MotoGP marquez terzo va bene in scia non si tirano le staccate ma sto meglio

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MotoGP marquez terzo va bene in scia non si tirano le staccate ma sto meglio

Marc Marquez conquista un podio nella gara Sprint di Brno con la Ducati Desmosedici GP26. Il risultato arriva dopo una partenza non ideale dalla seconda fila, con il pilota che riconosce difficoltà nello stacco della frizione e un impatto sull’avvio dovuto all’impennata della ruota anteriore. Da lì, la strategia si concentra su gestione e ritmo, sostenuta dalla scelta di lavorare sulla percorrenza di curva e sulla gomma posteriore soft, fattori che abilitano una rimonta rapida fino al podio.

marc marquez podio brno sprint con ducati desmosedici gp26

Il pilota descrive con precisione l’andamento della Sprint: partendo quinto rispetto alle aspettative, il contesto rende la gara potenzialmente più complessa. L’avvio viene giudicato positivo, pur con una fase iniziale in cui compaiono difficoltà legate alla gomma nuova dietro e alla scia delle moto che precedono, con conseguenze dirette sulle staccate.

Marquez spiega che la gestione diventa essenziale soprattutto per evitare errori, perché è presente il rischio di cadere sull’anteriore. La risposta è mantenere la guida calma e orientare lo sforzo sulla percorrenza in curva. Una volta superata la fase più delicata, la gara si trasforma in una sequenza di recupero: il pilota riferisce di essere finito sesto prima di accelerare l’andamento grazie alle condizioni della gomma e al lavoro sul passo.

stacco frizione e impennata anteriore all’inizio

La partenza dalla seconda fila porta Marquez a un momento non perfetto nello stacco della frizione. In quella fase viene segnalata la impennata della ruota anteriore, elemento che influenza l’inizio della Sprint e richiede un adattamento immediato del controllo e del ritmo.

fase centrale con aria pulita e limiti al sorpasso

In un secondo momento, il pilota indica un miglioramento quando la pista torna più libera, definendo di aver trovato un bel passo in aria pulita. Quando riesce a riprendere Agura, però, il contesto cambia: la possibilità di effettuare un sorpasso viene considerata impossibile sul momento. La scelta diventa allora mantenere la calma e valutare un eventuale attacco più avanti, in prospettiva dell’ultimo giro.

Negli ultimi istanti, Marquez rientra su Ai, ma riconosce che per passare servirebbero troppi rischi. La strategia finale della Sprint si chiude quindi con la gestione dell’assetto e delle opportunità disponibili senza forzare oltre il necessario.

gestione della sprint: scelta del ritmo e rapporto con la posizione

Alla domanda su quanto spingere o su quanto fosse obbligatorio evitare rischi, Marquez chiarisce una visione strutturata: l’idea, tornando indietro, sarebbe riprovare a partire in prima fila, scegliendo di rientrare fino alle qualifiche per aumentare l’impatto della strategia di gara. La Sprint viene descritta come un format in cui la posizione iniziale cambia radicalmente le possibilità.

quando partire dietro cambia la dinamica della sprint

Il pilota afferma che, se la partenza è dietro a una moto, la situazione consente comunque di giocarsi la gara. Con due moto davanti la condizione peggiora, mentre con tre diventa difficile impostare una strategia aggressiva basata su staccate: l’approccio deve spostarsi sulla percorrenza, perché in prossimità della guida si crea un effetto in cui la moto tende a chiudersi davanti, riducendo margini operativi.

condizione fisica e obiettivo per la gara di domani

Marquez collega il miglioramento percepito anche alla parte fisica: il braccio risulta un po’ migliorato. Il pilota evidenzia che nel passo della Sprint ha spinto per solo tre giri, richiamando però il metodo che porta a lottare per le vittorie: serve spingere dalla FP1, fin dal primo giro, per cercare correttamente il setup e migliorare la moto nel corso della giornata.

Il messaggio finale mantiene un tono orientato alla crescita: ogni gara porta un miglioramento della sensazione in sella e la Sprint indica che, su un circuito con direzione di percorrenza verso destra, è stato possibile avvicinarsi a come si guidava prima. Per la gara di domani, con una distanza doppia, la valutazione rimane aperta: l’obiettivo è capire fino a dove si possa arrivare in base al rendimento complessivo.

presenza e contesto del confronto in pista

Nel racconto della Sprint emergono riferimenti a momenti chiave legati al gruppo: il pilota cita la difficoltà di gestione quando riprende Agura e il tentativo di rientro su Ai all’ultimo giro, con la conclusione che il passaggio sarebbe stato possibile solo con un livello di rischio elevato.

altri protagonisti citati nella cronaca

  • Francesco Bagnaia
  • Agura
  • Ai Ogura
  • Marc Marquez
Marc Marquez, Ducati Team

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