MotoGP Di Giannantonio io e Marc come lui e Vale nel 2015 pura coincidenza
Affrontare un campionato di 22 gare, che arrivano addirittura a 44 considerando anche le Sprint, mette alla prova soprattutto una cosa: la costanza. In MotoGP, Fabio Di Giannantonio sta trasformando questa esigenza in un vantaggio concreto, con risultati che lo vedono protagonista tra i piloti Ducati e sempre capace di portare a casa punti con regolarità.
fabio di giannantonio costanza punti e passo in motogp
Nelle 20 gare disputate finora, Di Giannantonio ha mancato la zona punti soltanto nella Sprint di Austin e in quella di Balaton Park. Un rendimento che pesa ancor di più in un calendario così fitto, dove ogni risultato gioca un ruolo determinante nella corsa al Mondiale.
assen e avvicinamento alla vetta del mondiale
Anche ad Assen, pista in cui le Aprilia hanno mostrato una velocità molto elevata contro tutta la concorrenza, è stato Di Giannantonio a tenere alto il livello per la Casa di Borgo Panigale. Il pilota romano ha chiuso terzo nella Sprint e quarto nella gara lunga.
La somma di questi risultati, insieme alla caduta dell’ormai ex leader Marco Bezzecchi, ha consentito a Di Giannantonio di ridurre ulteriormente il divario dalla vetta del campionato, portandolo a soli 16 punti. Nonostante i successi dei rivali di Noale, il bilancio del weekend appare quindi molto positivo.
parole di di giannantonio dopo assen e focus sul gap
Commentando la prestazione, Di Giannantonio ha definito la gara un risultato importante: ha parlato di una grande gara e di un “altro” risultato utile, riconoscendo l’elevata competitività delle Aprilia sul tracciato. Il quarto posto è stato considerato un traguardo soddisfacente anche perché Assen viene indicata come un appuntamento fisicamente molto impegnativo, tra i più duri del calendario.
Il pilota ha poi spiegato il proprio timore principale: la possibilità che le RS-GP abbiano compiuto un salto di qualità e che, di conseguenza, anche la Ducati debba compiere uno sforzo ulteriore per colmare il divario. Secondo Di Giannantonio, il miglioramento dei rivali non sarebbe soltanto merito dei piloti, ma legato a un plus della moto e al lavoro complessivo svolto. La preoccupazione resta quindi su un eventuale mancato adeguamento del pacchetto complessivo, pur ritenuto valido, con la necessità di migliorare la moto per affrontare pienamente la concorrenza.
episodio con marc marquez all’ultima chicane e richiamo al 2015
Nel racconto della giornata ha avuto spazio anche l’episodio che ha visto Di Giannantonio protagonista all’ultima chicane con Marc Marquez. La dinamica è stata accostata a quanto accadde allo spagnolo nell’ultima gara del 2015 con Valentino Rossi, ma con ruoli invertiti.
In entrambe le situazioni i due piloti arrivano a un leggero contatto, con conseguenze simili: Di Giannantonio finisce per tagliare sul verde, mentre Marquez finisce nella ghiaia. Di Giannantonio ha però indicato che, a suo avviso, la somiglianza sarebbe soltanto una coincidenza.
Riguardo alle immagini riviste, ha dichiarato di aver notato le similitudini e di aver considerato che possono accadere episodi di questo tipo anche senza un collegamento reale. Ha aggiunto che, in certe circostanze, possono verificarsi coincidenze anche su date o orari, ma la lettura complessiva resta quella di un evento casuale.
long lap penalty e gestione della sanzione
In gara, Di Giannantonio è stato sanzionato con una long lap penalty. La sanzione non sarebbe legata alla manovra in sé, bensì al fatto di aver tagliato senza aver perso il secondo richiesto dalla direzione gara nelle situazioni previste.
La penalità non ha inciso in modo decisivo sul risultato finale: dopo il rientro in pista, Di Giannantonio si è ritrovato sesto, alle spalle di entrambi i Marquez, ed è riuscito a riprenderli entrambi chiudendo poi quarto. Sul momento, ha comunque ammesso di essersi sentito un pizzico innervosito dalla decisione.
Il pilota ha spiegato che, pur aspettandosi una piccola penalità, non aveva un ricordo perfetto del regolamento perché era molto “impegnato”. Consultando il dashboard, si è chiarito immediatamente il motivo della sanzione. Di Giannantonio ha indicato che l’errore è stato non aver provato il long lap in quel weekend, pur avendolo fatto almeno una volta in precedenza. A suo modo di vedere, una volta tagliata la chicane, l’esito è da considerare accettabile.
ospiti e protagonisti citati
Nel racconto della gara e dei confronti citati compaiono i seguenti nominativi:
- Fabio Di Giannantonio
- Marc Marquez
- Valentino Rossi
- Marco Bezzecchi
