Motogp marquez aprileia non è superiore sono i suoi piloti
Marc Márquez è arrivato in Repubblica Ceca con addosso il peso di una stagione ancora giovane e di aspettative già alte, dopo aver firmato la prima doppietta della stagione due settimane fa in Ungheria. Il contesto, però, non promette nulla di semplice: il weekend a Brno si presenta come una sfida più impegnativa rispetto a quella affrontata in precedenza sul circuito di Balaton Park.
brno: marquez chiude le prove al quinto posto
La prima giornata di prove a Brno ha portato Marc Márquez sul quinto posto, distanziato di due decimi dal più veloce, Ai Ogura. Nel corso della giornata sono arrivate anche due cadute: una al mattino e una al pomeriggio. Nonostante gli episodi, la parte fisica non ha lasciato conseguenze significative per il pilota di Cervera, aspetto cruciale in una fase in cui resta necessario mettere a punto la condizione ideale dopo l’ennesima operazione alla spalla destra.
cadute senza conseguenze fisiche e obiettivo sul ritmo
Le cadute non hanno inciso sulla tenuta fisica, ma non rappresentano comunque l’approccio più lineare a un primo contatto con la pista. Márquez ha descritto la giornata come un percorso ancora in fase di messa a punto, distinguendo tra la sensibilità trovata nelle prime uscite e le difficoltà nate quando si è trattato di alzare l’intensità.
Nel riepilogo della giornata, il #93 ha indicato che la miglior uscita del giorno si è rivelata quella in cui si è sentito più a suo agio, mentre l’aumento della spinta sul giro complica il quadro. Per la giornata successiva l’attenzione si concentra sul lavoro sul ritmo, con la necessità di migliorare ciò che ancora non risulta costante.
intensità in crescita e comportamento della moto
Riferendosi agli incidenti del venerdì, Marc Márquez ha spiegato che, in modo “strano” rispetto al suo approccio abituale, in occasione delle cadute non ha effettuato alcun tentativo per recuperarle. La motivazione riportata è legata al comportamento della moto in quel momento: secondo quanto dichiarato, quando la sensazione non è stabile, la moto si muove e lui si sdraia subito.
aprila e ducati: a dettare il passo sono i piloti
Márquez continua a ribadire un principio centrale nel suo ragionamento attuale: quando si torna a parlare di velocità e competitività, il riferimento non è soltanto la macchina, ma anche chi la porta in pista. Il catalano ha sottolineato che, nonostante l’evidente salto di qualità compiuto dall’Aprilia, in questo momento a dettare il passo sarebbero i piloti del marchio di Noale più della moto che guidano.
Nel dichiarare la direzione del lavoro, il #93 ha affermato in modo diretto che l’Aprilia non è superiore; a fare la differenza è chi la mette in movimento. Per questo l’obiettivo resta continuare quel tipo di percorso, perché la Ducati viene descritta come una moto pensata per vincere. Il rinnovo con il costruttore di Borgo Panigale dovrebbe essere annunciato nei prossimi giorni.
autocontrollo e suggerimenti dal box
La ricerca della prestazione massima richiede equilibrio: Márquez ha espresso la difficoltà di gestire quella “bestia” interiore che spinge verso l’estremo mentre il corpo non sempre risulta pronto a seguirla. In questa fase l’autocontrollo diventa un elemento necessario e viene sostenuto dai consigli arrivati dal box.
pazienza e preparazione dopo aver abbassato la visiera
Nel quadro riportato dal pilota, in Ducati la preoccupazione sarebbe concreta: il messaggio ricevuto riguarda la volontà di prendersi cura di lui. Il tema ricorrente è la pazienza, con un cambiamento di percezione descritto al momento in cui si abbassa la visiera: salendo in sella, si entra in condizione e il calore arriva con l’azione. L’idea è che avvicinarsi progressivamente a chi guida davanti renda più difficile mantenere il controllo, e per questo non è ancora il momento di “lasciarsi andare”.
ammirazione per alex marquez e rientro dopo l’incidente
Accanto alle dinamiche personali, Márquez ha riservato attenzione anche al percorso di Alex Marquez, tornato in sella dopo circa un mese dal terribile incidente di Barcellona. L’apprezzamento espresso è netto: l’atteggiamento e i risultati del fratello hanno sorpreso, soprattutto perché durante l’allenamento della settimana precedente non sarebbe stato facile aspettarsi un rendimento così immediato. Pur avendo l’idoneità medica, il maggiore ha indicato che a livello muscolare si tratta ancora di una situazione complicata. Per ottenere tempi come quelli raggiunti con una MotoGP serve spingere molto.
persone citate
- Marc Márquez
- Ai Ogura
- Alex Márquez
