Motogp honda, puig ammette: ci aspettavamo qualcosa di più stagione

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Motogp honda, puig ammette: ci aspettavamo qualcosa di più  stagione

Honda affronta una fase delicata del campionato MotoGP, con risultati inferiori alle aspettative e margini di sviluppo sempre più contenuti sulla RC213V. Alberto Puig, team manager della squadra ufficiale HRC, riconosce le difficoltà incontrate nella prima metà della stagione e individua nella limitata evoluzione della moto rispetto alla concorrenza una delle cause principali del rallentamento.

Honda MotoGP e i risultati della prima metà di stagione

Il costruttore giapponese arrivava da un periodo positivo, caratterizzato da più piazzamenti sul podio, prestazioni in crescita e una maggiore continuità nella parte conclusiva del precedente campionato. La progressione si è però attenuata, mentre gli avversari hanno accelerato lo sviluppo delle rispettive moto.

Secondo Puig, Honda è riuscita a mantenere un livello simile a quello mostrato in precedenza, ottenendo anche alcuni miglioramenti tecnici. I risultati non hanno seguito la stessa traiettoria: il podio conquistato a Barcellona rappresenta il principale acuto, ma le aspettative interne erano più alte.

Honda RC213V, piazzamenti e situazione in classifica

Il bilancio ufficiale è stato condizionato anche dalla sanzione inflitta a Joan Mir per il mancato rispetto della regola relativa alla pressione degli pneumatici, che ha portato alla cancellazione del suo risultato. I migliori piazzamenti ottenuti dai piloti Honda sono stati il quinto posto di Luca Marini nella Sprint di Austin, quello di Johann Zarco nella Sprint di Barcellona, il quinto posto di Marini nel Gran Premio del Balaton Park e il risultato di Mir a Brno.

La squadra appare mediamente più regolare rispetto alla stagione precedente, ma questa crescita non è bastata per evitare un arretramento nel sistema delle concessioni. Honda è rientrata nell’ultima fascia dopo essere stata promossa nel gruppo C grazie ai risultati dell’anno passato. In campionato conserva un vantaggio netto sulla Yamaha, mentre resta distante dai costruttori europei.

Alberto Puig e lo sviluppo della Honda

La strategia tecnica è stata influenzata dalla progettazione della moto destinata alla prossima stagione. Honda ha fatto evolvere l’attuale RC213V pensando anche al futuro modello da 850 cc, ma l’investimento non è stato sufficiente per compiere un ulteriore salto prestazionale.

Luca Marini continua a chiedere nuovi interventi sulla moto attuale, ritenendo che alcune soluzioni possano rivelarsi utili anche per il progetto futuro. Puig mostra invece maggiore prudenza sulle possibilità di sviluppo ancora disponibili, spiegando che il lavoro già realizzato dovrebbe comunque fornire indicazioni utili per la prossima generazione.

Honda MotoGP, obiettivi per la seconda parte del campionato

Il team considera complesso ottenere progressi significativi nei prossimi mesi, soprattutto perché le risorse e l’attenzione degli ingegneri sono già rivolte alla nuova moto. Restano comunque diverse gare da disputare e l’obiettivo consiste nel migliorare i risultati attraverso regolazioni più efficaci e una preparazione accurata dei fine settimana.

Gli interventi possibili sulla RC213V sono descritti come limitati e concentrati su dettagli specifici. Honda punta quindi a sfruttare al massimo il pacchetto disponibile, trovare il miglior assetto possibile e competere al livello più alto raggiungibile in ogni appuntamento.

Alberto Puig, responsabile Honda HRC

Alberto Puig ha riconosciuto la difficoltà della fase attraversata da Honda e ha indicato nella transizione verso la moto futura uno dei fattori che hanno condizionato lo sviluppo della RC213V.

  • Alberto Puig, team manager della formazione ufficiale Honda HRC
Luca Marini, Honda HRC
Categorie: Motori

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