Motogp ducati marquez ala più grande nel codone al posto dell acquasantiera

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Motogp ducati marquez ala più grande nel codone al posto dell acquasantiera

La sfida tecnica tra Ducati e Aprilia torna ad accendersi in vista del GP d’Ungheria, con i motori mille al centro del dibattito. Nel weekend del Balaton Park, durante la FP2 di sabato, Marco Ducati Team ha scelto di intervenire in modo mirato sulla Desmosedici GP26, rendendo chiaro l’obiettivo: ridurre il divario percepito e rafforzare la confidenza in un tracciato dove contano i dettagli aerodinamici e la guida su curve a sinistra.

ducati non cede lo scettro: lavoro mirato sulla desmosedici gp26

La squadra di Borgo Panigale non accetta l’idea di consegnare lo scenario di supremazia tecnica all’Aprilia nell’ultimo campionato MotoGP con motori mille. In questo contesto, la modifica adottata in pista da Marc Márquez alla Balaton si inserisce in una strategia precisa: correggere il comportamento della moto intervenendo sull’assetto e, in particolare, sulla gestione dell’aerodinamica posteriore.

marquez in fp2 con un nuovo profilo alare: cambia l’aerodinamica

Durante la FP2, sul circuito del Balaton Park, Márquez è sceso in pista con un codone di nuovo disegno sulla Desmosedici GP26. La modifica riguarda la parte posteriore e il modo in cui la moto genera carico aerodinamico nella zona inferiore del corpo vettura.

sparisce l’“acquasantiera” e compaiono nuove geometrie

Nel retrotreno, è stato accantonato l’elemento identificato come “acquasantiera”. La differenza risulta evidente: la configurazione con un generatore di vortice nella parte inferiore della carena non compare nella nuova soluzione. Al suo posto si osserva una paratia laterale posizionata più avanti, estesa fino alla massima larghezza consentita dal regolamento e protesa verso la coda con un profilo caratterizzato da una maggiore superficie, mantenendo al contempo la stessa corda della precedente versione.

obiettivo Ducati: spostare il centro di pressione e aumentare la confidenza

Il passaggio tecnico non è casuale: la Ducati punta a cambiare il centro di pressione sull’asse posteriore per ottenere una moto in grado di garantire maggiore confidenza. La scelta si collega anche alle esigenze del tracciato, noto per più curve a sinistra, una caratteristica che valorizza lo stile di guida del pilota spagnolo.

nuova soluzione premiata: marquez torna subito davanti

Con l’assetto rinnovato, Márquez ha siglato il miglior tempo della FP2. Il riscontro cronometrico è stato immediato: Fabio Di Giannantonio è stato distanziato di 136 millesimi. Un segnale rilevante, considerando l’andamento recente che aveva visto Márquez alle prese con una superiorità del pilota romano, proprio con la Ducati cliente del team VR46.

La situazione resta sotto osservazione anche perché Di Giannantonio risulta ancora in fase di recupero dopo la doppia operazione a piede e spalla, fattore che può incidere sulla gestione del mezzo e sulla progressione sul giro.

i riferimenti del weekend: risultati e dichiarazioni in parallelo

Nel quadro delle prove al Balaton, le indicazioni raccolte nelle discussioni tecniche includono temi come difficoltà nel trovare il limite, utilizzo di potenza e gestione della trazione, oltre alle letture sulle modifiche apportate. Tra i contenuti collegati al contesto del weekend compaiono anche riscontri cronometrici e commenti su prestazioni e aggiornamenti, con attenzione particolare all’andamento in qualifica e al rendimento nei settori decisivi.

Personaggi citati:

  • Marc Márquez
  • Fabio Di Giannantonio
  • Bagnaia
  • Martin
  • Acosta
  • Bezzecchi
Marc Marquez, Ducati Team

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