista il 12 luglio, la presenza degli abbassatori è confermata salvo modifiche non previste.
posizioni dei piloti dopo le prove: orientamenti sulla rimozione
L’insieme delle risposte raccolte dopo la prova a Brno delinea una tendenza verso l’abbassatore anteriore come punto più critico. Le valutazioni si concentrano su adattamento, percezione in frenata e prevedibilità in curva, con richieste che puntano a un intervento rapido e, in alcuni casi, all’eliminazione completa dei device.
piloti citati nelle dichiarazioni
Marco Bezzecchi, Jorge Martin, Pedro Acosta, Francesco Bagnaia, Brad Binder, Joan Mir, Diogo Moreira, Marc Marquez.
