MotoGP Ducati unica con sei moto in griglia grazie ai rinnovi di VR46 e Gresini

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MotoGP Ducati unica con sei moto in griglia grazie ai rinnovi di VR46 e Gresini

Tra accordi di durata e nuovi assetti contrattuali, il panorama MotoGP continua a ridefinire ruoli e strategie. Dopo l’annuncio di un prolungamento che consolida la posizione di un team satellite Ducati, anche la scuderia legata a Valentino Rossi formalizza un'estensione: l’obiettivo è mantenere un allineamento tecnico e operativo su un orizzonte pluriennale, con ricadute dirette sul numero di moto Ducati in griglia e sulla gestione degli sviluppi in pista.

vr46 racing team factory supported di ducati fino al 2029

Il Pertamina Enduro VR46 Racing Team ha comunicato l’estensione dell’intesa con il costruttore bolognese per i prossimi tre anni, fino alla fine del 2029, con status “Factory Supported Team”. Il rapporto nasce nel 2022 e viene prolungato, mantenendo il team all’interno del perimetro di collaborazione con Ducati.

La configurazione prevede quattro prototipi aggiuntivi della nuova Desmosedici GP da 850cc che andranno ad affiancare le moto già previste per le formazioni principali. Le quattro unità saranno affidate a Joan Mir e Daniel Holgado nel box di Gresini e a Fermin Aldeguer nella struttura VR46.

Per quanto riguarda l’assetto dei piloti, è indicata un’attesa sulla conferma del secondo pilota: lo scenario descritto lascia intendere che la scelta ricada su Nicolò Bulega, attualmente in evidenza nel Mondiale Superbike.

ducati verso il regolamento 2027: desmosedici gp 850cc e status a doppio binario

Con il cambio del regolamento tecnico previsto per il 2027, Ducati sta lavorando a un prototipo da 850cc pensato con caratteristiche specifiche: più leggero, con meno aerodinamica, senza abbassatori e con pneumatici Pirelli. In apertura di stagione, è previsto che le sei moto Ducati siano equipaggiate in modo analogo.

Il costruttore mantiene un’organizzazione su due livelli, distinguendo tra moto full factory e moto satellite. Le full factory riceveranno gli aggiornamenti introdotti durante la stagione, mentre le satellite—secondo quanto riportato—inizieranno e termineranno l’anno con modifiche contenute, con conseguenze anche sul profilo economico delle diverse opzioni.

piloti e trattamento ufficiale: ald e mir tra evoluzioni e moto ufficiali

Oltre a Marc Marquez e Pedro Acosta, viene evidenziato il posizionamento di Fermin Aldeguer come pilota sotto contratto Ducati. Nel 2027, con la VR46, Aldeguer otterrà la configurazione riservata a pilota ufficiale su moto full factory. Per contratto, le evoluzioni verranno assegnate secondo una logica legata alla cronologia d’introduzione: le modifiche arriveranno nel Gran Premio successivo al loro debutto nel team ufficiale.

Joan Mir viene indicato con una moto ufficiale pur risultando contrattualmente legato a Gresini, che pagherebbe la full factory per il campione MotoGP 2020.

gresini e vr46: holgado e la seconda moto satellite

Daniel Holgado, a sua volta sotto contratto con Gresini, disporrà di una GP27 satellite. Il contenuto tecnico attribuito a tale configurazione viene descritto come senza grandi evoluzioni, almeno secondo lo schema delineato.

Per la VR46 è descritta una seconda moto satellite analoga a quella assegnata a Holgado. La presenza di Bulega come pilota in quella posizione è legata alla decisione finale, mentre viene specificato che l’italiano correrà con un contratto firmato direttamente con Ducati, rinnovato nel 2025 per due stagioni, fino alla fine del 2027.

sei moto ducati in griglia: limite dal 2028 e motivazioni regolamentari

La gestione delle presenze in griglia è collegata anche ai vincoli di regolamento. Per tre stagioni, dal 2022 al 2024, Ducati ha schierato fino a otto moto sulla griglia, aggiungendo anche il Prima Pramac Racing, descritto come formazione semi-ufficiale capace di arrivare alla vittoria del campionato mondiale nel 2024 con Jorge Martin.

Le ragioni del mutamento vengono attribuite a divergenze tra il proprietario della scuderia, Paolo Campinoti, e i responsabili Ducati, che hanno portato a una separazione. Da quel punto, Pramac è passato ad abbracciare Yamaha.

Secondo la ricostruzione, la perdita di quelle due moto, insieme al fatto che Aprilia conti su un team satellite—Trackhouse Racing—allineato al livello ufficiale, ha spinto la casa di Noale a cercare soluzioni per rientrare rapidamente nello schema di otto moto. Nei mesi precedenti, l’idea è stata quella di acquisire un nuovo cliente in modo discreto per tornare più presto al massimo previsto dal quadro precedente.

La risposta del promoter del campionato è stata una modifica regolamentare: dal 2028 viene previsto il divieto di avere più di sei moto uguali in griglia. La regola è stata resa pubblica il 22 giugno dalla Gran Prix Commission, congiuntamente all’annuncio dell’eliminazione degli abbassatori anteriori con effetto immediato e dell’aumento della distanza tra i piloti sulla griglia di partenza a partire dal Gran Premio di Germania.

governo degli aggiornamenti: full factory e satellite oltre la stagione di transizione

Il quadro Ducati viene ulteriormente delineato dalla distinzione tra full factory e satellite. Le prime ricevono gli interventi che maturano durante la stagione, mentre le seconde mantengono un livello di varianti più limitato. Insieme, questi aspetti supportano la gestione del numero di moto in griglia, nel contesto del prossimo cambio regolamentare.

personaggi e piloti citati nel contesto

Il sistema descritto richiama diversi protagonisti contrattuali e tecnici, con ruoli legati alle scuderie e allo sviluppo delle moto:

  • Valentino Rossi
  • Marc Marquez
  • Pedro Acosta
  • Joan Mir
  • Daniel Holgado
  • Fermin Aldeguer
  • Nicolò Bulega
  • Paolo Campinoti
  • Jorge Martin
Marc Marquez, Ducati Team

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