Motogp di giannantonio passo con gomme usate e cosa studiare per il t4

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Motogp di giannantonio passo con gomme usate e cosa studiare per il t4

Al Sachsenring la prima giornata di pista ha definito subito le gerarchie, con Marc Marquez in grado di mettere a segno il miglior tempo e Fabio Di Giannantonio che prosegue la propria crescita mettendo insieme ritmo e lucidità sui diversi tipi di gomme. Il contesto è già pienamente acceso in vista dell’evoluzione che domani condurrà alla Sprint e che poi sfocerà nella gara di domenica.

marc marquez domina la prima giornata al sachsenring

Marc Marquez ha rispettato le attese chiudendo al comando la prima giornata, firmando il miglior tempo. Il crono realizza un margine misurabile: Fabio Di Giannantonio si colloca a sua volta in zona di vertice, ma resta a 280 millesimi dalla prestazione del pilota di riferimento.

Alle spalle di Marquez, la situazione in classifica evidenzia come il gruppo sia molto compatto. Nel quadro delle posizioni di rilievo compare anche l’Aprilia RS-GP del team Trackhouse, affidata a Raul Fernandez.

fabio di giannantonio: terzo tempo e segnali chiari in ottica sprint

Fabio Di Giannantonio, in sella alla Pertamina VR46, si conferma in grande forma e conquista il terzo tempo assoluto. Il distacco dal tempo di Marquez resta contenuto e rappresenta un elemento concreto per costruire il lavoro del resto del fine settimana.

La giornata non si è esaurita nella simulazione di qualifica: il passo gara con gomme usate ha offerto indicazioni ancora più rilevanti, utili per tarare la strategia in vista della Sprint di domani e soprattutto della gara di domenica.

l’obiettivo raggiunto: q2 e miglioramenti sulle gomme da gara

Il pilota ha chiarito il senso del lavoro svolto, collegando i risultati all’efficacia sulla gestione dei pneumatici. Le impressioni raccolte nel pomeriggio hanno riguardato in modo specifico l’assetto sulle gomme da gara: girando sul 21 basso con gomme usate, è arrivata una sensazione considerata positiva, accompagnata anche da un buon time attack.

Allo stesso tempo emerge un dato operativo: l’obiettivo del giorno era essere in Q2, traguardo raggiunto.

il confronto con l’anno scorso e l’impatto delle temperature

Di Giannantonio ha fatto riferimento al miglior tempo dello scorso anno, quando aveva segnato 1'19"0. Secondo la lettura del pilota, allora le temperature erano più basse rispetto a oggi, fattore che può incidere sulla possibilità di far scorrere maggiormente gli pneumatici entro una certa soglia. Le condizioni attuali risultano invece leggermente più alte, rendendo la prestazione finale più complessa da replicare nelle stesse proporzioni.

Il ragionamento resta comunque orientato alla competitività del gruppo: secondo Di Giannantonio Marquez potrebbe battere quel riferimento, con la presenza di più piloti in grado di restare vicini al pluri campione impegnato nel team ufficiale Ducati. Per il pilota VR46 il quadro appare influenzato da un insieme di fattori, con una difficoltà maggiore nella giornata rispetto al passato, pur rimanendo in traiettoria rispetto alle priorità indicate.

lavoro per avvicinarsi a marquez e gestione del riferimento nel quarto settore

Guardando alle competizioni tra domani e domenica, Fabio Di Giannantonio ha descritto con precisione su quale punto si gioca gran parte della differenza rispetto al riferimento del weekend. Il vero scarto emerge nel quarto settore: Marquez riesce a incidere in modo marcato, soprattutto se il confronto viene fatto con il proprio rendimento.

Il pilota ha quindi indicato la necessità di studiare soluzioni mirate per migliorare la propria prestazione proprio in quel tratto del tracciato, pur ribadendo che complessivamente il lavoro svolto finora è considerato positivo e coerente con la posizione raggiunta.

sensazioni in crescita sulla gp26: la ducati più adatta per tempi

Di Giannantonio ha poi sottolineato la progressiva confidenza con la GP26, arrivando a valutarla come la migliore Ducati che abbia guidato dal suo ingresso in MotoGP. La motivazione viene collegata a tre elementi distinti: costanza, prevedibilità e divertimento associato alla possibilità di spingere con maggiore efficacia, ottenendo un rendimento percepito come superiore in termini di velocità sul giro.

Il pilota ha ricordato anche esperienze precedenti: nel 2023 e nel 2024 le sensazioni sono state positive, pur con una moto considerata inferiore. Nel confronto, viene richiamata l’idea che la GP23 fosse una buona base, ma la scelta, a livello di prestazione, ricade sulla configurazione attuale perché offre il miglior pacchetto in termini di tempi.

curva 3 e cordolo scivoloso: attenzione a un punto decisivo del Sachsenring

Un altro passaggio centrale della giornata riguarda la condizione di curva 3, dove diversi piloti hanno incontrato difficoltà. Tra questi compaiono Marc Marquez e Franco Morbidelli, entrambi coinvolti in una caduta senza conseguenze rilevanti.

cordolo interno e avvallamento: come cambia il passaggio

Secondo Di Giannantonio, in quel tratto sembra ridursi la possibilità di passare sul cordolo interno come in passato, quando questa scelta risultava naturale. La presenza di condizioni differenti viene ricondotta a due cause principali: il cordolo scivoloso e un avvallamento che può portare alla perdita dell’anteriore.

La conclusione operativa è legata all’attenzione complessiva: la gestione del passaggio in quella zona richiede cautela, perché il punto può diventare determinante per la stabilità generale del giro.

piloti citati nel resoconto

  • Marc Marquez
  • Fabio Di Giannantonio
  • Raul Fernandez
  • Franco Morbidelli
Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team

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